Pensione anticipata: tutto pronto per l’incentivo all’esodo di lavoratori anziani

Tutto pronto per il via dell’incentivo all’esodo, che manda in pensione anticipata il lavoratore anziano che firma un accordo con l’azienda, così come previsto dalla ‘Riforma del Lavoro’.


Con l’applicazione della norma sarà possibile stipulare accordi fra aziende con più di 15 dipendenti e dipendenti a meno di 4 anni dalla pensione. Con il ritiro anticipato si riceve da subito un assegno pari a quello che si maturerebbe con i requisiti pensionistici pieni. L’INPS eroga la prestazione ma in realtà è il datore di lavoro che la finanzia.

Sono previste inoltre due fasi, nella prima l’azienda inoltra istanza di ammissione al beneficio, indicando i lavoratori a cui applicare il trattamento e allegando il relativo accordo sindacale; nella fase successiva invece dopo la verifica dei requisiti ed eventuale ‘via libera’ da parte dell’INPS si può quindi procedere per inoltrare domanda di prestazione.

Nella prima domanda ‘preliminare’ bisogna inserire i dati dell’azienda e gli estremi del verbale di accordo sindacale. Nella domanda di ‘prestazione’ invece bisogna inserire le informazioni su lavoratore titolare della prestazione, ultimo rapporto di lavoro, dati utili al calcolo della prestazione, tipologia di pensione (di vecchiaia, anticipata, compimento dei 64 anni per i dipendenti privati previsto dal comma 15-bis dell’art. 24 della legge n. 214/2011), gestione previdenziale competente, eventuali detrazioni, conto bancario o postale su cui accreditare la somma mensile. Il modulo dovrà essere firmato anche dal lavoratore.

Cosa succede una volta che l’INPS ha accolto la domanda di prestazione? La fase finale prevede il pagamento da parte dell’INPS in 13 mensilità, che verranno accreditate ogni primo giorno bancabile di ciascun mese, inoltre sarà compito dell’istituto inviare al lavoratore le relative informazioni di notifica di pagamento effettuato e data di scadenza della prestazione.

 

Bisogna comunque sapere che all’indennità di prepensionamento non si possono applicare trattenute, come può essere la cessione del quinto; eventuali riscatti e ricongiunzioni devono essere liquidati prima dell’accesso alla prestazione.

L’INPS fa sapere che la misura della contribuzione mensile dovuta al lavoratore è individuata con gli stessi criteri di calcolo dei contributi figurativi ASPI.



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