Nuovo piano per l’occupazione, uno specchietto per le allodole!

La Regione Campania, guidata dal governatore Stefano Caldoro, ha recepito il piano triennale per l’occupazione, in particolare rivolto ai giovani, che solo un paio di giorni fa era stato varato dal governo, su proposta dei ministri competenti.

E’ il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che lo ha annunciato, complimentandosi con la regione, in quanto sarebbe la prima a dare applicazione al programma, per creare politiche attive per l’occupazione. Questo almeno sulla carta!

La decisione nasce dopo un incontro con le parti sociali a Napoli. Il ministro ha rassicurato sulla congruità delle risorse, che ammontano a un miliardo, messo a disposizione dal governo centrale su tutto il territorio nazionale. Per la Campania, poi, una delle regione con il più alto tasso di disoccupazione giovanile, verrà raddoppiato il fondo Excelsior, per l’incremento delle competenze necessarie per potere svolgere determinati lavori richiesti dal mercato.

Il ministro ha anche annunciato che verranno intensificate le azioni di contrasto al lavoro sommerso, soprattutto, partendo dalle irregolarità più gravi, grazie a un maggiore numero di ispezioni e controlli; ha inoltre auspicato che in Campania si dia inizio a una forte discontinuità con il passato, in tema di politiche per il lavoro, selezionando seriamente quanti hanno reale voglia di lavorare. Come dire? Ora il problema è dei lavoratori! Ma Sacconi sa che è impossibile offrire uno spunto occupazionale importante su base regionale se a livello nazionale la questione lavoro risulta essere all’ultimo posto dell’agenda (pseudo) di Governo. E’ solo fumo negli occhi? Intelligenti pauca.

 

 

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