Ottenere un colloquio di lavoro: chi cerca lavoro è un agente di commercio di se stesso

Circa tre mesi fa ho parlato di un sistema per affrontare il colloqui di selezione in maniera “non convenzionale” e più “pratica” (per chi se lo fosse perso: Colloquio non convenzionale e ti dimostro perché questo è il mio lavoro)… l'argomento ha fatto molto discutere e, senza nascondere un filo di orgoglio, abbiamo ricevuto nelle settimane successive numerose email di ringraziamento da parte di chi ha ottenuto dei buoni risultati applicando questo metodo.

Ci sono ovviamente state anche delle obiezioni, la cui maggiore e più fondata possiamo riassume in:

“Ok, buon sistema ma… a parte le pre-selezioni con le agenzie, al colloquio di fronte a chi decide realmente dell'assunzione, è difficile anche arrivarci, mando tanti CV ma non mi chiamano mai!”.

Verissimo, conquistare un “valido” colloquio di selezione con l'interlocutore finale (colui che deciderà circa l'assunzione insomma) non è facile, ma conoscendo alcuni trucchi del mestiere e soprattutto usando un metodo e mantenendo una certa costanza, trovarsi seduti con il decision maker a discutere di una posizione di lavoro è molto più semplice di quanto si possa immaginare.

Essere molto preparati e validi nel proprio lavoro non è sempre sufficiente per ricollocarsi in una nuova azienda e soprattutto farsi assumere con le migliori condizioni possibile. Bisogna infatti anche sapersi vendere, rendersi realmente conto del fatto che “trovare lavoro è di per se un lavoro” ed imparare a farlo al meglio.

Solitamente i liberi professionisti, i commercianti e gli artigiani hanno molto chiaro questo concetto, poiché oltre a saper fare molto bene il loro mestiere devono anche fare il lavoro di “commerciale”, procacciarsi cioè sempre nuovi clienti.

Per i lavoratori dipendenti invece questo passo è molto meno scontato, ecco perché è necessario studiare, testare e portare avanti un “metodo”, una vera e propria “attività commerciale” per vendersi sul mercato del lavoro.

Ho visto nel corso della mia carriera ottimi professionisti, bravissimi ed esperti nel loro lavoro quando inseriti in azienda, ma assolutamente poco capaci a vendersi.

Un potenziale lavoratore dipendente alla ricerca di nuova occupazione deve trasformarsi un un agente di commercio di se stesso, individuare i potenziali clienti (datori di lavoro), contattarli e proporsi.

L'errore maggiore che si è portati a commettere è quello di “limitarsi” a “inviare il CV” (spesso senza lettera di presentazione o fatta male e non personalizzata) e restare (invano) in attesa di risposta.

Se un agente di commercio per vendere il suo prodotto o servizio si limitasse ad inviare un fax o una email di presentazione e restasse in attesa di essere contattato dal cliente… farebbe la fame. Garantito! Anche se vende il miglior prodotto sul mercato o offre un servizio eccezionale. Così che inviare anche centinaia o migliaia di CV senza un metodo e senza idee chiare darà un risultato più che scontato: nessuna chiamata.

Bravi nel proprio lavoro quindi, qualunque esso sia, ma anche bravi nel lavoro di cercare un lavoro! Questa la regola per conquistare colloqui e proposte di inserimento.

Ma come fare? Cerco di schematizzare in una serie di punti le principali attività.

  1. La prima cosa da fare è un'analisi della propria situazione. Sembra una cosa scontata, ma a volte sfugge, bisogna chiedersi ed avere chiaro: che lavoro si è disponibili a fare, che competenze si possiedono, che competenze si è disponibili ad approfondire e migliorare, quale zona di lavoro si è disponibili ad accettare, quali condizioni salariali e contrattuali ci si aspetta. Fatto questo, sulla base delle proprie professionalità e delle proprie esigenze, si può preparare una mappa delle potenziali aziende, fissare i parametri dei requisiti richiesti e delle condizioni da accettare.

  2. Preparare un elenco di aziende potenziali presso le quali ci si può proporre. Come? Usando il web, le pagine gialle online, i social network ed anche richiedendo alla Camera di Commercio della propria provincia l'elenco delle aziende secondo determinati parametri (settore, zona, cluster, etc…). L'elenco può comprendere centinaia di aziende, ma non a tutte bisogna dare la stessa priorità, preparare quindi (per iniziare) un sotto-elenco con una trentina di aziende più appetibili, la chiameremo Lista 30. Per questa lista prepariamo un file di tipo excel per tenere monitorate le azioni di candidatura e prendere tutte le note e le date necessarie.

    Seguendo la lista preparata si andranno a cercare le posizioni aperte al momento e tenere monitorate quelle future, se non ve ne sono si invierà una candidatura spontanea.

  3. Ogni candidatura è preziosa! Non bisogna sprecarla. La lettera di presentazione deve esserci e deve essere “mirata” (non mi dilungo sull'argomento poiché già ampiamente discusso, ma invito chi non lo avesse ancora fatto a leggere: Lettera di presentazione mirata per una candidatura efficace ed ottenere più risposte), il CV deve essere sempre aggiornato e ben fatto.

    Se inviamo una “candidatura spontanea” nessuno vieta di anticiparla con una cortese telefonata in azienda, chiedere dell'ufficio del personale (ma in questo caso anche parlare con il centralino può essere sufficiente) e dire semplicemente “Vorrei inviare una candidatura presso la vostra azienda, a chi posso indirizzarla?”, solitamente la risposta sarà una email generica, ma se fortunati si potrà avere un nome di un referente ed in questo caso la candidatura avrà molte più opportunità di essere presa in considerazione. Anche ottenendo solo l'indirizzo mail generico si potrà scrivere nella candidatura “come da accordi telefonici con il vostro ufficio”… perchè? Si da in questo modo l'impressione di essere realmente interessati e motivati. Sembra scontato? Sappiate che una enorme percentuale di candidature che arrivano nelle aziende (la maggior parte), sia spontanee che in risposta ad offerte di lavoro pubblicate, sono inviate in maniera “fredda” senza personalizzazione alcuna e dando l'impressione di essere delle “fotocopie” inviate a spam a migliaia di aziende. Una candidatura invece scritta ad-hoc per una posizione e per la quale il selezionatore ha chiaro che si è “speso del tempo” salta subito all'occhio.

  1. Effettuata la candidatura, ne prendiamo nota sulla famosa lista 30 succitata (che comunque può allungarsi, tagliarsi e modificarsi in maniera molto dinamica, aggiungendo anche le aziende cui si trovano valide offerte) e “non la dimentichiamo”. L'agente di commercio di cui si parlava prima per fare il parallelo, cosa farebbe ora dopo aver inviato la presentazione del suo prodotto/servizio? Telefona per prendere appuntamento ed illustrare di persona ciò che vuole vendere… Bene, dopo non più di due o tre giorni dall'invio della candidatura, si può telefonare e dire “salve, sono Mario Rossi, ho inviato una candidatura vorrei sapere se è stata ricevuta correttamente e quando sarebbe possibile incontrasi per un colloquio. Attenzione, non dobbiamo necessariamente aspettarci che arrivi subito risposta positiva con data di colloquio… sarebbe troppo facile! Intanto però ci stiamo facendo conoscere, stiamo dimostrando che quel lavoro e quella azienda ci interessano sul serio, stiamo facilitando il lavoro del selezionatore che cerca persone motivate!

    A questo punto le possibilità che possono presentarsi sono tantissime, se va bene si ottiene il colloquio, altrimenti si può cortesemente chiedere di poter essere aggiornati, anche via email. L'importante in ogni contatto è non essere mai invadenti o pesanti ed andare dritti al punto.

    Se si crea empatia con l'interlocutore, che può essere l'ufficio del personale o anche una segretaria, si potrà magari anche ottenere il nome del responsabile delle selezioni. Che farne? Dalle prossime volte rivolgersi direttamente al decision maker, inviando una email diretta o, perché no, cercando su Linkedin il profilo e cercando di entrare in contatto.

  1. Social Network: Linkedin è certamente il social network per eccellenza in campo professionale, tuttavia è importante non usarlo in maniera “sconsiderata”! Il modo migliore è frequentare “gruppi di discussione”, aggiornare costantemente il proprio “profilo”, richiedere contatti non a “freddo” ma solo quando si è partecipato ad una discussione insieme o ad un gruppo o si hanno contatti comuni. Importantissimo: personalizzare la richiesta di contatto e non inviare la odiosa frase “prestampata” di Linkedin

  2. Molte offerte sono veicolate da Agenzie per il lavoro (sia società di somministrazione che di Ricerca e Selezione del Personale), a molti questo pare un ostacolo, poiché vorrebbero presentarsi direttamente all'azienda, invece si può trasformate in un grosso vantaggio. L'agenzia può infatti fissare il colloquio ed offrire l'opportunità del colloquio direttamente con il referente aziendale. È necessario cercare di convincere l'agenzia che fissando un colloquio non rischierà di fare brutta figura, è possibile dirlo anche chiaramente: “Ci tengo ad avere un colloquio per questa posizione, se me ne date l'opportunità garantisco che sarò puntuale, sono preparato per questa mansione e non vi farò fare brutta figura”. Sembra la cosa più banale e scontata del mondo, ma quanti ci pensano? E quanti invece si limitano a consegnare un CV e “restare in attesa”?

    Altra cosa, se si è interessati ad una specifica azienda, nulla vieta di chiedere all'agenzia “Per caso lavorate con l'azienda …? Perché mi interesserebbe molto fare un colloquio da loro ed ho tutte le carte in regola”. Se ci lavorano… avrete certamente più opportunità di essere presentati.

