Pensioni: cosa cambia con il nuovo decreto?

Che fine faranno le nostre pensioni di anzianità? Ebbene, dopo l’approvazione della manovra finanziaria correttiva da ben 24 miliardi messa a punto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il decreto spicca il “volo”, cambiando non solo la decorrenza delle pensioni, ma anche introducendo una serie di innovazioni in materia di previdenza sociale.


Vediamo assieme cos’è cambiato:

  • decorrenza della pensione: dal 2011 il trattamento pensionistico potrà essere erogato decorsi 12 mesi dal conseguimento dei requisiti(età e anzianità contributiva) per i lavoratori dipendenti privati e dopo 18 mesi per gli autonomi. Inoltre, le nuove decorrenze saranno applicate anche sulle pensioni di vecchiaia anticipata;

  • aumento dell’età pensionabile delle lavoratrici del pubblico impiego. Dopo il 2012, quando l’età sarà fissata a 62 anni, gli ulteriori incrementi avverranno ogni 18 mesi anziché ogni 24. In tal modo, il requisito definitivo di 65 anni di età sarebbe raggiunto nel 2016, invece che nel 2018.

  • innalzamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita;


  • introduzione dell’onere per le ricongiunzioni dei contributi dai fondi alternativi all’Inps;


  • aumento dell’onere per la ricongiunzione dall’Inps ai fondi esclusivi;


  • abrogazione delle disposizioni inerenti il trasferimento gratuito della contribuzione da vari ordinamenti pensionistici all’Inps.


  • Innalzamento della pensione di invalidità che sale al 80%. Al di sotto di questa soglia non si avrà alcun diritto a ricevere benefici.



CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS