Parma, provincia ideale per il lavoro giovanile

I numeri parlano di un successo, di un caso da attenzionare, soprattutto se facciamo riferimento al periodo in questione. Eppure, nonostante la crisi iniziata nell’ultima parte del 2008, che ha fatto impennare il tasso di disoccupazione nel nostro Paese, portando quasi al 30% quello giovanile, la provincia di Parma ha fatto eccezione, in questo frangente, attestandosi ai livelli massimi di occupazione giovanile, e ai minimi di disoccupazione tra i giovani.


Certo, la crisi si è fatta sentire pure nel parmense, dato che tra il 2008 e il 2009 hanno perso il posto di lavoro 1800 giovani, ma tra il 2009 e il terzo trimestre del 2010 si sono creati proprio per i giovani ben 1400 posti di lavoro, quasi assorbendo del tutto il numero dei posti distrutti dalla crisi.

E così, se nel 2009 il tasso di disoccupazione giovanile in Italia risultava del 25,4%, quello della provincia di Parma era al 12,7%, la metà, e spicca il dato dei giovani inattivi, solo al 4%.

Motivo del successo è soprattutto la scelta dei giovani del posto di indirizzi di studio coerenti con l’economia locale, che così riesce ad assorbire le qualifiche disponibili sul mercato. Certo, spiegano dall’Osservatorio sul mercato del lavoro, c’è anche un problema di qualità delle mansioni svolte, ma di certo Parma è un caso positivo di occupazione.



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