Patente Nautica: quando serve, tipologie e come conseguirla

Patente nautica, tipologie, requisiti e casi di sospensione e revoca: quando è obbligatoria e quando non lo è, cosa bisogna fare per conseguirla e prepararsi agli esami e come e quando rinnovarla.

Per guidare un qualsiasi mezzo di propulsione utile per lo spostamento via mare, superata una certa distanza dalla costa e tenendo conto delle dimensioni dell’imbarcazione stessa, è necessario prima di tutto conseguire patente nautica. La legge, attualmente, distingue tre tipi di mezzi di propulsione diversi che, a seconda della grandezza e dell’estensione della superficie, possono essere considerati: natanti, imbarcazioni o navi da diporto.


Per ogni mezzo servirà apposita patente nautica cui requisiti per il possedimento e procedura di ottenimento proveremo a spiegare di seguito. La disciplina relativa alle patenti nautiche (come ottenerle, i requisiti per averle, le regole per mantenerle etc.) è oggi contenuta nel Decreto Ministeriale n.146. Tale provvedimento,  emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 29 luglio 2018, riguarda il regolamento di attuazione dell’articolo 65 del Decreto Legislativo n. 171 del 18/07/2005 recante, nello specifico il codice della nautica da diporto.

Quando è obbligatoria la patente nautica

Non sempre guidare imbarcazioni comporta il possedimento della patente nautica, soprattutto se si tratta di barchette di piccole dimensioni e non destinate agli spostamenti a lungo raggio. La patente nautica, nello specifico, è obbligatoria per:

  • qualsiasi tipo di imbarcazione oltre le 12 miglia dalla costa e/o per tutte quelle dotate di motori di potenza superiore a i 30 kW di cilindrata (uguali a 40,8 cavalli);
  • imbarcazioni che, pur non superando i 40,8 Cv di potenza, hanno una cilindrata superiore ai 750 cc (se a due tempi di carburazione o a 1000 cc, se a 4 tempi fuoribordo, se a iniezione diretta o superiori a 1300 cc, se a 4 tempi di carburazione entrobordo o a 2000 cc e se a motore diesel);
  • ogni genere di moto d’acqua indipendentemente dalla distanza dalla costa;
  • tutte le imbarcazioni destinate allo sci nautico.

In tutti questi casi, per legge, è necessario essere in possesso di una patente nautica per non incorrere in sanzioni e/o commettere illeciti.

patente nautica

Patente nautica: quando non è obbligatoria

Conseguire la patente nautica è obbligatorio solo nelle circostanze sopra citate. È logico che, di conseguenza, conseguire la patente nautica non è obbligatorio in tutti quei casi non presenti nell’elenco appena fatto. Per condurre unità da diporto inferiori ai 24 metri di lunghezza, e con una cilindrata minore di quella per cui invece è necessaria la patente, entro le 6 miglia dalla costa vale quanto segue:

  • Coloro i quali hanno compito i 18 anni di età possono prestarsi alla guida di imbarcazioni da diporto;
  • Quelli che hanno compiuto 16 anni, invece, possono guidare i natanti da diporto;
  • Per i natanti a vela con superficie velica superiore ai 4 metri quadrati e per unità a remi entro e non oltre un miglio dalla costa basta invece aver compiuto 14 anni di età.

Queste sono le regole da rispettare sempre e comunque, anche quando si vogliono condurre barche e imbarcazioni per cui non è necessario essere in possesso di una patente nautica. Il mancato rispetto delle disposizioni vigenti espone anche i ragazzi minori (nonché i genitori e/o chi ne ha la patria potestà) ai relativi provvedimenti delle autorità competenti.

Requisiti fisici per conseguire la patente nautica

L’ottenimento delle patenti nautiche è subordinato al possedimento di determinati requisiti fisici. A dettare legge in questo caso, ancora una volta, è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, nei vari provvedimenti emanati negli anni, ha chiaramente elencato quelli che valgono come requisiti fisici necessari per il rilascio del documento. L’ordinamento nautico, a tal proposito, stabilisce che:

A livello visivo

  • i soggetti binocoli devono avere una vista non inferiore ai 10/10 complessivi, raggiungibili anche con lenti ad hoc purché, in caso di correzione di miopia in un occhio e ipermetropia nell’altro la differenza fra le lenti non sia superiore a 3 diottrie (in caso di correzione in un solo occhio la lente non deve essere comunque superiore ai 3/10);
  • gli ultra-sessantenni e i soggetti affetti da neuro-otticopatie, glaucoma, diabete o da qualsiasi altra malattia corio – retinica degenerativa devono avere il visus superiore al 70% del normale almeno in un occhio, con una lettura di ottotipo pari a 3/10;
  • i soggetti monocoli devono avere il visus naturale non inferiore ai 5/10 e quello corretto di almeno 8/10 (raggiungibile anche in questo caso con correzione di lenti o lenti a contatto).

