Pagamenti Tfr 2014: ecco tempi e modalità

Il pagamento Tfr 2014 può attendere, almeno 12 mesi. È questo quanto previsto dalle istruzioni dell’Inps, che – di fatto – afferma che chi maturerà la pensione nel corso dell’anno, sia per limiti di età che di servizio, vedrà liquidato il proprio Tfr (trattamento di fine rapporto) o il proprio Tfs (trattamento di fine servizio) dopo un anno. Ai futuri pensionati, inoltre, la buonauscita sarà erogata in un’unica soluzione solamente se il controvalore sarà inferiore ai 50 mila euro, contro i 90 mila euro dello scorso anno.


Tra le novità introdotte dall’Inps, si legge pertanto come i pagamenti di importi non troppo cospicui avverranno in una sola “rata”, mentre quelli superiori a tale soglia verranno erogati in due rate se non superiori ai 100 mila euro (150 mila euro lo scorso anno), e in tre rate annuali se superiore a 100 mila euro.

Ad ogni modo, la novità più significativa del messaggio n. 996 / 2014 dell’Inps è contenuta nella prima parte, laddove viene innalzato a 12 mesi (da 6 mesi) il termine di pagamento dei trattamenti di fine rapporto per i dipendenti che cessano la propria relazione di lavoro per il raggiungimento dei limiti di età o di servizi previsti dall’amministrazione di appartenenza.

Per quanto attiene il “recinto” dei lavoratori sui quali andrà ad applicarsi tale regola, l’Inps ricorda come l’incremento del termine avrà effetto per tutte le cessazioni che intervengono dal 1 gennaio 2014, con riferimento al personale che matura il diritto alla pensione a decorrere dalla stessa data.

Ricordiamo, in proposito, come la legge di Stabilità segnali che continueranno ad applicarsi le vecchie regole nei confronti dei soggetti che sono cessati dal servizio entro il 31 dicembre 2013, che sono cessati dal servizio a decorrere dal 1 gennaio 2014 ma hanno maturato il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2013, o ancora che sono cessati dal servizio per decesso o per inabilità a decorrere dal 1 gennaio 2014, a condizione che l’importo lordo complessivo della prestazione sia inferiore ai 50 mila euro per i casi in cui il diritto alla pensione non sia stato conseguito entro la data del 31 dicembre 2013.




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