Detto questo mi rendo ben conto che queste non sono verità assolute, le casistiche possono essere centinaia o migliaia ed insomma… si potrebbe parlare all'infinito di tecniche, metodi ed esperienze per ottenere colloqui di selezione.

Per questo motivo lasceremo in evidenza e sempre aperto questo contenuto, potete usare i commenti per fare domande, raccontare esperienze, avanzare dubbi e chiedere approfondimenti! Cercheremo di rispondere in maniera costante affinché ognuno possa farsi un'idea di come creare un proprio metodo ed aumentare il numero di colloqui di selezione.

Marco Fattizzo: direttore di Bianco Lavoro

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COMMENTS

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  • G. 4 anni

    Odio questi articoli che fanno ti fanno credere che se sei disoccupato è colpa tua perchè non ti candidi nel modo giusto, perchè il CV non è fatto bene, perchè non contatti l’azienda nel modo giusto, perchè non fai il colloquio nel modo giusto ecc…. la colpa se siamo disoccupati è solo delle aziende che non vogliono assumere nessuno nemmeno se presenti loro un CV in oro e diamanti, e se assumono non li guardano nemmeno i CV ma cercano tra conoscenti, amici parenti ecc… Cmq articolo interessante, anche se qui in Italia è inutile

  • Marialetizia28 5 anni

    Provato a far quasi tutto quanto da voi suggerito:da sola mi sn scoperta ke una Azienda X,si appoggiava su 1ag.interinale per  il call center:mi sn  fiondata a parlare cn l’agenzia,kiedendo se per caso voi lavorate cn la Azienda X,dopo insistenza han ammesso, ho kiesto lumi sul perkè nn mi han mai candidata per quel tipo di lavoro in quella azienda essendomi sempre proposta per quel tipo di lavoro,faccio presente che la mia esperienza va oltre al lavoro di call center (25anni di segretariato sia in team che da sola, come dire datemi un ufficio e io ve lo organizzo in un mesetto) e loro mi risposero:ma saaaa dobbiam presentare le candidature come richiesto dalle aziende,età, ecc. ecc.Per quanto riguarda la mia età:55anni,la maggior parte della volte ho avuto colloqui (90%dei casi)con giovani entro i 35 anni.Nn mi dilungo ma penso che alle risorse umane si dovrebbero metter persone over50,cn esperienza di lavoro ed umana,ad una certa età si possiede intuito,e quel certo nn so che si inquadra subito la persona che si ha davanti,e se nn si possiedon questi requisiti si posson far errori di valutazione sui candidati.

    • Giacomo 5 anni

      Se a 55 anni scrivi e ti esprimi con un linguaggio da adolescente, ti lamenti di non venire selezionata?

  • Sandrolin57 5 anni

    Sono un 55 enne, sono cuocco pizzaiolo (specializato), a questa età, non è semplice trovare lavoro qui al nord sardegna,sulle richieste ,solitamente scrivono che li cercano giovani e di bella presenza. Cosa siamo ormai da rotamare?noi 55 enni con 40 anni di esperienza,(sarei andato anche in pensione ),però quando ero giovane (che vechio non lo sono) se si voleva lavorare ti dovevi accontentare di andare in nero .Cosi’ che i contributti ne mancano parechio.cosa bisogna fare x sfamare un nucleo famigliare di 5 persone????

  • Agostino 5 anni

    Sono un ingegnere  di 46 anni con esperienza e in cerca per problemi connessi alla crisi attuale e generale
    devo aggiornare mio cv su Bianco Lavoro e lo faccio appena possibile
    Ho letto con attenzione lettera del dott. MARCO FATTIZZO
    Ringrazio per i suggerimenti che ritengo preziosi e mi sono reso conto di averli in parte  gia’ seguiti nei miei contatti
    Tuttavia spesso, e’ triste dirlo, CONTA SOLO ESSERE FORTUnati  o avere CONOSCENZE ANCHE SOLO PER FARE 1 MISERO COLLOQUIO  OPPURE  capitare nel momento giusto al posto giusto OSSIA nel momento che L’AZIENDA CERCA VERAMENTE, SE NO QUALUNQUE CV SI INVII E’ SOLO TEMPO SPRECATO (TUTTAVIA SI’ CHE RIMANE ARCHIVIATO MA SI SA CHE SCADE.E VIENE SECONDO ME CESTINATO ..COME GLI ALIMENTI…SCADUTI O NON AGGIORNATI.)

    A TAL PROPOSITO SAREBBE INTERESSANTE AVERE UN CRITERIO PER SAPERE  , TRAMITE INTERNET SE L’AZIENZA NAVIGA IN BUONE ACQUE O NO, OVVERO UN TERMOMETRO DEL MERCATO: PURTROPPO SI SCOPRE SOLO TELEFONANDO E ROMPENDO…..

    molte agenzie a cui ho dato mio cv non mi hanno fatto mai nenche fare uno straccio di colloquio seppur abbia una certa professionalita’ da vendere (ma non faccio nomi)

    GRAZIE E
    CORDIALI SALUTI
    A FERRARO

  • Salucci_sara 6 anni

    Ottimo rissunto su come muoversi per cercare lavoro in modo “professionale”. Grazie dei suggerimenti

    Sara

  • Buongiorno direttore e grazie per il suo articolo. Tutto piuttosto giusto, ma a me appare deprimente dover evidenziare più la mia forma che la mia sostanza. E tutto questo perchè molto spesso i selezionatori delle aziende non sanno fare bene il proprio lavoro. Mi sembra stupido, al colloquio, dover ripetere ciò che è già scritto sul mio curriculum ( se sono arrivato qui dovrebbe essere perchè il mio curriculum è stato trovato quantomeno interessante ) invece di affrontare discussioni del tipo ” noi azienda ci aspettiamo questo risultato dal nuovo assunto. Come pensa lei di raggiungerlo? “. Eppure è ciò che accade.
    Capisco che per ragioni di opportunità debba essere io a stimolare chi deve assumere, ma francamente ho avuto colloqui a dir poco ridicoli.
    Questa mia è una riflessione filosofica quindi, più che non pratica, ma penso seriamente che, oltre ad essere dei buoni venditori di se stessi, sia necessario e vitale incontrare dei buoni compratori.
    Cordialmente saluto.

  • migliaia di curriculum fax mail non sono serviti a nulla conta solo la raccomandazione o o devi essere un genio….tutto il resto e noia………….

    che fare?  per chi puo’ partire io ho 36 anni e 15 lavori alle spalle sono stanco…….

    non credo piu’ in questo paese……meglio la nostalgia con dignita che stare a casa a morire lentamente………….

  • V Meneghesso 6 anni

    Gentilissimo Marco Fattizzo,
    trovo molto utili i suoi consigli, purtroppo però di questi tempi non è possibile selezionare troppo e cercare solo lavori che si avrebbe davvero il piacere di fare, soprattutto per chi come me non ha molta esperienza.
    E questa è la ragione per cui spesso le lettere di presentazione non sono personalizzate, dopo un po’ di tempo è come se le aspirazioni cadessero ed un lavoro andasse bene tanto quanto un altro.
    Inoltre spesso dagli annunci non sempre è facile risalire al nome dell’azienda e dunque al recapito telefonico della stessa, anche se è pur vero che molto spesso la maggior parte di noi disoccupati si limita, come dice lei, ad inviare il CV e ad attendere invano.
    Cercherò di mettere in atto i suoi consigli nella speranza di ottenere maggiori risultati.
    Cordiali saluti
                         Viviana. 

    • biancolavoro 6 anni

       Salve Viviana,
      tenga in considerazione che per la legge italiana (ma anche europea) è sempre obbligatorio inserire i dati di chi pubblica l’offerta. Quindi (a patto di navigare su siti seri, come per fortuna il nostro) il riferimento all’azienda (o all’agenzia o società di selezione) c’è sempre…
      Per il resto.. vero è che il periodo non è dei più semplici, ma abbatttendosi e smettendo di cercare lavoro con un “minimo di entusiasmo” di certo i risultati non arrivano…
      Mi rendo conto che è più semplice a dirsi che a farsi… ma dal suo commento mi pare che di energia ne abbia ancora. In bocca al lupo e… non si scoraggi mai!
      Marco Fattizzo

  • ste 6 anni

    Non è così semplice… Ancor meno se non si possiede alcun tipo di esperienza 

    • biancolavoro 6 anni

       Beh,,, che non sia semplice è ovvio… altrimenti non staremmo nemmeno qui a parlarne. In effetti per chi non ha nessuna esperienza non è questo il contenuto idoneo, qui infatti si presuppone che un minimo di esperienza si debba avere… promettiamo di pensare presto ad un contenuto riservato a giovani alle prime esperienze di lavoro…

  • Vendetti Alessandro 6 anni

    Ho 46 anni, una partita IVA, una esperienza di oltre 25 anni nel campo dell’Informatica, una certa esperienza nel “vendere” la mia professionalità e competenza (25 anni in proprio non sono pochini), eppure da un anno a questa parte ho avuto modo di partecipare ad un solo colloquio “rimediato” attraverso una conoscenza e non andato a buon fine perchè la necessità aziendale si posizionava su persone con meno esperienza (altro punto di dibattito, l’esperienza risulta un ostacolo).
    Non ho verità assolute, ho diversi anni di esperienza e tutto quello che leggo “postato” è sacrosanto ed immagino nasca da esperienze vissute in prima persona. Io dico solamente che, nonostante le lettere di presentazione, le prove documentate dei miei successi all’interno delle aziende con le quali ho collaborato e con le quali collaboro, le prove documentate di apprezzamenti riguardo il mio operato, il mio cellulare non squilla, questo è l’unico dato.
    L’unico colloquio al quale ho partecipato è stato per via di un passa parola, una persona di un’azienda importante che mi ha conosciuto sul campo ha fatto il mio nome, questo è quanto (non è andato comunque a buon fine il colloquio perchè sono risultato eccessivamente esperto, altro argomenti sul quale ci sarebbe molto da dire). Un saluto a tutti,

  • Serenaedo 6 anni

    Ritengo utile l’articolo, il bello sta nell’applicare tale metodologia.
    In effetti le agenzie interinali fanno la parte del leone e stanno sottraendo il mercato agli interessati (le aziende).
    Come uscirne non lo so, comunque l’interlocutore al di là di ogni aspettativa o curriculum fa la differenza.

