Pensione 2020: come richiedere più contributi con il riscatto della laurea e la pace contributiva

Il riscatto della laurea e la pace contributiva, le due misure che permettono di accumulare più contributi utili alla pensione anche nel 2020

Anche per il 2020 restano attive due importanti misure, che permettono di accumulare più contributi utili alla pensione. Parliamo del riscatto agevolato della laurea e della pace contributiva. Bisogna distinguere queste forme di agevolazione, in quanto la prima è stabile nel nostro ordinamento giuridico, la seconda è sperimentale, attiva fino al 2021.


Come richiedere più contributi utili per accedere alla pensione

Pensione

Per accedere alla pensione, uno dei requisiti fondamentali e quello relativo agli anni di contributi versati, direttamente connessi al numero di anni in cui si è prestato servizio. Tuttavia, il nostro ordinamento giuridico, prevede dei sistemi per poter incrementare la propria anzianità contributiva. Ci riferiamo al riscatto della laurea ed alla pace contributiva. Si tratta di due misure che hanno avuto e continuano ancora oggi ad avere grande successo. Bisogna tuttavia fare una distinzione, in quanto non si tratta della stessa cosa. Il riscatto della laurea è una misura stabile nell’ordinamento giuridico, mentre la pace contributiva è di carattere sperimentale e resterà attiva solo fino il 2021. Vediamo cosa sono e come funzionano.

Pensione ed il riscatto della laurea

Il riscatto della laurea è un sistema che permette di far valere gli anni di studio universitari come contributi utili per accedere alla pensione e per il calcolo dell’assegno previdenziale. Dunque, gli anni spesi sui libri, verranno conteggiati come contributi, nel caso in cui i soggetti siano in grado di soddisfare determinati requisiti. Questa misura è destinata solo ed esclusivamente alle persone che hanno portato a termine gli studi e dunque, conseguito il diploma di laurea oppure un titolo equiparato. Come la stessa Inps scrive sul suo sito, possono accedervi, anche gli inoccupati che nel momento in cui hanno presentato la domanda, non risultano esser stati mai iscritti a nessuna forma di previdenza obbligatoria, oltre a non aver avviato alcuna attività professionale in Italia ed all’estero.

Come funziona il riscatto della laurea

Gli anni di studio possono essere riscattati e conteggiati come anni di contributi, pagando una determinata quota per ogni anno di studio da riscattare. Ovviamente, con la misura agevolata, l’onere da pagare è scontato, garantendo dei vantaggi ai cittadini che decidono di richiedere questa misura a fini previdenziali. L’ammontare del riscatto è calcolato dall’Inps, in base alle disposizioni che vanno a regolare il pagamento della pensione con il sistema contributivo e retributivo, il tutto a seconda del periodo in cui si sono svolti gli studi da riscattare. La domanda di partecipazione deve essere inviata in modalità telematica, mentre l’onere può essere pagato in una sola soluzione oppure in differenti rate di uguale importo, senza alcun interesse da aggiungere. Inoltre, l’articolo 20 del decreto 4/2019 ha specificato che il riscatto in modalità agevolata vale per i periodi calcolati con il metodo contributivo.

Pensione e la pace contributiva

Altra misura utile ai fini previdenziali è quella della pace contributiva. Una formula di carattere sperimentale che resterà attiva solo fino al 2021. Questa permette di riscattare massimo 5 anni dei periodi rimasti effettivamente scoperti da contribuzione. In questo caso, gli oneri che i cittadini si trovano a dover sostenere sono più alti rispetto al riscatto della laurea agevolato. Inoltre, per accedere a questa misura, bisogna essere e rimanere privi di contributi prima del 1996, mentre il costo per ogni anno da riscattare è pari all’aliquota di computo IVS, ossia quella che ogni lavoratore iscritto all’Inps deve versare al proprio istituto, moltiplicata per il relativo imponibile previdenziale riferito agli ultimi 12 mesi prima della richiesta del riscatto.

Il pagamento è detraibile e può essere versato in rate senza interessi aggiuntivi, per un massimo di 10 anni. Il tema pensione così come le varie forme di agevolazione, restano un tema molto importante per il futuro previdenziale dei lavoratori di oggi e di domani.



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