Offerte di lavoro ben indicizzate sui motori di ricerca

(contenuto integralmente tratto dal libro “Il Reclutamento ai tempi del web” – di Marco Fattizzo – edito da Lulu)


Motori di Ricerca e Motori di Ricerca Lavoro: Cosa sono e come funzionano

Nel momento in cui inseriamo un annuncio sul web, dobbiamo domandarci come il potenziale candidato entrerà in contatto con noi e con l’annuncio, in poche parole, come troverà l’annuncio. Pensare che chi è in cerca di nuova occupazione girovaghi per i vari siti conoscendoli per passaparola, pubblicità o per caso, e si candidi agli annunci che più gli interessano è sicuramente vero, ma riduttivo.

Chi conosce bene il funzionamento del web, indipendentemente dagli annunci e dal mondo del reclutamento, sa quanto siano fondamentali i Motori di Ricerca. Il maggior motore di ricerca (utilizzato per oltre l’80% delle ricerche totali) è senz’altro Google! Tuttavia parlando di lavoro, scopriamo una nuova realtà: i Motori di Ricerca Lavoro.

Questi funzionano con la stessa idea dei motori tradizionali, si inserisce una parola o una frase chiave, e si cerca nel web tutto quanto la riguarda…

Normalmente i Motori di Ricerca Lavoro hanno (a differenza dei motori tradizionali) due campi da compilare contestualmente:

1) Che lavoro cerchi? (che cerca un’occupazione inserisce qui la parola chiave del lavoro cercato, es: “commerciale estero”, “tornitore”, “impiegato contabile”…)

2) luogo (dove si inserisce la città, provincia o regione).

In Italia i motori più importanti, veloci e funzionali sono:

  • Jobrapido: jobrapido.it

  • Motore Lavoro: motorelavoro.it

  • Job Crawler: jobcrawler.it

  • Career Jet: careerjet.it

  • Wickedin Lavoro: lavoro.wickedin.it/

  • Trovit Lavoro: lavoro.trovit.it

  • Bacheca Lavoro: bachecalavoro.com

  • Simply Hired: simplyhired.it

  • Indeed: it.indeed.com

  • Mr Lavoro: mrlavoro.com

  • Renego: lavoro.renego.it

  • Mitula Lavoro: lavoro.mitula.it

Una volta compilati i campi del motore di ricerca (solitamente professione cercata e città), esso tira fuori in una frazione di secondo, tutti gli annunci corrispondenti ai parametri, da centinaia di siti aziendali e di annunci lavoro; dando la possibilità di cliccare su ognuno ed accedere direttamente all’annuncio sul sito che lo pubblica. In definitiva il motore di ricerca non pubblica annunci, ma cerca nella rete quelli esistenti che corrispondono ai parametri inseriti.

Tutto quello che è in rete, è indicizzato e posizionato sui motori di ricerca, avere un’idea di come essi indicizzino e posizionino è fondamentale per inserire contenuti e far si che questi siano trovati dagli utenti.

Inserire offerte ben indicizzabili

Bastano semplici regole pubblicare un annuncio che sia ben indicizzato:

1) la parte più importante dell’annuncio è il titolo. Quindi è importante dare all’annuncio un titolo significativo.

Dare un titolo troppo generico tipo: “operaio”, o “impiegata”, fa si che l’annuncio sia sì rivolto ad una fascia molto ampia di candidati, ma si ottiene il risultato negativo di essere indicizzati insieme con altre migliaia di annunci; dando invece un titolo molto dettagliato tipo: “impiegata contabile conoscenza AS400”, oppure “saldatore TIG” si ottiene il risultato di saltare fuori in pochi e quindi più in evidenza in una ricerca mirata! Non esiste quindi una regola precisa da seguire, ma dipende dal risultato che si vuole ottenere: avere il maggior numero di CV possibile (per spenderli magari in altre ricerche; può essere il caso di un’agenzia per il lavoro) oppure avere solo pochi CV ma esattamente in linea con la ricerca.

2) Sembra scontato dirlo, ma è fondamentale non commettere alcun errore ortografico, grammaticale o di battitura; questa è una regola che seppur banale qui ha una valenza doppia: per prima cosa gli errori ledono all’immagine della società poi, parlando di web, tutto ciò che contiene errori è indicizzato con l’errore. Se ad esempio scriviamo “saldtatore” o “impigata” nel titolo, oltre a fare una non brillante figura, abbiamo inserito degli annunci che non saranno trovati da chi nei motori di ricerca o nel motore interno di qualsiasi sito lavoro compone correttamente i termini di ricerca “saldatore” o “impiegata”.

3) Per gli stessi motivi è importante non usare abbreviazioni sulle parole chiave, ad esempio: “Resp. Ammin.” è chiaro che vuol dire “responsabile amministrativo”, ma il motore di ricerca farà molta fatica a trovarlo e lo posizionerà male, quando l’utente inserisce in parametro “amministrativo” o “responsabile amministrativo”.

4) Evitare di utilizzare troppe parole generiche, che non siano cioè significative al tipo di ricerca. Ad esempio, se cerchiamo un Commerciale con conoscenza del tedesco e dell’inglese, non scriveremo “Cerchiamo un impiegato/a commerciale ufficio estero con conoscenza delle lingue inglese e tedesco”; questo perché il motore di ricerca, indicizzerà parole assolutamente inutili quali “cerchiamo, un, ufficio, con, delle, e” allo stesso modo delle parole chiave “estero, tedesco, inglese”, facendo perdere ad esse del “valore”.

Questa regola è valida per qualunque pagina web, meno sono le “parole chiave”, più esse avranno valore. In questo caso specifico un titolo corretto sarà: “Commerciale estero con inglese e tedesco”, tutte le parole sono qui importanti e l’annuncio salterà fuori se si compone “commerciale estero tedesco” in modo migliore ed in posizione più elevata rispetto all’aver avuto un titolo come quello precedente; questa regola vale sicuramente per tutti i motori di ricerca tradizionali, tipo Google, ma probabilmente anche per i motori di ricerca lavoro.

5) Scrivere chiaramente la zona di lavoro, in modo esatto con la denominazione anche del piccolo centro; oltre che nell’apposito modulo del portale nel quale si inserisce l’annuncio (la maggior parte prevede la possibilità di inserire solo il capoluogo di provincia), anche nel corpo dell’annuncio, con la modalità: “Luogo di lavoro:……..” oppure “Zona di lavoro:…….” .

Il motore di ricerca automaticamente indicizzerà per la zona di lavoro inserita, ma in automatico troverà anche provincia e regione. Ad esempio, se mettiamo un annuncio su Bianco Lavoro, o su un qualsiasi sito di annunci, per una ricerca su Casalecchio di Reno (in provincia di Bologna), selezioneremo “Bologna” nell’apposito campo, poi nel corpo dell’annuncio, inseriremo “Luogo di lavoro: Casalecchio di Reno”. Automaticamente i motori di ricerca lavoro indicizzeranno su “Casalecchio di Reno”, su “Bologna” e su “Emilia Romagna”; e l’annuncio sarà trovato in qualsiasi di queste zone si inseriscano.

E’ ovvio che più si stringe il cerchio (cioè più piccola geograficamente è la zona che il candidato inserisce nella ricerca), meno annunci si trovano e con maggiore evidenza!

Marco Fattizzo: direttore di Bianco Lavoro


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