A livello uditivo

  • il soggetto deve riuscire a percepire la voce di conversazione a non meno di 8 metri di distanza e a non meno di 2 metri per l’orecchio che sente meno (anche in questo caso il risultato può essere frutto di una correzione e/o effetto dell’uso di apparecchi acustici).

Chi non può conseguirla

I soggetti che non possono conseguire la patente nautica, o effettuare la convalida della stessa, sono tutti quelli che risultano:

  • affetti da malattie fisiche e/o psichiche, minorazioni psichiche, anatomiche, funzionali o deficienze organiche permanenti e tali da impedire la corretta navigazione;
  • positivi o consumatori di sostanze stupefacenti e psicoattive capaci di compromettere la lucidità della persona.

Bisogna dire in fine che, generalmente, per essere considerati idonei al conseguimento della patente nautica (o per ottenere la convalida della stessa), i soggetti devono sempre e comunque dimostrare di avere dei tempi di reazione tali da essere classificati nella IV decile della scala decilica medica, ovvero sufficientemente rapidi nel rispondere con prontezza a qualsiasi tipo di stimolo luminoso e/o acustico (semplice o complesso che sia).

Tipologie di patente nautica

Esistono tre tipi di patente nautica, ognuna corrispondente a diverse tipologie di imbarcazione. Per capire quando, perché e quale tipo di patente nautica bisogna avere in relazione al mezzo nautico che si possiede (o a quello che si vuole acquistare) bisogna tenere conto della dimensione dell’imbarcazione in questione e della potenza del suo motore, che sono i fattori determinanti la scelta.

Patente nautica di Categoria A

La patente nautica di Categoria A è necessaria per imbarcazioni da diporto e barche sia a vela che a motore che non superano i 24 metri di superficie. Esistono due tipi di patenti nautiche di Categoria A, e cioè:

  • Patenti nautiche A per gli spostamenti entro le 12 miglia di natanti e imbarcazioni da diporto (sia a vela che a motore);
  • Patenti nautiche A per barche a vela, barche a vela a motore o barche solo a motore senza limiti di distanza.

Patente nautica di Categoria B

La patente nautica di Categoria B è necessaria per tutte le navi da diporto cui dimensioni superano i 24 metri LFT. Il conseguimento della stessa è riconosciuto solo a chi possiede da almeno tre anni la patente nautica di Categoria A per barche a vela e a motore senza limiti dalla costa.

Patente nautica di Categoria C

La patente nautica di Categoria C serve per imbarcazioni da diporto e natanti dotati di particolari sistemi di navigazione elettronici pensati appositamente per essere condotte da persone affette da particolari patologie. Un soggetto affetto da un handicap tale da impedirgli la conduzione manuale di una barca, ma in ogni caso capace di intendere e di volere (e quindi vigile, attento e con i riflessi pronti), potrà dunque richiedere una modifica ad hoc della propria imbarcazione cui guida, di conseguenza, sarà possibile tramite rilascio di apposita patente. Lo stesso, comunque, quando si trova alla guida della propria barca dovrà sempre ospitare una persona di età superiore ai 18 anni che sia in grado di cimentarsi in tutte quelle funzioni manuali necessari a condurre il mezzo nautico e a salvaguardare la vita e la sicurezza delle persone a bordo.

Quando rinnovare la patente nautica

La validità delle patenti nautiche è soggetta a dei limiti. Dalla data di rilascio, ed ogni tot di anni, la stessa rimanere soggetta a convalida da parte delle autorità nautiche. Il rinnovo della patente nautica spetta alle capitanerie di porto competenti del territorio di residenza del soggetto richiedente. Volendo entrare nel dettaglio delle tempiste, comunque, la normativa vigente stabilisce che:

  • la validità delle patenti nautiche è pari a 10 anni;
  • dopo i 50 anni i tempi si dimezzano, pertanto la patente nautica dovrà essere rinnovata ogni 5 anni;
  • superati i 70 anni il rinnovo andrà fatto ogni 3 anni fino agli 80 anni;
  • gli ultraottantenni saranno chiamati a chiedere il rinnovo della propria patente nautica ogni 2 anni.

