Occupazione nelle Energie Rinnovabili

Sono in molti a credere che l’attuale crisi economica verrà superata grazie alla “green economy”, che si svilupperà attraverso la creazione di milioni di nuovi posti di lavoro e di nuove figure professionali nel settore delle energie rinnovabili.



Anche le Nazioni Unite stanno iniziando ad intraprendere un percorso in questa direzione: l’UNEP, agenzia dell’ONU che segue i programmi legati all’ambiente e alla sua sostenibilità, ha pubblicato un rapporto sui “green jobs” secondo il quale la nuova generazione di
lavoratori “verdi” conterebbe già oltre due milioni di persone nel mondo.

Da qui al 2030 questi lavoratori potrebbero diventare oltre 20 milioni: 6,3 nel solare, 2 milioni nell’eolico, più di 12 milioni nei iocarburanti.

Secondo Steiner, direttore esecutivo dell’UNEP sono necessari maggiori investimenti sull’infrastruttura energetica, sui contatori di elettricità intelligenti, sull’isolamento delle abitazioni e sugli apparecchi che consumano meno corrente elettrica.


Se fonti di energia rinnovabili come il solare o il fotovoltaico dovessero sostituire gli attuali impianti del 30% di imprese e privati le opportunità di lavoro diventerebbero numerose e per tutti, dagli operai ai tecnici ai venditori.  Il settore delle rinnovabili attualmente già dà lavoro a quasi mezzo milione di persone soprattutto in Danimarca, India, Germania e Cina. Imprimendo un forte impulso soprattutto all’eolico e al solare – dice Steiner – in vent’anni il settore potrebbe generare 8,5 milioni di nuovi posti di lavoro.

Se il Presidente degli Stati Uniti, il segretario generale dell’Onu e i sindacati sono d’accordo, l’economia sostenibile sarà un destino ineluttabile.

Molti posti di lavoro riguarderanno attività manuali (come i ruoli direttamente coinvolti nei programmi di riforestazione o di raccolta
differenziata) e tecnici (installatori, geologi, ingegneri, architetti, urbanisti etc.).  Le imprese del settore, affermandosi nel mercato cresceranno in fretta e ci sarà bisogno anche di figure commerciali, amministrative e di assistenza.

Queste nuove figure professionali avranno tutte come obiettivo comune quello di seguire la direzione della sostenibilità. E le opportunità di
lavoro nel nostro paese diventerebbero numerose e diverse, ognuna legata alle biodiversità del territorio. I pannelli solari e fotovoltaici, ad esempio, si adattano particolarmente bene al clima mediterraneo, soprattutto nel centro e nel sud Italia. Anche gli impianti eolici stanno trovando terreno fertile in molte località ventose presenti nella nostra penisola, povera di risorse minerarie ma ricca di energia dalla natura…bisogna solo “catturarla”.





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