Per trovare lavoro bisogna lavorare. E anche tanto

Trovare lavoro, di questi tempi, non è facile. A dircelo sono le ultime rilevazioni dell’Istat su occupati e disoccupati. che risalgono allo scorso settembre. Se da un lato ci raccontano un paese in cui la disoccupazione è diminuita dell’8,1% (-264 mila persone in cerca di lavoro), dall’altro ci dicono che la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è aumentata dello 0,4% (+53 mila persone inattive) con un tasso di inattività pari al 35,8%. Gli inattivi sono anche chiamati NEET, ovvero “Not (engaged) in Education, Employment or Training“. Si è occupato di loro anche lo EU Youth Report, secondo cui a questa categoria appartengono 13,7 milioni di giovani europei d’età compresa tra i 15 e i 29 anni. Sebbene tra le fila degli inattivi ci siano anche alcuni soggetti che studiano per ragioni dovute ai criteri di ricerca, la maggior parte dei NEET è costituita da giovani scoraggiati e demotivati dal fatto che trovare lavoro si rivela spesso un’impresa ardua. Le ragioni delle difficoltà nella ricerca di un’occupazione sono tante e dalle molteplici sfaccettature.


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Sta di fatto però che trovare lavoro è ormai un vero e proprio lavoro. Bisogna impegnarsi, rimanere aggiornati, mantenere contatti. Queste attività spesso non sono ricordate con piacere da chi le affronta e questi periodi che, per come si sta evolvendo il mercato del lavoro sono destinati a far inevitabilmente parte della vita di quasi tutti i lavoratori, non sono ricordati come felici e gratificanti. C’è però un’altra faccia della medaglia che i più non considerano e non riescono a vedere: il periodo che si impiega per trovare lavoro può essere un momento altamente formativo adottando alcune strategie.

The start-up of you

Il cofondatore e attuale capo di Linkedin, Richard Hoffman, e uno scrittore e imprenditore americano, Ben Casnocha, nel libro “The Start-Up of You” descrivono molto efficacemente quali sono i passi e le mosse da intraprendere per diventare imprenditori di se stessi. Nel libro vengono citati numerosi esempi di imprenditori e startup di successo da cui possiamo imparare molto. Il primo e il più importante consiglio è che non importa quale sia la fase attuale della nostra vita professionale, dobbiamo sempre evolvere, svilupparci, crescere. Il motto è “We are all works in progress”.

Per farlo e per indirizzare al meglio la nostra vita professionale, secondo i due autori, è necessario prioritariamente essere consapevoli dei propri “asset” ovvero delle risorse possedute, da differenziare in quelle “soft” e quelle “hard”. Le prime non si possono acquistare: sono la conoscenza, le informazioni, il network e la fiducia di cui si gode, le competenze e la reputazione. Le risorse considerate “hard” sono le cose fisicamente possedute, come il computer, o il denaro di cui disponiamo.

Dopo di che è di fondamentale importanza la precisa identificazione delle aspirazioni e dei valori personali, semplicemente per il fatto che se facciamo quello che ci interessa e che ci piace, lavoreremo meglio e di più, ottenendo risultanti più duraturi e significativi rispetto a chi è motivato solamente “by making money”. Eppure, secondo i due autori, è molto facile dimenticare valori e aspirazioni personali mentre cerchiamo di trovare un lavoro o tentiamo di sviluppare un’idea. Ciò perché nello sforzo di migliorarci oggi, si può perdere l’obiettivo di chi aspiriamo a diventare in futuro.

In ultimo, nonostante le risorse, i valori, le aspirazioni siano molto importanti, non possiamo mai prescindere dalla realtà del mercato che ci circonda. Sia che vogliamo avviare un’attività, sia che vogliamo trovare lavoro in un determinato settore, dobbiamo prima essere consapevoli delle richieste del mercato. Se ci lasciamo guidare esclusivamente dalle aspirazioni e dai valori o puntiamo solo sulle nostre competenze, difficilmente arriveremo dove vogliamo.

Il network e la sua importanza per trovare lavoro

Altro passo fondamentale, e nel libro è ripetuto più volte, si rivela la costruzione di relazioni “genuine”. Il networking è diventato vitale quando nel mercato del lavoro, come ad esempio in quello italiano, ci sono migliaia di persone come noi in cerca della medesima opportunità. Qualcuno che già conosce le nostre capacità può rivelarsi un’arma decisiva quando ci candidiamo per una posizione lavorativa ambita da molti.

Perciò anche il lavoro di cercare un lavoro può diventare costruttivo e stimolante in un’ottica di crescita personale seguendo consigli come quelli appena citati, a dispetto di tutti quei fattori che si pongono tra noi e l’occupazione dei nostri sogni.



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