I 4 migliori modi per avere una promozione al lavoro

Soltanto chi ha dato prova di impegno, capacità, affidabilità e dedizione può sperare di salire di livello. E tutto questo potrebbe non bastare

Se la noia e la frustrazione hanno preso il sopravvento su tutto, forse è il caso di fermarsi un attimo a riflettere. E valutare se non sia arrivato il momento di cambiare lavoro o, più semplicemente, di chiedere una promozione. Sì, ma come ottenerla? Partiamo col dire che solo chi ha dimostrato impegno, capacità, affidabilità e dedizione può avere qualche chance di avanzare di livello. Ma a giocare a suo favore possono essere anche la capacità di fare squadra con gli altri e quella di coltivare rapporti interpersonali di qualità con colleghi e superiori. Che, al momento della promozione, potrebbero ricordarsi di lui e spianargli la strada all’agognato avanzamento. Ma non fatevi troppe illusioni: ottenere una promozione al lavoro non è così semplice. Per centrare l’obiettivo, occorre impegnarsi e prepararsi con cura, senza tralasciare nulla.


4 consigli per ottenere una promozione

#1. Valutate bene la posizione. Non tutte le offerte possono fare al caso vostro. Se all’interno dell’azienda, si è reso disponibile un posto da manager che vi permetterebbe di portare a casa uno stipendio ben più rotondo di quello che intascate attualmente, questo potrebbe spingervi a candidarvi. Ma in realtà non è sufficiente. Bisogna valutare bene la posizione e comprendere se si hanno i requisiti e le abilità necessarie per ricoprirla. Nel caso in cui doveste realizzare di non possederle, potrete scegliere di rinunciare (e magari aspettare un’opportunità più confacente al vostro profilo professionale) oppure impegnarvi per colmare le lacune. Potreste frequentare dei corsi serali o nei week end o affidarvi a qualche piattaforma digitale in grado di farvi acquisire le competenze che vi mancano. E che servono per ottenere la promozione.
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#2. Avvisate il vostro capo. La lealtà è una dote molto apprezzata al lavoro. Se state seriamente pensando di candidarvi a un’offerta che vi permetterebbe di salire di livello in azienda, il minimo che potete fare è comunicare la vostra intenzione al vostro attuale capo. E’ un gesto di cortesia che non passerà inosservato, soprattutto se aggiungerete che a spingervi a puntare più in alto non è tanto la disaffezione per quello che fate sotto le sue dipendenze quanto piuttosto la voglia di rimettervi in gioco professionalmente. Se avete sempre lavorato bene e non gli avete mai dato grattacapi, potreste chiedere al vostro superiore di scrivervi una lettera di referenze (che potrebbe tornarvi più che utile). In cambio, assicurategli la vostra completa disposizione durante l’eventuale fase di transazione. Quando dovrete “passare il testimone” a chi vi subentrerà in ufficio.

#3. Non sottovalutate nulla. Il fatto che lavoriate già da molti anni all’interno dell’azienda potrebbe indurvi a pensare che le cose non potranno che andare per il meglio. Abbandonate tanta tracotanza e preparatevi come se doveste affrontare il vostro primo colloquio di lavoro. A chiedere la promozione saranno, verosimilmente, anche altri colleghi interni, che conoscono altrettanto bene i meccanismi di funzionamento dell’azienda. E non sottovalutate la concorrenza di chi viene da fuori, che potrebbe “portare in dote” un curriculum più convincente del vostro. Non è detto che tutti conoscano le vostre doti o che siano venuti a conoscenza dei vostri successi in ufficio; per questo è fondamentale che dedichiate la giusta attenzione ad ogni passaggio della candidatura, senza tralasciare nulla. Partendo dall’invio di una versione aggiornata del vostro curriculum vitae, con tanto di lettera di presentazione e di referenze (se siete riusciti a “strapparle” al vostro capo).

#4. Occhio al colloquio. Siete ad un passo dalla promozione? Tutto sembra volgere per il meglio? Non rovinate tutto durante il colloquio di lavoro. Ad esaminarvi potrebbe essere un collega con cui chiacchierate, da anni, confidenzialmente a mensa. Non dimenticate che questo è il momento di dare prova di tutta la vostra professionalità e di dimostrare che avete tutte le carte in regola per ottenere la promozione. Il collega, per quanto possa conoscervi bene, deve valutarvi come qualsiasi altro candidato; fornitegli tutti gli elementi che potrebbero aiutarlo a preferire voi agli altri. Se abbasserete la guardia pensando di trovarvi a tu per tu con un amico, la vostra opportunità di avanzare sfumerà miseramente.

Come comportarsi dopo

Se siete riusciti a ottenere la promozione, è ora di organizzare il “trasloco” da un piano all’altro dell’azienda. Fatelo con stile, garantendo la vostra presenza e collaborazione finché ce ne sarà bisogno e lasciando un buon ricordo di voi a collegi ed ex capi. E’ il momento di mettere negli scatoloni le eventuali invidie serpeggiate tra le stanze e di congedarvi da tutti con un sorriso e una sincera stretta di mano. Anche perché non è escluso che la vostra nuova mansione vi porterà a collaborare ancora con i vostri ex vicini di scrivania. Meglio lasciarsi in buoni rapporti.

Se non siete riusciti a ottenere la promozione, non disperate e non cedete allo sconforto. Vi siete comunque messi alla prova e tanto basta a dimostrare agli altri e a voi stessi che avete sufficiente fiducia nei vostri mezzi. Se a “soffiarvi” il posto è stato un collega, non nutrite risentimento nei suoi confronti. Anzi: date prova di fair play e congratulatevi. La vostra reazione elegante e positiva verrà notata e apprezzata dai dirigenti che potrebbero tenervi in considerazione, nel caso in cui si profilassero nuove opportunità in azienda.



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