Partita Iva 2020 e le nuove agevolazioni previste per le imprese

Le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio alle agevolazioni per le Partite Iva 2020

La Legge di Bilancio ha introdotto novità in riferimento alle partite Iva 2020 e le agevolazioni per le imprese. Oltre a rivedere le misure già esistenti, ne sono state introdotte e reintrodotto delle nuove. Ecco il punto della situazione che sarà utile per capire il quadro generale.


Le novità sulla partita Iva 2020

La Legge di Bilancio ha dunque effettuato un restyling delle agevolazioni destinate alle imprese, con l’introduzione di nuove formule a sostegno chi coloro che aprono Partita Iva oppure per chi già ce l’ha. Per i professionisti possessori di partita Iva che dal 1°gennaio 2020 effettuano investimenti in beni strumentali, il vecchio super ed iper ammortamento si trasformano in crediti d’imposta. Potranno usufruire di queste misure anche i professionisti che operano nel regime forfettario. Non è tutto, in quanto non mancano le novità per quanto riguarda il credito d’imposta ricerca e sviluppo che è stato strutturato in tre differenti categorie. Ed ancora, è stato reintrodotto l’ACE, ossia l’Aiuto alla Crescita Economica. Lo scopo di questo è proprio quello di andare ad agevolare la capitalizzazione delle imprese.

Partita iva 2020: i cambiamenti per super e iper ammortamento

La prima novità che fa capolino quest’anno, riguarda il super e iper ammortamento. Queste a partire dagli investimenti che i professionisti effettueranno dal 1° gennaio 2020, si trasformano in crediti d’imposta da adoperarsi in compensazioni. Dunque, i titolari di partita Iva che effettuano investimenti a partire da tale data hanno diritto ad un credito d’imposta in base all’entità e tipologia dell’investimento. In particolare:

  • per i beni strumentali, il credito d’imposta in sostituzione del super ammortamento, sarà pari al 6% dell’importo totale, riconosciuto per una spesa massima di 2 milioni di euro;
  • ai beni materiali industria 4.0, sarà riconosciuto un credito d’imposta pari al 20% ed al 40% dell’importo a seconda delle spese di investimento effettuate, fino ad un massimo di 10 milioni di euro;
  • per i beni immateriali industria 4.0 il credito d’imposta spettante sarà pari al 15% della spesa.

Ricordiamo che l’utilizzo di tale forma di agevolazione è consentito dal periodo d’imposta successivo a quello in cui il contribuente effettua l’investimento, il tutto tramite 5 rate in riferimento ai beni materiali industria 4.0 e 3 rate per i beni immateriali

Chi può accedere al credito d’imposta

Nulla cambia in riferimento ai soggetti che avranno il permesso di accedere ai nuovi crediti d’imposta per gli investimenti. I vari professionisti ed artisti hanno accesso esclusivo al credito d’imposta del 6% in riferimento agli investimenti in beni strumentali generici. Escluse dalla misura, tutte le imprese che si trovano in liquidazione volontaria, in liquidazione coatta amministrativa, in fallimento, in concordato preventivo senza alcuna continuità aziendale e molto altro ancora, il tutto previsto dal codice della crisi d’impresa. Dunque, i soggetti esclusi sono fondamentalmente le imprese in situazione di crisi e generale fallimento.

Partita Iva 2020 e credito d’imposta ricerca e sviluppo

La Legge di Bilancio ha introdotto delle novità anche in riferimento al credito d’imposta ricerca e sviluppo, suddividendo il tutto in tre categorie:

  • ricerca e sviluppo, che si occupa soprattutto di ricerca fondamentale, industriale e sviluppo sperimentale, a cui si riconosce il credito d’imposta del 12% su un massimo di 3 milioni;
  • innovazione tecnologica, che si occupa della realizzazione di prodotti e processi, a cui spetta un credito d’imposta del 6% fino 1,5 milioni di investimenti, il 10% fino a 1,5 milioni per i prodotti e processi finalizzati all’innovazione;
  • altre attività, relative al design e varie ideazioni estetiche a cui spetta un credito d’imposta del 6% fino ad 1,5 milioni

Ed ancora, ricordiamo l’abolizione della mini Ires per i titolari di partita Iva sostituita dall’ACE. Sono queste le novità principali che i possessori di partita Iva devono tenere a mente per accedere a forme di agevolazione economica di diverso tipo.



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