Nuovo esame avvocato 2017: l’accesso alla professione sarà più difficile?

Meno ore per la prova scritta è testi ammessi diversi rispetto ad oggi. Tutti i cambiamenti introdotti nel nuovo esame avvocato 2017

Dal prossimo 2017 cambia l’esame per poter diventare avvocato. E, da quanto è lecito desumere dai commenti dei diretti interessati – e non solo – l’esame di stato è destinato a divenire più difficile, rendendo pertanto più arduo l’accesso alla pur ambita professione forense. Guai però a pensare che si tratti di un’innovazione votata alla complessità: il nuovo esame avvocato 2017 diventa infatti forse meno facile, ma anche più trasparente, cercando di rendere merito ai futuri professionisti con maggiore preparazione, e mettere gli auspicabili bastoni tra le ruote ai “furbi”.


Nuovo esame avvocato 2017: cosa cambia

nuovo esame avvocato 2017Prova scritta. Il vecchio esame di stato si componeva di tre prove scritte: la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile; la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale; la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo. Anche per il nuovo esame avvocato 2017 sembra essere confermata la stessa struttura.

Durata della prova scritta. Cambiamenti sono previsti per la durata della prova scritta: si passa infatti da sette ore per ciascuna prova – come previsto nel precedente esame – a sei ore per ciascuna prova, del nuovo esame.

Testi ammessi. Variazioni di rilievo per i testi ammessi alla prova scritta. Nel vecchio esame erano infatti ammessi codici, anche commentati esclusivamente con la giurisprudenza, leggi e decreti dello Stato. I testi presentati erano comunque verificati dalla commissione. Con il nuovo esame sono invece ammessi solo testi di legge senza commenti e citazioni giurisprudenziali, stampati e pubblicati a cura di un editore. Sulla prima copertina di ogni testo sarà apposto il timbro di riconoscimento della commissione.

Prova orale. Nel nuovo esame avvocato 2017, i cambiamenti si estendono anche alla prova orale. Come riassumeva schematicamente il quotidiano Italia Oggi, nella versione precedente dell’esame di stato era prevista la discussione di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato tra diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto comunitario. Era inoltre prevista la contestuale dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato. Con la prova del nuovo esame è invece previsto che il candidato dimostri la conoscenza delle seguenti materie: ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, processuale civile, diritto processuale penale, nonché di altre due materie, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, comunitario ed internazionale privato, tributario, ecclesiastico, ordinamento giudiziario e penitenziario.

Numero di materie d’esame alla prova orale. Variano in aumento anche il numero di materie d’esame alla prova orale, che passano dall’essere 5 + ordinamento e deontologia forense all’essere 6 + ordinamento e deontologia forense.

Durata della prova orale. Nessun cambiamento per la durata della prova orale, che sarà compresa tra i 45 e i 60 minuti.

Commissione d’esame. Rimane invariata la composizione della commissione d’esame, composta da cinque membri titolari e cinque supplenti

Sistema di valutazione. Identico anche il sistema di valutazione, con ciascuno dei 5 commissari d’esame che ha a disposizione dieci punti di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale.

Punteggio minimo per l’ammissione all’orale. Lieve variazione per il sistema di punti minimi, che passano dall’essere 90 complessivi nelle tre prove e non meno di 30 punti per almeno due prove, a 90 punti complessivi nelle tre prove e non meno di 30 punti in ciascuna prova.

Punteggio minimo per l’idoneità. Cambiamento infine anche per il punteggio minimo per l’idoneità: non più 180 punti complessivi e non meno di 30 punti per almeno cinque prove, bensì almeno 30 punti per ciascuna materia.




CATEGORIES
Share This

COMMENTS