    Un augurio a tutti

    Andrea

  • star19 6 anni

    L’unico BEL colloquio che ho avuto è stato con quello che ora è l’amministratore unico dell’azienda stessa. Questo sta a significare che non è stato il classico colloquio noioso fatto dall’headhunter o da qualche “probabile futura/o collega” in cui ti chiedono “ci racconti di lei” o “3 pregi e 3 difetti” oddio non se ne può più di queste frasi fatte.
    Il tal signore di cui parlavo prima invece mi ha fatto leggere il business plan dell’azienda, e dopo 1 ora mi ha ricevuto parlandomi dell’azienda, di quello che si proponevano di fare in tot mesi, anni,…mi sembrava quasi di essere io quella che doveva sceglierli, così ho cominciato a fare domande sui tipi di macchinari che avrebbero usato, sui clienti,… insomma il “colloquio non convenzionale” deve essere predisposto anche dal selezionatore, non solo dal candidato (che già se la sta facendo un pò sotto).
    Ricordo con orrore uno degli ultimi colloqui: un head hunter che se la menava di aver lavorato tanti anni negli USA mi fece un colloquio di 2 ore e mezza e mi chiese, tra le decine di domande pre-confezionate a sfondo pseudo-psicologico, “quanto pesa un carroarmato”… si parlava di un lavoro in cui si misurano i nanogrammi o in rari casi addirittura di picogrammi, non so se qualcuno mi segue…

  • Silverio Ledda 6 anni

    sono d’accordo ma bisogna investire sulla professionalità del personale in particolare per quelli che come il sottoscritto si trovano a piedi perchè dopo aver svolto sempre lo stesso lavoro si trovano con il lavoro svolto ormai obsoleto e le aziende che non hanno alcuna intenzione di investire su di loro.Parlando poi di corsi bisogna dire che molti mi sembrano interessanti ma come si possono investire 1500-2500 euro quando una persona si trova in mobilità o in cassaintegrazione straordinaria.Un in bocca al lupo a tutti.

  • SC 6 anni


    Detto questo mi rendo ben conto che queste non sono verità assolute”

    Ecco: io direi che probabilmente non sono nemmeno verità.
    Sono rare le aziende che assumono senza servirsi delle fantomatiche agenzie interinali e
    queste stanno diventando i peggiori nemici dei candidati.
    Tralasciando i moltissimi casi dove le offerte che si trovano sono scadute o addirittura false, messe li solo per far iscrivere le persone alle loro banche dati, visto che rappresentano la loro fonte di guadagno più grande, per ogni offerta ricevono centinaia di candidature che debbono filtrare.Già : ma con quale filtro?
    Quello della loro esperienza , che in molte agenzie è quella di un ragazzo/a appena assunto/a (con contratto interinale, ovviamente) che spesso non sa nemmeno di cosa si stia parlando, quando effettua i colloqui.
    E poi ci sono le raccomandazioni, le simpatie e le convenienze, anche li.
    Una persona in mobilità, per le agenzie è un ulteriore fonte di guadagno( o di risparmio) percui avrà priorità, indipendentemente dalla effettiva compatibilità del candidato all’offerta.
    In Italia le agenzie di selezione che sanno fare il loro mestiere, si contano sulle dita di una mano, percui ogni tipo di strategia rischia di essere inutile ,se non controproducente.
    Io ho imparato a recarmi direttamente all’azienda, bussare, cercare di farmi ascoltare direttamente da chi deve assumere, anche se in quel momento non cerca personale.
    Non dimenticate che le agenzie sono per le aziende un costo non indifferente, che alla fine paga sempre il lavoratore.
    Ben vengano, per concludere, consigli, ma  si sappia che a volte queste ricette possono essere peggiori della malattia.

    SC

  • Rosario Amasino 6 anni

    queste indicazioni forniscono anche una ‘guida al ragionamento’, un aiuto a ‘come pensare’ e penso possano essere utili aldilà del momento.

  • Roberta 6 anni

    Trovo anch’io utile l’articolo, ma devo dedurre che, se un’azienda ha deciso di lasciarti a casa dopo un certo periodo, non si fa certo scrupoli a farlo. Io personalmente cerco sempre di migliorare il mio CV e le mie lettere di presentazione, ma qui il problema non sta soltanto dalla parte del disoccupato! E’ pur vero che cercare un lavoro è un lavoro e per questo bisogna farlo bene anche “vendendosi”, ma Voi credete che, per un disoccupato, pur accettando i Vostri consigli la sua situazione cambi velocemente? Forse non avete presente che anche il mercato del lavoro è al collasso, le aziende chiudono, e c’è gente che, malgrado tutto, ci impiega “anni” per essere di nuovo ricollocata in un’azienda! Per non parlare poi di certi selezionatori di agenzie interinali che ti fanno domande tipo “Scusi, ma lei come mai non riesce a trovare un lavoro se è così qualificata? Come fa a vivere senza un reddito? Come mai in questi anni ha cambiato tutti questi posti di lavoro?” Queste sono domande che, oltre ad essere inopportune sono anche offensive! Quindi, a mio avviso, va bene seguire i Vostri consigli , ma la realtà è ben diversa: il mercato del lavoro è fermo, le aziende tendono a chiudere oppure ad assumere “Gente raccomandata” anche se praticamente “Ignorante”, e di questo passo non si può certo pretendere che la situazione cambi in fretta: ci vuole tempo, e la cosa vale anche per i disoccupati.

  • Vnditti 6 anni

    Utilissimo l’articolo,ma ho trovato più interessante i filmati  su come stendere e prepararsi un cv in buona forma .. In quello che ho visto io nei miei colloqui tra i miei 21 anni e 28 di ora posso dire che : qualche colloquio l’ho fatto e di quei pochi 2 o3 posizioni le ho rifiutate. Essenzialmente il motivo è che non ti pagano manco il minimo indispensabile per avere una dignità di persona competente che ha studiato dai 14 anni ai 20-21-25 anni ! C’è un giro sporco di RACCOMANDATI (pure incompetenti, ma fa niente), subappalti qua e là (tu sei assunto da 2 o 3 aziende insieme,praticamente lavori per una, ma dai guadagno a 2 o3 ..e i controlli dello stato dove stanno ??? Bha ! Chissenefrega !) . 
    Oppure 
    apprendista— apprendista—-apprendista… Oppure vogliono quello che sa fare xxx-super tecnician- in super che sappia fare qui li su giu’ che lavori che si impegni che giri su se stesso come una trottola a 3000 giri  …poi ,l’inquadramento qual’è ? IMPIEGATO ! Ma si puo’ ??????????  C’è da ridere !Riassumendo , Io vedo che  : operaio bassa manovalanza 800 o giu di limia mamma fà l’operaia e non ha studiato e prende 900 medi al meseil super operaio specializzato 1150 1175 1173,99  .Giuro che fanno cosi’ come se 20  o 20,55 euro in piu o meno cambiassero qualcosa…L’impiegato standard con il contratto metalmeccanico a 880 ?????!!!!!!!!L’impiegato RACCOMANDATO, 1350 1400 Consulenti vari  : Fanno piu dei capi e dei dirigenti e prendono 1200 …. MA come ???????????? Uguale al commesso ?????????L’ingeniere  chimico, informatico, elettrotecnico/elettronico che sia —–>   1000 euro ……. Ma come ?????? Prende di piu’ la commessa al LIDL !!!!!!!! Quindi i dirigenti fanno cash, le veline fanno cash, i commessi  fanno cash, i raccomandati fanno CASH  e invece i tecnici e le persone preparate  prendono come l’ortolano in peru ai primi del 900 ??????????????? Poi pero’ bisogna trasferirsi in zona limitrofa,lavorare sabato e domenica stare zitti… Praticamente il lavoro non è un diritto, ora sta diventando una BANANATA dove a momenti sei tu che ci devi rimettere per lavorare altrimenti non ti impegni abbastanza. Con queste premesse cè poco da stendere bene il curriculum. Comunque , l’invio dei CV costa  (se portato porta a porta alle aziende,stai fuori un giorno ,auto, benzina, cibo) e non sono d’accordo sul fatto che uno debba pure spendere la chiamata x sapere se è andato bene la selezione. Ma dai un po di serietà, se uno ti seleziona poi vieni chiamato. Io mi sbatto tanto facendo le lettere e quelli manco ti chiamano per dirti che sei passato ? Se passi ricevi la chiamata, altrimenti amen, prossimo cv, prossima azienda..  Che si deve fare? Andare a offrire il caffè alla direzione del personale ???L’impegno e le menti dei giovani ci sono eccome , ma nessuno vuole investire su di loro.Voi non sapete quanto fa male sentire dalla gente piu’ idiota di te (che lavora perchè è raccomandata) e ti viene pure a consigliare come dovresti cercare il lavoro. E quando gli poni la fatidica domanda : Ma come hai fatto a …. Ho giusto fatto questa domanda al moroso di mia cugina il mese scorso :  mha si …… uh ……. un giorno ho provato a chiedere all’ade***** interinale e gli ho lasciato il curriculum e guarda, non me ne fregava nulla ma mi han chiamato, e non ho piu’ cambiato ! MA SI PUO? ??????  Si certo, la marmotta confezionava la cioccolata e intanto prendeva la bustarella sotto banco. Come no !OTUn’altra cosa che mi ha sinceramente schifato, è stata quando han fatto lo sciopero dei trasporti i camionisti perchè c’era la benzina a 2 euri al litro e gasolio idem, questo 1-2 mesi fà mi sembra. Hanno fermato i trasporti merci 2-3 giorni. E dove stavano tutti gli italiani ???? Perchè han scioperato solo i camionisti ? La benzina a 2 al litro a me fa incazzare sia che lavori o che non lavori. Invece la maggior parte della gente se ne stava a casa a brontolare come le pentole di fagioli  perchè alla mattina non c’erano le arancie sulle banchine  del mercato per colpa dei camionisti. Io dico , IO DICO, ma l’avran fatto per un motivo O NO ?  Sembra che all’italiano medio gliene freghi nulla di pagare 2 euro al litro i carburanti. E sapete perchè ? Perchè lui paga i carburanti con lo stipendio del raccomandato e quindi 2 o 3 auero al litro chissenefrega !FINE OTSe fan cosi’ anche quelli che ti assumono stiamo freschi. Per me , se porti le scarpe di colore sbagliato non ti assumono…Basta dai perchè devo andare a cena sono le 19.Saluti a tutti

