Pensioni: approvato il decreto, rimborsi fino a 750 euro

Approvato il decreto legge sulle pensioni, Renzi: "Tesoretto da 2,18 miliardi, correggiamo errori di altri".

Dal primo di agosto 3,7 milioni di pensionati riceveranno un bonus dai 278 ai 750 euro grazie all’approvazione del decreto legge sulle pensioni da parte del governo italiano. Questa misura si è resa necessaria dopo la bocciatura da parte della Consulta del blocco dell’indicizzazione contenuto nella Riforma Fornero. I fondi per finanziare questa redistribuzione saranno prelevati da un tesoretto di 2 miliardi e 180 milioni. A spiegarlo è il premier Matteo Renzi: “Utilizzeremo la ‘parentesi rosa’ contenuta nel Def, pari allo 0,1% di Pil un totale di 2,180 miliardi di euro, per poco meno di 3,7 milioni di pensionati”.


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Pensioni: ecco quanto verrà rimborsato

Non beneficeranno dei rimborsi circa 670.000 pensionati le cui pensioni superano di oltre sei volte il minimo, mentre secondo quanto anticipato dallo stesso Renzi, le indicizzazioni delle pensioni fino a 3000 euro saranno riviste al rialzo dal 2016. Sempre all’interno del decreto è compreso l’anticipo della data del pagamento delle pensioni al primo giorno del mese. Il rimborso sarà variabile sulla base dell’importo delle pensioni dei beneficiari. Coloro che percepiscono un assegno fino a 1700 euro lordi riceveranno il rimborso maggiorem corrispondente a 750 euro, mentre chi percepisce 2.200 euro riceverà 450 euro e chi ne prende 2.700 soltanto 278.

Anche il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha rilasciato delle dichiarazioni spiegando che “Dal 2016 ci sarà l’introduzione di un meccanismo di indicizzazione più generoso di quello utilizzato negli anni precedenti. Il provvedimento sulle pensioni si può dividere in tre parti: il calcolo degli arretrati con l’indicizzazione degli anni 2012-2013, arretrati che coprono parzialmente quelli previsti col taglio della legge Fornero; il calcolo dell’indicizzazione 2014-2015; e poi, a partire dal 2016, l’introduzione di un meccanismo di indicizzazione più generoso, in modo che i principi ispiratori della sentenza della Consulta, adeguatezza, gradualità e proporzionalità siano rispettati”.

Contrario al decreto legge Renato Brunetta, il capogruppo di Forza Italia alla Camera ha infatti attaccato ripetutamente Matteo Renzi attraverso Twitter accusandolo di cercare di “cambiare le carte in tavola. Ma i numeri hanno la testa dura: ruba 16 miliardi ai pensionati italiani”. Anche il Movimento 5 Stelle si è schierato contro il decreto legge attraverso il deputato Danilo Toninelli che ha dichiarato: “Nei giorni scorsi la Consulta ha dichiarato incostituzionale il blocco della rivalutazione delle pensioni superiori a 1.200 euro netti per gli anni 2012 e 2013, votato da Pd e PdL nel 2011. Ebbene, che fa il governo? Con una malafede pazzesca, invece che conteggiare il maltolto e restituirlo, annuncia che risarcirà 4 milioni di pensionati con 500 euro. Ma come? I conti sono 10 volte tanto. Questi fanno i conti come gli pare, fregano i pensionati, e impostano il tutto come un dono del governo”. Anche Matteo Salvini si è schierato apertamente contro Renzi spiegando di aver dato incarico ad un legale di presentare un ricorso sul tema delle pensioni per presentare un ricorso per opporsi alla normativa Fornero alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

Nicola Mirone




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