Pensioni Quota 100: le novità. Già si guarda al futuro con Quota 41

Pensioni quota 100, si procede con le modifiche e correzioni, per arrivare ad un testo definitivo sempre più efficiente. Convocati i sindacati per lunedì 25 febbraio 2019. Intanto già si guarda al futuro con quota 41

Pensioni Quota 100, Quota 41, Opzione donna a Ape social, ecco le ultime novità a riguardo. Di Maio afferma che quota 100 è solo un primo passo per superare la Legge Fornero. Prossimo step è quello di lavorare su Quota 41.


quota 100

Liquidazione delle domande di pensionamento Quota 100

Dal 1 aprile 2019, saranno liquidate le domande di pensione legate a Quota 100, che non presentano anomalie e che quindi hanno “tutte le carte in regola”. Gabriella Di Michele, Direttore generale Inps, rende noto che le domande di pensionamento di quota 100, ossia quelle che prevedono il pensionamento dei lavoratori a 62 anni di età e 38 di contributi, saranno smaltite a partire dal 1 aprile. Tuttavia, non tutte le domande pervenute saranno accolte. Le domande di pensionamento Quota 100 che sono state inviate sono 55 mila. Una percentuale molto alta, a dimostrazione che la gente vuole uscire dal mercato del lavoro e godersi la meritata pensione. Tuttavia non tutte le domande saranno accolte. Si prevedono problemi con le domande provenienti dal pubblico impiego, spiega De Michele. Questo perché l’Inps stessa non è a conoscenza della totale vita assicurativa dei lavoratori. Per questo motivo saranno possibili piccoli problemi nell’analisi delle domande di pensionamento pervenute.

Il governo convoca i sindacati per pensioni Quota 100

Lunedì 25 febbraio 2019, il Governo ha convocato i sindacati Cgil, Cisl e Uil a Ministero del lavoro, per discutere del sistema pensionistico quota 100. Secondo questi sindacati, è necessario apportare delle modifiche al sistema pensionistico. Quota 100 rappresenterà nei prossimi anni una grande opportunità data ai lavoratori, tuttavia un’ampia fetta di soggetti ne sarà tagliata fuori. Non tutte le tipologie di lavoro permettono di poter andare in pensione a 62 anni di età e 38 di contributi. Basti pensare ai lavori stagionali o comunque discontinui. Il Sud sarà penalizzato, in quanto lì si concentra la maggioranza dei lavori discontinui. Anche le donne penalizzate, per il mancato riconoscimento contributivo della maternità. Per questo motivo è essenziale apportare delle modifiche al testo, avviare un confronto che possa arrivare a delle soluzioni concrete per tutti i lavoratori. Si spera che l’incontro di lunedì possa aprire la strada ad un nuovo dialogo.

Quota 100 e ricambio generazionale

Uno degli obiettivi che Di Maio si è posto con la nuova normativa sulle pensioni, è quello di garantire un ricambio generazionale nel mercato del lavoro. Agevolare il pensionamento di milioni di lavoratori, anche attraverso il riscatto della laurea per fini pensionistici, deve corrispondere all’assunzione di altrettanti milioni di giovani. Dunque più posti di lavoro lasciati liberi, che potranno essere presi dai giovani, che sempre di più faticano a fare il loro debutto nel mondo del lavoro. Le aziende dovranno assumere nuovo personale in via dei pensionamenti previsti, non potranno bloccare le assunzioni, addossando il carico di lavoro ai dipendenti che restano.

Pensioni Quota 100, ecco gli emendamenti a riguardo

Come ben sappiamo, il testo relativo a Quota 100 non è blindato e statico. Per questo motivo, il Governo punta all’introduzione di modifiche o correzioni, per arrivare ad un testo efficiente. Le modifiche riguardano sia la parte pensionistica che quella del reddito di cittadinanza. Tra le modifiche possibili, la Lega propone la possibilità di congelare le pensioni ai latitanti. Il meccanismo permetterebbe a coloro, che dopo la riforma Fornero sono rimasti senza lavoro o pensione, di poter accedere alla pensione con gli strumenti previsti, come quota 100, opzione donna, Ape sociale prorogata. Inoltre, si sta cercando di arrivare ad un riscatto laurea agevolato, anche per chi ha iniziato a lavorare e versare i contributi prima del 1996. Potrà essere inclusa nel pacchetto modifiche, anche l’innalzamento del limite per l’anticipo liquidazioni relative ai dipendenti pubblici (Tfs), da 30 mila a 45-50 mila euro.

Verso Quota 41

Il Governo già punta a Quota 41. Di Maio afferma che Quota 100 è un primo e provvisorio passo per superare la legge Fornero, lo step successivo è quello di quota 41. Cos’è Quota 41? La vera svolta rivoluzionaria alle pensioni è quella legata a Quota 41, con cui si darà la possibilità a tutti i lavoratori di andare in pensione a 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica. E’ lo stesso Di Maio ad affermare che da qui a 3 anni si arriverà a Quota 41. Anche Salvini guarda al futuro, se Quota 100 è il presente, quota 41 sarà il futuro per superare definitivamente la legge Fornero che già appare essere un vecchio ricordo. Con quota 41 si continuerà sulla scia di Quota 100 nel garantire un ricambio generazionale ed aprire la strada nel mondo del lavoro a molti giovani.




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