  • Lenti-marco 6 anni

    ma certo, immagino che qualche persona particolarmente “fortunata” possa raggiungere il risultato di ottenere qualche colloquio in più se segue i consigli in questione. Purtroppo, a volte è proprio in seguito ai colloqui, che si hanno le maggiori delusioni. Infatti, le pregiudiziali che detterminano la scelta sono, il più delle volte, non superabili da nessuna eccellente capacità o carateristica personale. Le contraddizioni che si trovano spesso nelle offerte di lavoro poi, sono disarmanti. Come, ad esempio la pretesa di una pluriennale esperienza lavorativa nel settore con, però, limiti d’età inconciliabili con il requisito dell’esperienza. Hai voglia, a 51 anni, in sede di colloquio, a raccontare che nel tuo mestiere sai il fatto tuo, e che spesso ti sei trovato a dover insegnare il come si fa a colleghi più giovani che poi si son visti, loro si, rinnovare il contratto, mentre tu, sei stato ingiustamente messo da parte. E magari cerchi di spiegare che parli di ingiustizia non per avere compassione, ma solo per far capire che può anche capitare che sul posto di lavoro, chi è delegato a fare certe scelte, non sempre ha il polso della situazione, e che quindi non ti trovi ad essere alla ricerca di un lavoro, causa demeriti. Perchè, sapiate, che talvolta, anche il tuo status di disoccupato diventa motivo di pregiudizio; come a dire che se non stai lavorando puoi non valere nulla. Non mi spiego diversamente, la scarsa attenzione e il trattamento appena sufficiente che mi è capitato di constatare e subire, in certi colloqui, da parte del selezionatore.Ma magari mi sbaglio e queste sono solo mie impressioni personali…..scusate lo sfogo…  

  • Marina 6 anni

    Salve questo è il mio pensiero sulla ricerca del personale e sugli annunci di lavoro:-)
     
    …se hai troppa esperienza non vai bene perchè costi troppo.
     
    …se sei neo laureato devi fare SOLO STAGE non retribuiti ma devi avere anche l’esperienza (che è il colmo!!) oltre a questo ti dicono, che devi fare pure 8 ore al giorno pure gli straordinari e usare la tua auto per portare la gente in giro …e in cambio loro ti insegnano il lavoro!!…
     
    ….E DOPO AVER FATTO MILLE STAGE..??. ti dicono che devi sapere l’inglese…e dopo …il tedesco e dopo…il russo e dopo???
     
    ….gli annunci che vedo sul web e in giro per gli uffici “competenti” sono ridicoli!! cercano sempre gente giovane con esperienza in settori specifici che sappiano le lingue che accettino ctr a progetto o simili per pagarle poco nulla…
     
    …e all’ufficio per l’impiego ?? propongono STAGE!! …ma non si chiama ufficio domanda- offerta di LAVORO???
     
    ….le aziende dicono che in Italia ci sono molti lavori, ma nessuno ha le competenze per ricoprirli, dato la mole di annunci ridicoli che spesso vengono pubblicati, sono anche convinta che non le troveranno mai! devono investire sui giovani e la formazione, non esiste che cerchino gente neo-laureata con esperienza, spesso i ctr di apprenditato, ancora pochi in Italia, sono diventati forme di sfruttamento perchè non si rispettano i vincoli formativi previsti da ctr, inoltre gli stage servono ad assumere personale dai 6 mesi ad un anno gratis.
     
    …pensiero… il fine delle aziende sono gli utili a fronte delle spese che devono sostenere, il dipendente lavora e sosteniene delle spese (benzina, macchina, sforzo fisico, cultura, studio) in cambio deve ricevere una paga!! per definizione:” IL LAVORATORE METTE A DISPOSIZIONE IL SUO LAVORO MANUALE O INTELLETIVO IN CAMBIO DI REMUNERAZIONE” e se non esistono questi presupposti non vedo perchè debba sprecarsi inutilmente, nessuno fa niente per niente. Senza gli utili l’azienda chiude e senza uno stipendio dignitoso il lavoratore non si muove da casa! Questa non è mancanza di voglia di lavorare ma è l’atteggiamento corretto per reprimere queste forme di sfruttamento.

  • dott. Montorsi 6 anni

    Buona sera ho 46 anni circa, da 14 anni lavoro nell’Information Technology, prima come sviluppatore e negli ultimi 4 anni come sistemista e dba oracle. Il mio lavoro mi piace, ho sempre messo al primo posto la pasione e la voglia di crescere professionalmente, dando sempre ottimi risultati. Nel 1996 mi sono laureato in scienze statistiche demografiche e sociali, da 3 anni a causa di un piccolo intervento al cuore, l’azienda mi ha chiesto di iscrivermi alla lista delle categorie protette (L.68/99). Siccome, per indole e per carattere, non sono mai stato una persona che approfittasse di certe cosidette “fortune per l’azienda che può avere vantaggi fiscali nel non licenziare”, ho continuato come sempre a dare il massimo e a garantire ottimi risultati. Qui dove mi trovo, non sono ben visto dall’azienda, perchè desidero far funzionare bene le cose e dò molto importanza alle mie attività. Cosa che l’azienda, non premia l’impegno e gli ottimi risultati che una persona che ama il proprio lavoro, dimostra in tutte le situazioni critiche che intervengono. Pertanto, visto che anche certi miei colleghi, mi sbeffeggiano e mi scanzonano, perchè sono in grado di saper fare e quello che non sò fare, me lo studio e riesco sempre ad essere all’altezza della situazione e di raggiungere nuovi obbiettivi. Ho deciso di trovare una nuova occupazione, ma non è così facile. Spesso quando mi capita di fare un colloquio dove è richiesto l’appartenenza alle categorie protette e dove il contratto offerto è a tempo indeterminato mi offrono un ral annua lorda molto inferiore a quella che percepisco ora. Vi chiedo, perchè, solo per il fatto disgraziatamente di appartenere alle categorie protette, le aziende offrono uno stipendio inferiore e non superiore come nei casi di assunzioni per lavori non appartenenti alle categorie protette, mettendoci anche il fatto che io ho sia voglia di crescere professionalmente e sia voglia di ampliare il mio skill altamente qualificato, mettendomi in gioco sempre ogni giorno e avendo la capacità di trovare soluzioni per risolvere i problemi. Fisicamente e mentalmente sono SANO a tutti gli effetti, fortunatamente non vivo su una carrozzina, non mi siedo sulla sedia solo per riscaldarla o per aspettare il giorno dello stipendio. Qui dove lavoro, hanno sempre avuto un atteggiamento prevenuto nei miei cofronti e per far buon viso a cattiva sorte, stò al gioco! Ma desidero molto trovare un’azienda che sappia meglio apprezzarMi e premiarMi, non con un “Grazie formale”, ma con aumento di livello o con un premio di produzione. Quali consigli mi potete dare per avere più successo nel superare un colloquio di lavoro? Grazie a tutti voi.

  • Mintaka86 6 anni

    Credo che sia troppo facile parlare o scrivere sull’argomento da “occupati” e senza il pericolo di rimanere “disoccupati” dall’oggi al domani! La verità, facendo riferimento alle opportunità di fissare un colloquio, è quella che si legge nei commenti qui sotto: ci vuole la raccomandazione!! Non per niente fin dai tempi antichi, la maggior parte dei ricchi e potenti, e di quelli che avevano cariche solide, erano i figli dei ricchi e potenti! La minor parte certo si dava da fare e si faceva valere.. ma nel raggingimento dell’alto grado si aggiungevano le conoscenze e non sempre i meriti! Per quanto si possa essere “non convenzionali” (e leggendo l’articolo in proposito la parola “convenzione” a parer mio viene intesa come “stravagante” e “intellettualoide”) le Aziende spaziano, nella selezione del personale, tra migliaia di lettere di presentazione e CV non convenzionali!! Pensateci.. Prima di dare consigli (logici certo, ma molto banali) provate a parlare a quattr’occhi e con il cuore in mano, con chi dopo aver mandato quei famosi 100 CV (anche ben strutturati perché improntati sui Vs. consigli), nella disperazione si suicida! Oppure licenziatevi e provate a cercare un qualsiasi lavoro da capo e senza aiuti!!

