Perdere il lavoro: come spiegare che sei stata licenziata?

Lasciarsi trasportare dalla rabbia è un errore. Perdere il lavoro lascia nello sconforto ma bisogna sempre ripartire da se stessi e dalle proprie capacità.

Come spiegare che sei stata licenziata ad amici, colleghi, familiari e potenziali nuovi datori di lavoro? Di sicuro non è un compito facile e perdere il lavoro è una situazione da gestire con attenzione. Spesso rispondere  alle domande riguardanti i motivi che hanno condotto alla fine di un rapporto di lavoro può rappresentare davvero una sfida seria.


perdere-il-lavoro

image by Eviled

Per molti, ed è comprensibile, le emozioni sono alle stelle in una simile circostanza  e  si potrebbe avere la tentazione di esprimere e manifestare in pubblico questo genere di sentimenti, anche in modo veemente. Invece seguire questo genere di impulsi può risultare dannoso per la tua reputazione e perfino sabotare gli sforzi di far ripartire la tua carriera.

Essere licenziata: perdere il lavoro non è mai semplice da spiegare

Quando parli della tua esperienza nell’essere stata licenziata è importante prestare attenzione a chi è il tuo interlocutore. Condividere la tua reazione con un circolo ristretto di persone o pochi amici intimi, confidenti o consiglieri può rappresentare un passaggio fondamentale e necessario per recuperare emozionalmente dalla fine di un rapporto lavorativo.

Dovresti però far attenzione a limitare questo gruppo solo a pochi individui, che hanno un’alta considerazione di te e molto rispetto per le tue abilità: e soprattutto che tu credi nel modo più assoluto saranno in grado di mantenere confidenziali queste confessioni. Quando discuti del tuo licenziamento con questo circolo ristretto di persone speciali, fai del tuo meglio per misurare ciò che dici riguardo a quello che devi considerare un “incidente” di percorso.

Per esempio se stai parlando con qualcuno che non consideri un amico intimo e fidato, dovresti sempre tenere a mente il ruolo che questi potrebbe rivestire nella tua ricerca di lavoro. Novità lavorative potrebbero arrivare dalle persone e dai contesti più inaspettati, quindi quando parli del tuo licenziamento inquadra la situazione per minimizzare ogni minima percezione negativa  che possa riguardare te o le tue capacità, focalizzandoti invece su un possibile lavoro futuro.

Il lavoro che hai perso non era adatto a te

Quando cerchi di esternare ciò che provi, comincia con il riflettere sulla fine del tuo rapporto di lavoro e cerca un buon modo di “raddrizzare” il tuo percorso di carriera a partire dal tuo licenziamento. Uno dei modi più facili per poter spiegare un licenziamento è quello di caratterizzare il lavoro perso come “non ideale” per i tuoi interessi e le tua capacità personali, soprattutto se hai deciso di orientarti verso un ruolo professionale differente. La chiave di volta è proprio quella di differenziare i tuoi obiettivi attuali di carriera dalla tua fallita esperienza di lavoro precedente.

Hai bisogno di aumentare le tue competenze

Cosa dovresti dire invece nel caso in cui tu stessi perseguendo lo stesso percorso di carriera? Se il tuo licenziamento è stato determinato da una limitazione del personale, perdere il lavoro è l’occasione per aggiornare e migliorare le tue competenze: potrai condividere con gli altri il fatto che stai lavorando proprio per eliminare ogni tipo di debolezza o mancanza dalle tue abilità.

Non era l’azienda giusta per te

Un altro punto di vista per spiegare la fine del tuo rapporto lavorativo è quello di un mancato allineamento tra le tue aspirazioni e la politica aziendale. Giocherà a tuo favore il fatto di dire che stai mirando ad un’azienda di diversa grandezza, settore o cultura organizzativa.

Se ad esempio stavi cercando di innovare alcuni processi aziendali, di snellire alcuni procedimenti con nuove tecnologie o ti sentivi soffocare da un’azienda di grosse entità e hai desiderio di passare ad una realtà più piccola o a una dinamica startup, focalizzati su quei punti di forza che fanno di te la candidata ideale per il nuovo ambiente lavorativo piuttosto che su come fosse non adatto a te il tuo ruolo precedente.

perdere-il-lavoro

image by Bacho

Non è stata colpa tua

In alcuni casi perdere il lavoro si spiega con cause inevitabili come tagli al budget, l’eliminazione di alcuni prodotti o servizi, fusioni o acquisizioni.

Non essere negativa

Senza voler sminuire le tue ragioni, forse però è più importante evitare di criticare la passata amministrazione aziendale così come manager, dirigenti o colleghi. Potresti dare l’impressione di essere una pessimista senza contare che questo potrebbe far sorgere dubbi circa le tue capacità di sviluppare relazioni e rapporti di lavoro positivi. Inoltre tieni sempre a mente che non puoi controllare le informazioni che tornano indietro al tuo ex-datore di lavoro. Anche se vi siete lasciati in pessimi rapporti, è sempre meglio non continuare a gettare acqua sul fuoco. È ovvio che puoi mostrare il tuo disappunto nell’aver perso il posto ma evita di parlarne male.

Non tirarla per le lunghe (e addolcisci i toni)

Soprattutto cerca sempre di essere il più breve possibile quando spieghi e parli del tuo licenziamento al tuo giro di conoscenze o a potenziali datori di lavoro.

Non indugiare troppo sugli aspetti negativi

Perdere il lavoro è deprimente ma sposta il focus su aspetti più positivi come ad esempio l’eccitazione per i tuoi nuovi progetti, le nuove competenze che hai appreso o i tuoi nuovi interessi lavorativi.

Prediligi un dialogo diretto

Anche se è indubbiamente più facile inviare una mail veloce o un messaggio sui social, è comunque sempre meglio avere un dialogo con il tuo capo. Che sia di persona o al telefono, è sempre meglio soprattutto se stai accelerando i termini della partenza. E non dovresti mai mettere nulla per iscritto che non sia accurato e controllato al 100%. Infatti è preferibile non scrivere di getto sotto l’impulso delle emozioni del momento ma lasciare che queste vengano temperate e mitigate dal passare del tempo.




CATEGORIES
Share This

COMMENTS