Pensioni: tagli previsti dal 1 aprile per 5,6 milioni di persone, la circolare Inps informa

In arrivo a partire da aprile 2019 nuovi tagli alle pensioni alte. Gli interessati saranno 5,6 milioni di pensionati. In arrivo nei prossimi mesi i conguagli, con cui l'Inps si riapproprierà delle somme indebitamente erogate da gennaio a marzo 2019.

A partire dal 1 aprile, ci saranno tagli alle pensioni, con assegni meno “generosi” per 5,6 milioni di pensionati. E’ quanto previsto dalla legge di Bilancio 2019, con un nuovo sistema di calcolo, che si applicherà dal mese prossimo. Ma non è tutto. L’Inps invierà un conguaglio, per riscuotere le somme che i pensionati hanno indebitamente riscosso da gennaio a marzo.


taglio pensioni

 

Nuovi tagli sulle pensioni a partire dal 1 aprile 2019

A partire dal 1 aprile, ci saranno tagli alle pensioni che superano di tre volte l’importo minimo (oltre i 1.522,26 euro). Tagli che per 5,6 milioni di pensionati significa riscuotere una pensione più bassa. Dal prossimo mese, sarà applicato un nuovo sistema di calcolo, adeguato all’inflazione, previsto dalla legge di Bilancio 2019, meno generoso per gli assegni pensionistici alti. Il che significa risparmi per le casse pubbliche di circa 2,2 milioni di euro, nel triennio.

E’ quanto l’Inps ha reso noto in una circolare di recente pubblicazione (44/2019). Inoltre, nei prossimi mesi, saranno inviati i conguagli, per riscuotere le somme indebitamente ricevute dai pensionati, da gennaio a marzo. Dunque, molti pensionati, dovranno restituire le somme “in più” ricevute in questi tre mesi, quando il nuovo sistema di calcolo non era ancora stato applicato. Il nuovo sistema di calcolo sulle pensioni, doveva essere applicato già da gennaio, l’approvazione in extremis della Manovra, ha reso impossibile tale applicazione.

Nuovo sistema di calcolo delle pensioni: come funziona?

Vediamo come funziona il nuovo sistema di calcolo degli assegni pensionistici, previsto dalla legge di Bilancio. Il  meccanismo di calcolo, prevede 7 fasce differenti. Le pensioni fino a 3 volte il minimo non verranno toccate, con rivalutazione che resta piena e la percentuale di aumento resta dell’1,1%. Ad essere interessate dalla rivalutazione, tra un massimo di 97% ad un minimo del 40%, tutte le altre pensioni.

  • Il 97% della rivalutazione è previsto per le pensioni tra 3 e 4 volte l’importo minimo. Parliamo di quelle pensioni che vanno da 1.522 a 2.029 euro al mese).
  • Il 77% della rivalutazione per gli assegni pensionistici con importo tra 2.029 e 2.538 euro al mese
  • Il 52% per le pensioni tra 2.538 e 3.046 euro al mese
  • Il 47% per gli assegni compresi tra i 3.046 e 4.061 euro mensili
  • Il 45% per le pensioni tra i 4.061 a 4.569 euro al mese
  • Il 40% per le pensioni oltre i 4.569 euro al mese

Ricordiamo che queste percentuali vanno applicate all’inflazione. Per il 2019 si prevede un’inflazione del 1,1%. Le pensioni fino a 1.522 euro, avranno un incremento del 1,1%. Le altre, quelle che superano i 4.569 euro al mese, recupereranno solo lo 0,44%.

I conguagli Inps per il recupero delle somme indebitamente erogate

Nel corso dei prossimi mesi, sono in arrivo i conguagli, con cui l’Inps recupererà le somme indebitamente erogate da gennaio a marzo. Molti pensionati, si troveranno a dover restituire il denaro, tra malcontenti e nervosismo. Vediamo più da vicino, a quanto ammonteranno i conguagli. Ricordiamo che i tagli non toccheranno le pensioni fino a 1.522,26 euro al mese.

  • Le pensioni di 2.300 euro lordi nel 2018, sono passate, da gennaio a marzo 2019 a 2.324,44 euro. Ad aprile, con i nuovi sistemi di calcolo, passeranno a 2.319,48 euro. L’importo che dovrà essere restituito è di 15 euro nel trimestre gennaio-marzo.
  • Le pensioni pari a 2.800 euro lordi nel 2018, da gennaio a marzo 2019 son diventate di 2.828,96 euro. Ad aprile scenderanno a 2.816,02 euro. La somma da restituire, relativa al trimestre è di 39 euro.
  • Le pensioni di 4.700 euro lordi nel 2018, da gennaio a marzo 2019 sono diventate di 4.744,64. Ad aprile scenderanno a 4.720,68. L’importo da restituire, sempre relativo al trimestre è di 72 euro.

La protesta dei sindacati contro i conguagli Inps

I sindacati non hanno aspettato un secondo a scendere in campo e far sentire la propria voce, a favore dei pensionati. Questi conguagli e tagli sono una vera e propria rapina nei confronti di chi ha lavorato una vita, ed ora si vede tagliare la pensione, senza averne colpe. “Sarà di 100 milioni il conguaglio con cui l’Inps provvederà a recuperare una parte delle pensioni erogate da gennaio” spiega Cgil. Previste una serie di proteste da parte dei sindacati dei pensionati. Assemblee indette per il 9 maggio a Padova, Roma e Napoli, mentre il 1 giugno ci sarà una grande manifestazione a Roma in piazza del Popolo.




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