    • biancolavoro 6 anni

       Guardi… se pensa che per lavorare esista solo la “raccomandazione” e tutto il resto non serva a nulla… si trova nel posto sbagliato. Qui certamente raccomandazioni non ne trova. Per il resto pare che lei abbia delle verità assolute, tipo: “”occupati” e senza il pericolo di rimanere “disoccupati” dall’oggi al domani!”…. ne è davvero convinto?
      oppure ” licenziatevi e provate a cercare un qualsiasi lavoro da capo e senza aiuti!!”…. beh… non ci crederà, ma chi ha scritto questi articoli questa cosa la ha fatta più e più volte!

  • Saverio 6 anni

    Interessante, ma Le posso assicurare che le aziende (Le parlo in qualità di agente di commercio) preferiscono giovani inesperti ad agenti con oltre 20 anni di esperienza!

    • Marina 6 anni

      E’ vero! condivido questa sua affermazione, una persona a me cara che fa l’agente di commercio da una vita con partita iva , ha perso il maggior cliente dopo 40 anni di lavoro e confermo che una agente di commercio vecchio stampo, che ha lavorato una vita con benefit, premi produzione e uno stipendio di sei milioni delle vecchie lire mensili non verrà mai assunto in un’azienda al giorno d’oggi perchè troppo oneroso.

  • Diodato Giuseppe Ferraioli 6 anni

    un saluto a tutti e complimenti vivissimi al direttore x le vostre esperienze lavorative e congratulazione x aver dato lavoro a migliaia di persone che a mio avviso di questi tempi e’ veramente da apprezzare,pero’ sono un uomo rammaricato perche’ se e’ vero che le aziende assumono i raccomandati,i giovani,gli istruiti e quelli con notevoli esperienze lavorative allora io che nn ho nessuno di questi attributi :(non conosco nessuno che mi raccomandi),ho superato i 40 da 4 anni,ho appena la licenza media,e x una vita anche se non di continuo ho fatto il manovale edile sempre in nero prendendo una misera paga e facendo un lavoro da schiavo del 2000 che tutt’ora quando mi si presenta questa misera opportunita’ nn posso certo rifiutare perche’ in questo paese morto e lapidato che mi ritrovo[ANGRI (SA) ] NN DA POSSIBILITA’ a niente solo a suicidarti. ma io devo e voglio tenere duro senno’ faccio veramente una tragica fine come tanti che hanno trovato rimedio con la morte perche’ nella vita nn hanno trovato una schifosa opportunita.dovete sapere che io sono invalido civile da 24 anni con percentualita’ del 75% motivazione depressione e problemi psichiatrici vari e sono un soggetto a rischio. vi chiederete di cosa? di impazzire nel vero senso della parola perche’ sono pure malattia dovuta da tara ereditaria e ho 2 sorelle con lo stesso problema e uno zio fratello di mia madre che era disegnatore tecnico anni fa in una caserma nel mantovano e’ uscito completamente di cervello. sta nudo sia d’estate che in inverno con una barba che gli copre la pancia. io nn voglio fare la stessa fine !!! lo stato le aziende o quant’altro al caso mio mi dovrebbe dare la possibilita di svolgere un lavoro adatto alla patologia che ho.

  • Filippo 6 anni

    Purtroppo le Aziende osservano il titolo di Studio e poco l’ esperienza. Ho 30 anni di esperienza, ho lavorato nei settori commerciali delle più importanti Multinazionali petrolifere, occupandomi delle vendite in Extrarete (gasoli, benzine, oli combustibili e G.P.L.), raggiungendo ottimi risultati e incrementando notevolmente la quota di mercato. Eppure ho studiato fino alla licenza media, ma la pratica sul campo ha determinato una  notevole esperienza e mi ha dato tante soddisfazioni di lavoro fino a diventare responsabile di una direzione. E’ difficile raggiungere i responsabili di selezione e far vedere quello che hai saputo fare e dove sei arrivato.

  • Marvinga 6 anni

    Io sono laureato in ingegneria chimica, e posso dirvi che gli unici miei colleghi che stanno lavorando sono tutti raccomandati, perchè “figli di..”. Ma io non mi faccio prendere dallo sconforto, tutti i giorni mi connetto sui vari siti di cercalavoro e invio i miei curricula. Faccio dei corsi per rendere il mio cv più appetibile, infatti mi sono preso l’ECDL in AutoCAD 2D e 3D, ho preso il certificato PET dell’Università di Cambridge, ho superato l’Esame di Stato per l’Iscrizione all’Albo Professionale. E tra poco inizierò il corso in tedesco. Purtroppo, però, non ricevo moltissime chiamate. Lee uniche chiamate sono quelle in cui mi chiedono se sono disposto a trasferirmi, in quanto ho residenza in provincia di Napoli.
    Volevo chiedere una cosa: per avere più richieste, posso mettere nel mio cv l’indirizzo di un mio parente come domicilio??

  • Mancagio1960 6 anni

    Purtroppo, ho i capelli bianchi e tali suggerimenti,seppur utilissimi, si scontrano con una realtà lavorativa sempre più complicata. Dalle aziende, sono ricercati giovanotti di 25/30 anni con alle spalle almeno 3/4 anni di esperienza(rimane un mistero su come riescano ad ottenerla, a parte pochi eletti) oppure si propongono aziende che offrono servizi/prodotti a dir poco difficilmente collocabili. Noi poi che operiamo al Sud, abbiamo uleriori bastoni tra le ruote. Potrei dilungarmi o forse anche scrivere un libro su tale argomentazione, ma non volendo annoiare chi legge posso soltanto concludere con un “in bocca al lupo” a tutti.
    Dr. Giorgio M. 

    • Nisoft 6 anni

      si confermo, io mi trovo nella tua stessa situazione, e a quei pochi colloqui a cui riesco ad accedere spesso si parla di 25enni, laureati con buoni voti, esperienza decennale e…. ma come sempre non usano la calcolatrice, per cui 25 (boh! laureato!) + 10 anni§=35 anni… vabbe cerchiamo ancora!

  • Lollyct 6 anni

    Suggerimenti utilissimi, trasmettono una grande determinazione!

  • Lghezzo 6 anni

    gli spunti per ottenere un colloquio ci sono ma il problema è che se hai più di 40 anni, nella situazione attuale, nessuno ti considera anche se hai 20 anni di esperienza alle spalle. Se mi pongo dalla parte di un’azienda anch’io preferirei assumere un giovane dove posso ottenere degli sgravi fiscali e adesso il problema è il denaro non la preparazione professionale. 

  • Lorena Bacchetta 6 anni

    Ho letto con molto interesse e sono d’accordo con tutti i punti toccati. Confesso che è la via che sto seguendo. Devo tuttavia aggiungere che in casi come il mio (52 anni di età – 35 di esperienza – NO laurea – due sole Aziende  anche se, non ufficialmente, ho collaborato con consulenti su varie realtà)  è difficile farsi ascoltare e far  capire gli aspetti positivi: grande esperienza in vari settori, notivazione, grinta, passione per il lavoro, resistenza allo stress e, non da ultimo, serietà e onestà (ho visto troppi manager che non avevano questi due requisiti e che hanno fatto grandi danni ma potevano vantare laure + master !!!).
    Grazie per avermi dato la possibilità di un confronto.
    Cordialità LB 

  • Trent 6 anni

    Mi spiace ma non funziona così, quantomeno in Italia. Come già detto da alcuni, con la lettera di presentazione i datori di lavoro o quelli addetti alla ricerca di personale ci si puliscono il c., così come con il curriculum. Funziona così in Italia: o prendono un curriculum a caso e decidono di prendere in considerazione la persona in questione  ( io mi sono rotto di sentir parlare di questa gente , datori di lavoro e direttori del personale, come degli dei in Terra, che loro valutano tutte cose, come mandi il CV, se mandi la lettera di presentazione, cosa gli scrivi..Beh la verità è che non gliene frega un c!!!!! Non sono niente, sono persone normali come noi, anzi forse peggio perché messi la senza merito perché figli di qualcuno o raccomandati ) o perché è un curriculum raccomandato… Ragazzi e ragazze, non vi fate prendere in giro, come se il problema fossimo noi che non ci mettiamo in buona luce, che non facciamo giochetti psicologici ( ma come detto, non sono degli dei in Terra chi assume, quindi può essere che anche se gli fai un giochetto psicologico loro nemmeno se ne accorgono) per farci assumere ( certo, uno deve andare al colloquio vestito bene, pulito , non deve dire cazzate ecc,  ma questa  un’altra cosa) , e come se per lavorare bisogna fare tutto questo.. il fatto è che chi è dentro il mondo del lavoro spessissimo è raccomandato ( anche tra i direttori del personale, e non parliamo poi degli incompetenti e strafottenti delle agenzie che ti trattano come un numero) e che in Italia chi è dentro è dentro, e per chi è fuori è difficilissimo entrarci.. Ripeto non vi fate infinocchiare da chi dice che il problema siamo noi, e che quindi se non troviamo lavoro è colpa nostra perché non ci poniamo nel giusto modo..questa è tutta una presa per il c. , così chi è disoccupato pensa “allora sono io il problema” quando il conoscente che vedi in qualche posto che so per es in palestra lavora perché suo padre conosceva a uno dentro l’azienda dove lui lavora adesso..
    Bell’articolo comunque,se non fossimo nella repubblica delle banane italiana. In fin dei conti biancolavoro fa appunto il suo lavoro, ma esiste soprattutto grazie a noi disoccupati che cerchiamo lavoro ( senza offesa ma chi ha un lavoro e ne cerca un altro in questo momento è una piccola minoranza) . Se tutti avessimo un lavoro o lo Stato ci aiutasse a trovarlo , come fanno in paesi civili come Germania Danimarca  Regno Unito ecc, biancolavoro e tutti gli altri siti di ricerca del lavoro sarebbero molto ridimensionati, visto che gli utenti calerebbero in maniera clamorosa.. Ripeto comunque, non vi fate infinocchiare  voi di Redazione  Biancolavoro se ha ricevuto dritte da alcune aziende. E’ proprio questo che vogliono, fare capire che se non lavoriamo è colpa nostra  , e sopratutto voi/noi utenti alla ricerca di un lavoro. La colpa non  è nostra , ma dello Stato, dei datori di lavoro e dei raccomandati ( spesso incapaci  che però loro prendono lo stipendio e noi no. Va tutto a rovescio in Italia , vedete?)

