Pensioni: togliere ai ricchi per dare ai poveri, la strana idea di Boeri

Ridurre le "pensioni d'oro" e ricalcolare i vitalizi per fornire un sostegno concreto agli over 55 in difficoltà che non possono andare in pensione. La "ricetta" del numero uno dell'Inps non piace a Matteo Renzi

Si chiama “Non per cassa, ma per equità”, il corposo documento che il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha fatto recapitare qualche mese fa al presidente del Consiglio Matteo Renzi. Un dossier con proposte normative ben definite con cui Boeri sperava di persuadere il premier dell’opportunità di “rimodulare” i trattamenti pensionistici degli italiani per ridurre il gap tra chi intasca già assegni pesanti e chi, invece, se li sogna la notte. Ma la sua ricetta non pare aver convinto Matteo Renzi. Anzi.


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image by Lisa S.

Il documento propone (tra le altre cose) l’istituzione di un sostegno di inclusione attiva per gli ultra55enni, il riordino delle prestazioni assistenziali per gli ultra65enni, la flessibilità in uscita, l’aggiustamento dei trattamenti pensionistici elevati e il ricalcolo dei vitalizi. In pratica, l’idea di Boeri è quella di tendere una mano ai lavoratori agée ancora lontani dalla pensione garantendo loro una sorta di “reddito minimo”. Che dovrebbe essere sovvenzionato dai cosiddetti “pensionati d’oro” a cui il presidente dell’Inps vorrebbe chiedere di fare un sacrificio. Una mossa che, stando ai calcoli dell’economista, dovrebbe ridurre il debito pensionistico, abbattere del 50% la povertà tra gli over 55 che non possono ancora andare in pensione ed aumentare l’equità del sistema previdenziale. Con buona pace delle circa 230 mila famiglie con reddito alto a cui Boeri vorrebbe ridurre i trasferimenti assistenziali; dei 250 mila pensionati che intascano assegni da capogiro e dei 4 mila percettori di vitalizi per cariche elettive. Ma la ricetta del Robin Hood dell’Inps non sembra aver entusiasmato il presidente del Consiglio. Anzi: La proposta era da tempo sul tavolo del premier – hanno spiegato da Palazzo Chigi – E da tempo era stata bocciata. Perché tagliare le pensioni, anche se quelle ‘d’oro’, va nella direzione opposta alla filosofia che Matteo Renzi ha scelto per la sua Legge di Stabilità”. Come dire: grazie a Tito Boeri per il suo contributo, ma non se ne farà niente.

 




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