Operaio albanese muore sul lavoro, la famiglia ha diritto ad un risarcimento 10 volte inferiore rispetto alla norma.

Appena letta la news, ho pensato ad uno scherzo di cattivo gusto, oppure ad una “esagerazione” giornalistica… ed invece tutto vero. Un operaio albanese è morto sul lavoro lavorando per una ditta italiana in Spagna, il tribunale di Torino risarcirà i familiari con cifre 10 volte inferiori a quelle che sarebbero state se fossero stati italiani e non albanesi. Motivazione: il costo della vita in Albania è molto basso, per cui dare dei risarcimenti con cifre “italiane” significherebbe per i familiari “ingiusto arricchimento”.

È uno di quei casi in cui ci si vergogna di essere italiani e contemporaneamente ci si rende conto del perché sui temi più delicati siamo lo zimbello dell’Europa.

Insomma per questo giudice di Torino, una famiglia che perde un figlio, padre, marito emigrato per lavorare onestamente , si “arricchirebbe ingiustamente” (l’ingiustamente è proprio da incorniciare) se avesse un equo risarcimento per la perdita (per equo intendiamo: così come ogni suo altro collega nella stessa azienda e situazione).

Mi rivolgo ora direttamente al giudice che ha emesso la sentenza:

Vostro Onore,

cosa ne penserebbe se un nostro connazionale avesse un incidente sul lavoro in Germania, Norvegia, Emirati Arabi e venisse risarcito molto meno di un collega? Con la motivazione: tanto in Italia la vita costa poco!?

Non crede che legare un “risarcimento” al luogo in cui i risarciti risiedono sia un atto di evidente razzismo? Divide infatti i lavoratori in molteplici “categorie” e discrimina per “appartenenza”.

Se muore in Italia sul lavoro un onesto lavoratore dei Paesi più poveri del mondo (ad esempio degli Stati centro-africani), che facciamo? Mandiamo alla famiglia una cassetta di Coca Cola ed una stecca di Philipp Morris?

Se i miei familiari sono residenti in Lussemburgo ed io muoio sul lavoro… li risarcite con una cifra 10 volte superiore rispetto a che se fossero in Italia? O questa “regola” funziona solo in caso di risparmio?

Se precipita un aereo con 250 passeggeri a bordo di diverse nazionalità, l’assicurazione come si deve comportare? Risarcire catalogando i familiari: 100 ai tedeschi, 130 agli svedesi, 150 ai norvegesi, 80 ai francesi, 60 agli italiani, un sacchetto di arachidi ed una gazzosa a quelli dello Zimbawe. Sperando che non vi sia a bordo qualcuno degli Emirati Arabi, altrimenti si fallisce…

Vostro onore,

il lavoro è la cosa più importante che abbiamo in Italia, la nostra Repubblica è fondata sul lavoro, di lavoro si muore anche. Per favore, imparate a rispettarlo!

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