  • Danieletheboss88 6 anni

    questi metodi funzionano solo all’estero perché credono in te. Qui in Italia preferiscono prendere l’anziano che dovrebbe andare in pensione e lo pagano con lo stipendio che tu dovresti prendere, le aziende ti prendono solo se le dici vengo a gratis…..

  • GRECOELENA 6 anni

    questi sono consigli preziosissimi, ma posso assicurare che in italia non funzionano nemmeno se gli dici che li paghi cash per avere un colloquio, purtroppo l’italia, non dimentichiamolo, è una nazione dove non funziona nulla, soprattutto il lavoro quello fatto con serietà intendo; detto questo volevo aggiungere che questa bella fantastica e soleggiata nazione è l’ideale dei pensionati e di quelli che vogliono venire in vacanza vista l’arte (sparsa da nord a sud come il grana sulla pasta), il mare, la bella vita e il cibo STOP.
    UN UMILE CONSIGLIO CHE DO A TUTTI è DI RIVOLGERSI ALL’ESTERO SEGUENDO QUESTI CONSIGLI, escludete la spagna e la francia ed ovviamente i paese dell’est europa, puntate invece su UK, Danimarca, emirati arabi, e la tanto odiata cina……………si lo so sono posti un pò lontani, ma credetemi se vi dico che solo e dico SOLO COSì RIUSCIRETE A VEDERE IL BELLO DELL’ITALIA.
    iN BOCCA AL LUPO A TUTTI QUELLI CHE COME ME PER ANNI (IO X 6 ANNI) HANNO INVIATO CV SENZA OTTENERE RISPOSTA, NEMMENO NEGATIVA, E FORZA, NON MOLLATE MAI CHE ALLA FINE SARETE RIPAGATI DEL SACRIFICIO COME LO SOSNO STATA IO…………………ALL’ESTERO E SONO ORGOGLIOSA DI QUESTO……………………………………. E FINALMENTE VEDO LA MIA NAZIONE MOLTO GRAZIOSA COME TUTTI GLI STRANIERI DICONO DI VEDERLA.
    CIAO

  • Giampaolo Maluberti 6 anni

    Io ho scritto anche in riferimento ad un vostro post che avevate pubblicato su facebook, personalmente dopo aver inviato curriculum e lettera di presentazione chiamo direttamente chi ha pubblicato l’ annuncio per verificare se è arrivata la mia candidatura e se tutto è stato inviato a regola d’ arte. Lascio passare una settimana e chiamo per chiedere (molto cortesemente) se sono state fatte le verifiche in modo e maniera da sapere se il CV è stato promosso o bocciato.
    Qui è dove s’ incontrano le casistiche più strane, da persone estremamente gentili che fanno la verifica e ti rispondono subito in modo cortese, fino ad arrivare a persone che ti rispondono in malo modo dicendo che se non ti arrivano risposte è perchè non sei stato considerato.
    Io come già scrissi nel post, mi sta bene sapere anche di non aver passato le famose pre selezioni, ma per educazione e “correttezza” (una parola della quale si sta dimenticando il significato) sarebbe molto bello ricevere una mail di risposta automatica dove si dice che per i soliti motivi il CV non è andato a buon fine.
    Fare questo con i sitemi informatici attuali non costa niente e da un segnale di serietà e considerazione a chi ha inviato la propria candidatura; anzi sarei per dire che con il passaparola che è sempre la mglior forma di pubblicità, anche le agenzie potrebbero ricevere dei benefici.

  • Grazianamorretti 6 anni

    Grazie, proverò a seguire i suoi illuminanti suggerimenti, chiedo altresì che proceda nel suo corso di formazione all’autopromozione diversificandolo magari per età, gradiente e sfera di competenza; chiedo troppo?  Se si mi perdoni, è un mio vizio
    Cordialità
    Graziana Moretti

  • mateschio 6 anni

     A me molto modestamente sembrano  suggerimenti  da parte di chi non sa che siamo in  italia.
    I selezionatori di lavoro di qualunque azienda e qualunque agenzia prima di tutto danno la precedenza ai propri parenti e amici. 
    Recentemente una associazione consumatori ha fatto una analisi statistica in cui risulta che le famose agenzie per il lavoro di fatto collocano non più del 2 percento dei nuovi posti di lavoro. 
    Oltre l’80% è ancora affidata alla classica raccomandazione.   Signori miei siamo nella retrograda Italia mica nella civile Danimarca ! 
    Se provi a contattare una azienda che sia poco più che di tipo famigliare o puoi  affidarti alla molto anonima e-mail che inizia con info….   o al collegamento  lavora con noi….    Regolarmente messi lì solo per creare false illusioni di essere presi in considerazione.  Se tenti un contatto diretto al telefono ti sentirai rispondere ” la ricerca del personale l’abbiamo affidata alla tale agenzia” . 
    Se all’agenzia chiedi fissami un colloquio in tale azienda che magari  sta effettivamente cercando determinate figure professionali. 
    Ti sentirai comunque dire, dopo l’acquisizione di dati e curriculum,  inoltreremo la sua richiesta e poi le faremo sapere.    Nella migliore delle ipotesi è vero che procedono così ma assieme a te ci saranno almeno altri 10 candidati dalle capacità professionali simili. Alcuni dei quali conosciuti all’agente o all’azienda ( al solito parenti, amici, conoscenti dei dipendenti ).  L’agente non si prederà mai la briga e il rischio di  esporsi su un candidato particolare ( salvo motivi di amicizia )  lascerà  semplicemente al selezionatore aziendale l’onere della scelta. 
    In aziende un poco più strutturate  se servono tre persone in produzione  prendono in prova 10 candidati e li mettono in competizione. Con il risultato che i lavoratori a termine lavorano con ritmi almeno doppi rispetto ai lavoratori a contratto indeterminato.   Al che l’azienda nota il vantaggio e dei dieci assunti a termine ne assume al massimo uno dopo anni di contratti a termine.  Tutti gli altri li tiene in continua prova  e rotazione.  Alcuni li lascia  e altri li prende ma sempre a termine.  Anche la sostituzione con chi va in pensione non comporta più un rapporto circa uno a uno .   Ma la sostituzione dell’indetermianto con precari che alla lunga comporta una riduzione di personale.  Sia per effetto dei miglioramenti dell’organizzazione che per il fatto che i precari sono più prestanti. Dopo alcuni anni  tendenzialmente l’azienda ha più che dimezzato il personale.  L’unica cosa che frena il fenomeno è il fatto che un’azienda con tutti contratti a termine si espone a maggiori controlli. 

  • Jerymouse2 6 anni

    Veramente , dopo che ho mandato tanti CV,sono arrivata alla conclusione che senza essere raccomandata non riesci “aprire” nessuna porta!!!
    ( ho un Cv professionale , una lettera di presentazione molto convincente, esperienza lavorativa…ma nessuna risposta ! tanti cercano candidati  con la residenza nel posto di lavoro, inutile dire che sono disposta a trasferirmi immediatamente….,)

  • G Pomini 6 anni

    Condivido con lei il perseguire con costanza l’obiettivo del colloquio, ma resta pur sempre “un colloquio” vede io personalmente ho iniziato a lavorare a 11 anni, ora ne ho 47 e per poter lavorare ho dovuto aprire partita Iva come libero professionista, professionalmente vanto una significativa esperienza sia in Logistica che in Informatica ma devo riprendere i libri in mano per ottenere quel pezzo di carta che attesti le mie qualifiche la cosa personalmente non mi dispiace, ma sono a pagamento e se poi oltre a questo ci mettiamo che lavorare nella formazione con contratti sottoscritti a 90gg e i soldi se ti va bene li prendi a 180gg be anche il più fortunato ottimista incomincia a perdere le speranze. La ringrazio del gentile suggerimento in materia e terrò in seria considerazione il suo prospetto.
    Distinti saluti Gari Pomini

  • Gabriele 6 anni

    Salve,
    I consigli sono sempre ottimi, ma, come hanno scritto altri prima di me, le aziende, in questo periodo sembrano spaventate e i selezionatori delle Agenzie non fanno solo da filtro ma sono un vero e proprio “muro di gomma” e che le Aziende stesse, spesso, mettono sì la richiesta, poi, a fronte dei colloqui che fanno la ritirano perchè chi si presenta non va sotto una cifra minima…(magari facendo anche bene i conti proprio per non lavorare rimettendoci…credo che nessuno voglia “lavorare per la gloria”) e quindi anche l’Azienda stessa si rende conto di non potersi permettere quella figura…
    Questo, però, si traduce in notevole disillusione per chi risponde agli annunci e affronta anche spese per presentarsi, in ordine, ad un colloquio e dare il meglio di se…

