Pensione anticipata al via: i requisiti per richiedere l’Ape Volontaria

L’anticipo della pensione ottenuta attraverso la richiesta dell’Ape Volontaria sta per partire. Tutti i dettagli su come funziona, come richiederla e le differenze con l'Ape Sociale.

La pensione anticipata si potrà ottenere anche attraverso la richiesta dell’Ape Volontaria, una forma di finanziamento concessa da banche e assicurazioni che permetterà ai lavoratori alla soglia della pensione, di ricevere un assegno mensile fino a 3 anni e 7 mesi prima della pensione di vecchiaia effettiva.


Anticipo della pensione e Ape Volontaria

Ape Volontaria: i motivi dei ritardi

L’Ape Volontaria tanto agognata dagli aspiranti pensionati che contavano di poter ottenere questo beneficio a inizio anno, però, sta subendo qualche giorno di ritardo in quanto la Abi e l’Ania, le banche e le assicurazioni sono state bloccate dal parere delle authority di competenza e non hanno potuto firmare ufficialmente gli accordi. Qualche giorno fa però c’è stata l’approvazione del Garante della Privacy mentre venerdì sono stati firmati gli accordi dal Ministero dell’Economia. Ora, a breve, sarà il turno del Ministero del Lavoro e subito dopo dalle associazioni di assicurazioni e banche. Ma, purtroppo, non finisce qui, in quanto l’Inps dovrà sistemare il portale all’interno del quale si potrà presentare la domanda di Ape Volontaria. Presumibilmente, quindi, dovrebbe essere tutto pronto entro la fine di febbraio anche se si dovranno ancora attendere i tempi previsti dalla normativa.

Pensione anticipata: come fare richiesta dell’Ape Volontaria

Sul portale dell’Inps potranno richiedere l’Ape Volontaria i seguenti soggetti:

  • dipendenti sia pubblici, privati che autonomi (con alcune esclusioni) e gli iscritti alla gestione separata;
  • coloro che un’età compresa tra i 63 e i 65 anni;
  • aver maturato almeno 20 anni di contributi;
  • non avere una pensione di invalidità o godere di un’altra pensione.

La richiesta della certificazione di diritto, dell’ammontare del prestito e della rata, si potrà fare dal sito dell’Inps con tempi che vanno dai 30 ai 60 giorni. Nel momento in cui il lavoratore riceverà il certificato si potrà recare in una delle banche aderenti e richiedere il finanziamento. I tempi di risposta delle banche andrà dai 15 ai 20 giorni massimo. In sostanza, i primi assegni dell’Ape Volontaria dovrebbero arrivare alla fine di questa primavera oppure a inizio estate. Importante sottolineare che coloro che potranno accedere a questo tipo di anticipo della pensione potranno continuare a lavorare ricevendo sia l’assegno di anticipo della pensione che lo stipendio. Questo per permettere a coloro che hanno difficoltà ad ottenere un prestito a causa dell’età, di ottenerlo attraverso un altro canale.

Pensione anticipata: differenza tra Ape Sociale e Ape Volontaria

Anche con l’Ape Sociale, alcune categorie di lavoratori, potranno andare in pensione 3 anni prima del previsto grazie ad un assegno di anticipo della pensione completamente a carico dello Stato e spetterà ai lavoratori nati nel 1951, ’52 e ’53. Potranno richiedere l’Ape Sociale le seguenti categorie di lavoratori:

  • Lavoratori che non dispongono più di aiuti a sostegno del reddito con almeno 30 anni di contributi;
  • Lavoratori disabili o con disabili all’interno del nucleo famigliare con almeno 35 anni di contributi;
  • Lavoratori che svolgono mansioni usuranti che abbiano versato almeno 35 anni di contributi;
  • Lavoratori che, oltre ai requisiti sopra descritti abbiano maturato una pensione che non dovrà superare i 1.350 euro lordi al mese.

L’Ape Volontaria, rispetto a quella Sociale che è pagata interamente dallo Stato, è totalmente a carico del lavoratore il cui anticipo sulla pensione dovrà essere restituito in 260 rate (che non possono superare il 30% della pensione) spalmate in 20 anni su cui sarà trattenuta una quota dall’assegno di pensione comprensivi di interessi e il premio assicurativo (un polizza assicurativa sulla vita che copre il rischio di morte prima dei venti anni). Il tasso di interesse del finanziamento dell’assegno non è ancora stato definito anche se si può presumere che il costo complessivo sarà del 4 o 5% per ogni anno di anticipo della pensione. In definitiva, gli importi decurtati dalla pensione vera e propria saranno di circa il 12-15%.




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