Per i possessori di patente nautica di Categoria C, invece, valgono a volte tempi diversi. La commissione che si occupa del rilascio della patente spesso indica anche, tenendo conto delle condizioni specifiche del soggetto, il tempo di validità della stessa (che specificherà nuovamente nel momento del rinnovo).

Casi di ritiro e sospensione della patente nautica

Il rilascio delle patenti nautiche, come anticipato, richiede il possedimento di determinati requisiti (sia psichici che fisici).  Venendo a mancare tali requisiti di idoneità, dunque, i soggetti non idonei  saranno sottoposti al ritiro della patente nautica. A questo punto, però, bisogna fare un’importante distinzione tra sospensione e revoca.

Sospensione patente nautica

La sospensione della patente nautica avviene per:

  • perdita dei requisiti di idoneità fisici e psichici (in questo caso il soggetto colpito da sospensione, per essere riabilitato, dovrà sottoporsi ad un’apposita visita medica mezzo nautico e ottenere il rilascio del certificato attestante l’idoneità alla conduzione);
  • avviamento di un procedimento penale (per delitti colposi, lesioni gravi o colpose) per violazione delle norme del codice della nautica di diporto e delle navi, per delitti contro la sicurezza pubblica (libro II titolo VI del codice penale) e per i reati elencati nella parte III del codice della navigazione.

Revoca patente nautica

Alla revoca della patente nautica vanno incontro tutti quelli che:

  • hanno perso i requisiti di idoneità fisica e psichica in maniera permanente;
  • non vantano più i requisiti morali necessari per il possedimento e/o per la convalida della patente (in questo caso il soggetto interessato potrò riottenere la patente solamente dimostrando di aver portato a termine un percorso riabilitativo seguito da relativo provvedimento di riabilitazione);
  • non hanno più l’abilità neuro – motoria necessaria alla guida, gli stessi però potranno – previo accertamento – far modificare appositamente il mezzo di propulsione e adattarlo alle proprie capacità richiedendo, conseguentemente, il rilascio della patente di Categoria C.

Da chi viene rilasciata la patente nautica

Autorizzati al rilascio delle patenti nautiche per la navigazione marittima entro le 12 miglia dalla costa sono:

  • le capitanerie di porto;
  • gli uffici circondariali marittimi;
  • e gli uffici di Motorizzazione Civile.

Per il rilascio delle patenti nautiche senza limiti di navigazione, invece, ci si deve rivolgere o alle capitanerie di porto o agli uffici circondariali marittimi (restano quindi esclusi gli Uffici di Motorizzazione). Il rilascio delle patenti nautiche che abilitano alla conduzione di navi da diporto, in fine, spetta solo ed esclusivamente alle capitanerie di porto.

Come conseguire la patente nautica

Per conseguire la patente nautica bisogna sostenere e superare un apposito esame. Oggi esistono diversi Enti nautici (Come scuole nautiche e Associazioni Nautiche molto valide) che aiutano, assistono e orientano i soggetti che a loro si rivolgono per essere accompagnati lungo tutto il percorso precedente e successivo al rilascio della patente nautica. Pratiche amministrative, materiale di supporto per l’esame e consulenze mirate sono tutti servizi che questi enti forniscono all’utenza di riferimento. Lo scopo è quello di garantire un aiuto, cercando di esserci sempre e concretamente per chi a loro si rivolge. Gli stessi inoltre, autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti o dalle competenti autorità marittime, possono richiedere e ottenere (una volta raggiunto un certo numero di aderenti) il permesso per far svolgere all’interno delle proprie strutture gli esami per il conseguimento delle patenti nautiche.

Quiz Patente Nautica: come studiare divertendosi

La fase di apprendimento che precede qualsiasi tipo di esame, compreso quello della patente nautica, non sempre potrebbe risultare allettante per chi studia. Oggi, però, esercitarsi prima di un test può essere molto più semplice e molto più piacevole di quanto si possa immaginare grazie alla tecnologia. Esistono, a tal proposito, numerose app e dispositivi per smartphone, tablet e pc che permettono di allenarsi con i Quiz Patente Nautica come se fosse un gioco. Basta fare una rapida ricerca sul web per rendersi conto di quanto sia ampia e variegata l’offerta. Che sia un’applicazione cellulare o una banca dati scaricata ad hoc per l’esame poco importa. Quello che conta è riuscire a trovare la soluzione perfetta per le proprie esigenze, tale da garantire una valida e completa preparazione in tutte le materie oggetto dell’esame e, allo stesso tempo, capace di divertire e mai stancare.



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