  • Marcello 6 anni

    Buon giorno, che dire i consigli sono sempre utili. Personalmente li attuo da tempo ma attualmente sono disoccupato Sono un commerciale senior, 50 anni, fatturato negli ultimi tempi superiore al milione di € ma……niente.
    Il problema attuale è che le aziende hanno paura di investire, vedono un nuovo inserimento come un costo non un investimento, ti chiedono partita iva, partecipazioni ecc, io le Aziende le trovo, faccio i colloqui, il titolare rimane entusiasto, mi presenta come collaboratore poi dopo un po’ di giorni ha paura ad assumere e prende tempo, tempo tempo. E se voglio lavorare x 1300€ mi dicono: no grazie tu appena puoi te ne vai. Ed io il tempo l’ho finito.
    Ciao a tutti
    MArcello 

  • Arnaldobiondo 6 anni

    hai perfettamente ragione e considera che la mia esperienza lavorativa di 30 anni è ritenuta troppo importante. Il mio problema non è fare colloqui, ma non metter paura a chi mi ha interpellato. Mi presento sempre in maniera distinta, gentile e con cognizione assoluta delle mie mansioni (area manager/direzione comm.le per oltre 20 anni, specializzato in rilancio di piccole aziende) ma non basta. Sono disponibile per contratti a termine e con risultati. Il problema del nostro paese non è solo la politica, ma anche la giovane classe imprenditoriale che “bocconiani reduci” non hanno mai battuto i pugni per ambizione di un’economia tutta italiana. Si sono solo interessati di come produrre all’estero, come farsi finanziare per tale scopo ed infine vendere in tutto il mondo con prezzi calcolati come se tutto fosse prodotto “made in Italy”. Hanno voluto eliminare la produzione per spaziare nei servizi e finanza con risultati: un vero porcile tutto da ripulire! Un consiglio: non mollare mai e vedrai che aumente anche la “grinta”. Benito

  • Danilo da como 6 anni

    Buogiorno,ritengo i suoi consigli molto utili ma attualmente le aziende alzano sempre più il livello delle pretese (max 29 anni, conoscenza lingua inglese perfetta e con consolidata esperienza nella mansione..) questo per fare un esempio.
    Settimana scorsa ho trovato un’ offerta di lavoro che riguardava la ricerca di un magazziniere con “conoscenza lingua inglese e tedesca fluente”” ma come..anche accontentandosi di fare il magazziniere (con tutto il rispetto) non potrei nemmeno perchè conosco a malapena un pò di inglese..ma dove andremo a finire!
    Sempre tornando a quanto espresso sopra, nel corso della mia carriera professionale purtroppo ho cambiato molti posti lavoro e sopratutto diversi tipi di lavori..(dall’impiegato all’elettricista, al disegnatore…) e tutti dopo un anno o al massimo due per varie cause..quindi le chiedo..secondo lei , considerato anche che ormai ho 30 anni , questa cosa è un difetto o un punto a mio favore per potermi candidare alle poche offerte di lavoro rimaste , considerato che appunto richiedono “consolidata esperienza nella mansione….”??
    Grazie, distinti saluti
    Danilo/como 

    • Marina Ziviani 6 anni

      E’ vero!! ho riscontrato perfettamente ciò che dici!…e poi si lagnano per tv che nelle aziende non trovano dipendenti e ci sono molti posti liberi…ahahaah ridicoli!!!

  • Francesco_bonfatti 6 anni

    Argomento molto interessante; affrontato in maniera seria; tuttavia se mi consentite la franchezza mi sembra una visione un po’ superficiale di come stanno le cose; stando a quest articolo; nessuno (o quasi) trova lavoro perchè non si sa vendere; perchè non cerca con convinzione, o peggio perchè non sa scrivere una lettera “decente”.

    Parlando del mio specifico caso non è così; da Marzo sono disoccupato ed ogni giorno mando mail, e mi presento alle interinali che mi consentite lo sfogo sono l’unica ditta che nn dovrebbe sentire crisi ed invece nn fanno un ca…..dalla mattina alla sera; io scrivo da Modena e l’orario per consegnare cucciculum ovvero aperto al pubblico è dalle 14:30 -15:30 o dalle 11:00-12:00 (ho detto O non E) si dovrebbero vergognare; che caspita fanno nelle altre ore?? battaglia navale??? la verità è che ci deve essere interesse reciproco delle due parti; da parte MIA l’interesse a trovare lavoro c’è , ma dall’altra parte esiste sufficiente serietà? o forse la meritocrazia è un fattore in disuso ed ora si va avanti a RACCOMANDAZIONI??? in questa schifosa Italia (scritto minuscolo) con un governo affamatore come si va a vivere???? la verità è che il lavoro è POCO e quel poco è per i figli di papà; ed i lavori “migliori” sono occupati da 70enni che si tengono ben stretti il lavoro impedendo ai giovani di crescere, perchè QUI e solo QUI nn si investe sui giovani; tutto questo per dire che nn è esattamente così semplice trovare lavoro; con i propri mezzi intendo:scusate lo sfogo; buona giornata

  • Enrico 6 anni

    Buonasera, ritengo interessante l’argomento e per questo dico non basta aver fatto un lavoro per un’azienda per essere pronto allo stesso lavoro ma in un’altra realtà, oggi è sicuramente più importante sapersi inserire in un team che essere quello che una volta si chiamava un battitore libero. La cosa sembra banale ma oltre che formazione continua e quindi professionalità occorre dimostrare nelle occasioni che si presentano, tempismo e prontezza ad adeguarsi al team perchè da soli non si combina più nulla e da subito o appena possibile cominciare a dare un plus facendo fruttare le precedenti e sicuramente diverse esperienze.apportando anche piccoli ma sempre benvenuti miglioramenti al metodo di lavoro e relative forze lavoro in cui ci si inserisce.

  • Fabiani Viola 6 anni

    Intressante spunto per rendere la ricerca di un lavoro più attiva..Alcuni aspetti avevo iniziato a seguirli di mia iniziativa..come quello di costruirmi un file excel con le aziende che via via avevo contattato o via mail o attraverso i form online, con dettagli relativi alle candidature. Sicuramente aiuta a tenere il tutto più ordinato…Inoltre recentemente ho iniziato ad accompagnare certe candidature, specie quelle fatte presso agenzie del lavoro, a telefonate per accertarmi che avessero ricevuto effettivamente il mio CV, se lo avessero già analizzato e nel caso se ci fossero i requisiti giusti…A volte le agenzie possono essere utili per conoscere meglio i requisiti per una posizione, essendo più vicine alle aziende e vedendo realtà diverse…Inoltre ho cominciato a pensare che sui motori di ricerca spesso circolano molte offerte datate ed è bene ogni tanto fare degli accertamenti..Sono contenta che quindi venga menzionato il fatto che la chiamata successiva alle candidature possa essere una marcia in più…speriamo che porti i suoi frutti e che dimostri agli interessati la mia reale motivazione a collaborare. Infine volevo chiudere con una domanda..visto che ormai molte offerte passano dalle agenzie, come convincere queste a sostenerci realmente per una posizione che noi riteniamo idonea al nostro profilo? Di solito si riservano di inviare il nostro cv alle aziende, nonostante il nostro esplicito interesse…Capisco se non ci sono davvero i requisiti, ma spesso non e così e non si riesce comunque ad accedere agli step successivi..

  • E.i. 6 anni

    Per tutti quelli che dicono che lavorare sia un “miraggio”
    È vero la crisi c’è e si sente, aziende chiudono e persone si ritrovano da un giorno all’altro a casa senza lavorare…ma è anche vero che non ci rimangono senza nessun sostegno…o per lo meno esiste la cassa integrazione, la mobilità e anche la disoccupazione..tutto tempo utile per darsi da fare, reinventarsi e trovare un altro lavoro…umile o meno che sia (il call center non è un punto di non ritorno per esempio). Io lavoro, sono una commessa, l azienda in cui lavoravo prima ha chiuso dandoci un mese di preavviso e io ho iniziato subito a fare i colloqui e la settimana dopo ero già nuovamente assunta…sono del parere che volere è potere e questi consigli del direttore sono fonte d verità…basta la voglia un pò di inventiva e niente è impossibile…certo se si va hai colloqui già con la faccia disperata le possibilità sono pochissime…
    E

    • Francy Roma***** 6 anni

      Naturalmente Le faccio i migliori complimenti sinceri per la Sua straordinaria capacità di passare da una posizione lavorativa ad un’altra.Rilegga peraltro bene possibilmente quello che ho scritto prima di entusiasmarsi della attuale situazione che mostra solo la incompetenza acclarata non detto da me ma dai maggiori economisti ed analisti mondiali della speculazione finanziaria senza controllo con danni immensi a Italia ed Europa ed al lavoro correlato.Certo che se mandiamo i medici a fare i ciabattini e gli ingegneri a pelare patate in cucina o a chi primo arriva si inventa un mestiere il problema e’ risolto.
      Lei si farebbe curare da un medico ciabattino o si farebbe costruire una casa da un’ingegnere che pela patate?Rilegga bene quello che ho scritto prima di entusiasmarsi per il nulla che le hanno dato e con malagrazia per giunta.Complimenti inoltre sinceri per la Sua capacità di adattamento segno di un dono prezioso:)
      Francy Roma

  • Davide 6 anni

    prendo in seria considerazione i consigli ,grazie tante

  • Francy Roma 6 anni

    Gentile Helena Bianco Lavoro,
    apprezzo moltissimo la premura ma qui la cosa più “bianca” che c’e’risulta essere proprio il lavoro cioè nel senso che si và in bianco senza altro.Non essendoci un progetto nazionale che crei posti di lavoro superando la saturazione che perdura da anni e con una situazione nazionale ed oltre disastrosa a dire poco e con aziende che chiudono di che parliamo?:)Lavorare è diventato un miraggio invece di rappresentare la base di ogni situazione sociale e penso che siamo ormai ricchi di tante,tantissime chiacchiere e sostanza quasi zero.Una vergogna indiciibile sostenuta solo da soluzioni ad aria fritta ed inesistenti.Ma quello che dico forse non vi risulta?
    Se non c’è lavoro di che parliamo in Italia?Di curriculum? Per mandarli dove?Nello Zambia?
    Cordialità vere
    Francy Roma*****
    Mov5Stelle
    Roma 

  • Burumballa 6 anni

    tutto molto interessante, ma per chi, come me è alle prime esperienze lavorative, come faccio a farmi notare se tutti cercano personale con esperienza? c’è qualcuno con cui cominciare? nessuno nasce imparato!
    Alex

  • Ciro Brancaccio 6 anni

    Molto bene Direttore e grazie dei preziosi consigli. Provo a metterli in pratica e spero vivamente che producano effetto desiderato.Ovviamente La terrò infrormata

  • Giuseppe. 6 anni

    Ottimi consigli, non avevo pensato a queste eventualità Grazie!

  • Pio 6 anni

    Ottimo articolo con consigli puntuali e che sicuramente, se messi in pratica, raggiungono l’obiettivo di far percepire ai vari interlocutori professionalita’ e serieta’ da parte del candidato. Valuterei con attenzione la 2* telefonata che potrebbe essere percepita come invadente nel caso in cui non ci siano ricerche di personale in corso.

    Cordiali saluti

  • Tiroide 6 anni

    sono tutte cazzate banali ed inutili! avete un bel coraggio ad illudere la gente…

    • biancolavoro 6 anni

      Salve Tiroide… non illudiamo proprio nessuno… sono consigli e spunti di riflessione e discussione!!! Complimenti per come argomenta le sue convinzioni 🙂

      • Francossorio 6 anni

        quello di tiroide è il commento più onesto. voi vendete aria fritta ed illusioni, questa è la verità.

        • biancolavoro 6 anni

           Caro Francossorio… noi in realtà non vendiamo proprio nulla e non illudiamo nessuno. Anzi guardi non vogliamo assolutamente illuderla, glielo diciamo chiaramente, gente come lei che spara affermazioni non circostanziate ed offensive… difficilmente avrà successo nella vita e nel lavoro. Ora faccia il bravo e torni a leggere i siti di gossip (vedrà che troverà tante novità su Belen e compagnia bellaI)…. qui c’è gente che vuole studiare e migliorarsi, non abbiamo tempo per lei. saluti.

          • Frankescogianluca 6 anni

            Buon giorno a tutti..!!! capisco le argomentazioni qui riportate da tutti, e diciamola tutta il sistema italia funziona così…purtroppo!! alla fine della fiera penso che i consigli di bianco lavoro sono ottimi in quanto, personalmente mi hanno aiutato a migliorare la stesura del mio cv e consigli utili sulla lettera di presentazione….ma parliamoci chiaro….ho 33 anni, una laurea triennale, lunga esperienza nella ristorazione, ma nessuna esperienza, a parte quella universitaria, relativa ai miei studi….il problema è che in italia come qualcuno dice, non si fa più formazione professionale…le aziende chiedono tutte esperienza….io andrei anche gratis i primi mesi, per acquisire esperienza!!…per la semplice ragione che ho voglia di fare, e di far valere il mio impegno!! L’IMPORTANTE CHE MI VENGA DATA LA POSSIBILITA’ DI  FARE ESPERIENZA….

  • Andrea Terrevoli 6 anni

    Ottimi consigli cercherò di metterli in pratica da subito.

  • Albertomoni 6 anni

    Alla cortese attenzione dell’ufficio del personale:

     

    Spett.le ufficio Risorse Umane.

     

     High
    Performance

     

    Oggetto: Candidatura
    spontanea

    autocandidatura 

    Allego
    alla presente il mio curriculum vitae, in quanto sono motivato ad accrescere la
    mia professionalità, ho maturato una consolidata esperienza nel settore, nel
    campo dell’abbigliamento, sono sempre stato attratto e affascinato da questo
    mondo,dal quale ho acquisito senso estetico e gusto,e grazie anche alla mia
    sensibilità,  l’ho sempre seguito in
    tutte le sue evoluzioni. Le mie mansioni da me svolte sono state come addetto
    alla vendita, responsabile di reparto e vice responsabile di negozio .Nel corso
    delle mie esperienze lavorative ho maturato una buona capacità a lavorare come
    addetto alla vendita, a lavorare in team, ritengo di lavorare con senso di
    responsabilità e serietà, di lavorare in modo autonomo e indipendente di avere
    flessibilità e adattamento ai cambiamenti di mansioni. Desidero continuare ad occuparmi sia della vendita  che lavorare nel campo creativo come Visual,
    disposto a imparare un lavoro anche nuovo . pertanto mi permetto di inviarVi il
    mio curriculum vitae sperando di avere il piacere di incontrarVi per valutare
    l’opportunità di una collaborazione

                                              Distinti Saluti

                                             Alberto
    Moni 

    questa è la mia lettera di presentazione mi potete dare un giudizio schietto???

    • Dpanealbo 6 anni

      Buoni i contenuti… spero che l’impostazione formale non sia come da visualizzazione!

      Inboccallupo!

    • Francesco_bonfatti 6 anni

      BUONA?? senza offesa ma questa lettera di presentazione è impostata in maniera orrenda; ci sono troppe ripetizioni ed errori grossolani..se non ti offendi te la rifaccio

      Allego
      alla presente il mio curriculum vitae, in quanto sono motivato ad accrescere la
      mia professionalità, ho maturato una consolidata esperienza nel settore dell’abbigliamento, sono sempre stato attratto e affascinato da questo
      mondo,dal quale ho acquisito senso estetico e gusto,e grazie anche alla mia
      sensibilità; l’ho sempre seguito in
      tutte le sue evoluzioni.
       Le  mansioni da me svolte sono state come addetto
      alla vendita, responsabile di reparto e vice responsabile di negozio .Nel corso
      delle  esperienze lavorative ho maturato una buona capacità a lavorare come
      addetto alla vendita, al lavoro in team, acquisendo senso di
      responsabilità e serietà,  in modo autonomo e indipendente con
      flessibilità e adattamento ai cambiamenti di mansioni. Desidero continuare ad occuparmi sia della vendita  sia  lavorare nel campo creativo come Visual, sono 
      disponibie ad imparare un lavoro anche nuovo . pertanto mi permetto di inviarVi il
      mio curriculum vitae sperando di avere il piacere di incontrarVi per valutare
      l’opportunità di una collaborazione 

      ps: l’impaginazione , la punteggiatura vanno ovviamente rivisti; io ho solo corretto gli errori grossolani

    • Sabrina 6 anni

      Caro,hai fatto qualche errore ,che solitamente non viene giudicato bene.
      Le mansioni da me svolte sono…
      Potresti aggiungere,Le importanti esperienze maturate negli ultimi anni mi hanno permesso di affinare le mie tecniche di vendita e di acquisire sempre più sicurezza nell’approccio con il cliente.Nella mia attività mi sono sempre interfacciato con il cliente mettendo a frutto la mia propensione al contatto con il pubblico.Sono fortemente motivato a crescere nel settore che da sempre mi appassiona.
      Se visiti il sito dell’azienda,scrivilo elogiando il fatto di averlo trvato ricco di stimoli,apprezzando la ricercatezza dei materiali e la funzionalità dei modelli.
      Più professionalità:Ritengo di potervi offrire serietà,creatività,problem solving,autonomia nella gestione…….
      Intendo investire le mie risorse personali per il business della vostra azienda che seguo con interesse…..
      Sono disponibile a mettermi in gioco,ad apprendere e a crescere professionalmente
      Sicuramente sono frasi fatte,ma di impatto.

      Concludi ,non con mi permetto,ma
      A tal fine,allego alla presente il mio CV,rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento .
      Nell’attesa di un Vostro cortese riscontro….
      Spero di esserti stata di aiuto.In bocca al lupo.Ciao Sabrina

      • Francossorio 6 anni

        cara Sabrina, i tuoi suggerimenti non sono solo frasi fatte e scontate ma sono consigli di lecchinaggio inutili in un mondo dove tutti leccano. bella evoluzione ha fatto l’uomo 😉

        • biancolavoro 6 anni

           Francossorio, glielo ripetiamo ancora… qui i commenti sono liberi e non censuriamo nessuno… tuttavia deve imparare l’educazione se desidera continuare a confrontarsi con noi ed i nostri utentii. quindi decida lei, o si comporta da persona civile oppure va a scaricare altrove le sue frustrazioni. Cordialità

        • Sabrina 6 anni

          Francossorio,la prima cosa che mi viene da risponderti è “ma che cxxxo vuoi”,stai tranquillo,esci fatti una passeggiata ,fumati una sigaretta,fai una torta.Ammesso che sia lecchinaggio,l’imperativo è provarci.Non ho certo consigliato ad Alberto di calarsi le brache,ma semplicemente di essere più incisivo e professionale.Grazie alla redazione.