Nuovo Conto Termico: al via procedura semplificata per incentivi

La misura ha incassato il "disco verde" di alcune associazioni di categoria: così si supportano le tecnologie più efficienti per la climatizzazione degli edifici, hanno detto

Il decreto di aggiornamento del Conto Termico è stato firmato ieri dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi. La misura promette di semplificare le procedure di acceso agli incentivi, con un finanziamento globale di 900 milioni di euro annui di cui 700 destinati ai privati e 200 alla Pubblica amministrazione. Il decreto mira a incentivare piccoli interventi, a incrementare l’efficienza energetica e a favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili.


Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le novità introdotte: si parte con l’eliminazione dell’iscrizione ai registri per pompe di calore elettriche o a gas e caldaie a biomassa di potenza termica superiore a 500 Kw che d’ora in avanti potranno quindi accedere direttamente all’incentivo. Per proseguire con la predisposizione di un catalogo di prodotti di mercato idonei e pre-qualificati per l’accesso al meccanismo, per i quali è prevista una procedura semi-automatica di riconoscimento. Non solo: alla Pubblica amministrazione, verrà concessa la possibilità di erogare un acconto e pagamenti per stato di avanzamento lavori e di corrispondere in un’unica rata importi di massimo 5 mila euro. Mentre per tutti verranno predisposti nuovi interventi agevolabili e l’innalzamento delle soglie di accesso per pompe di calore elettriche e a gas, per le caldaie a biomassa e per gli impianti solari termici. “Il decreto rappresenta un ulteriore tassello nel quadro complessivo degli incentivi a favore degli interventi di promozione dell’efficienza energetica che costituisce una delle principali priorità di azione del Governo in campo energetico”, hanno commentato dal ministero dello Sviluppo economico.

E a salutare positivamente l’annuncio dell’entrata in vigore del decreto sul Conto Termico sono state anche alcune associazioni di categoria come Assoclima (che riunisce i costruttori di impianti di climatizzazione) e Assotermica (che associa i produttori di apparecchi e componenti per impianti termici. “Con questo provvedimento – ha dichiarato il presidente di Assoclima, Alessandro Riellosi colma una lacuna e si completa il quadro degli incentivi a supporto delle tecnologie più efficienti per la climatizzazione invernale degli edifici. Nella revisione del Conto Termico, il sistema di incentivazione è stato rivisto secondo criteri di diversificazione e innovazione tecnologica: oltre a misure semplificative, che rendono più agevole l’accesso all’incentivo e più rapida la sua erogazione, sono state introdotte misure di potenziamento ed efficacia dello strumento sia attraverso l’ampliamento della tipologia di interventi agevolabili e l’adeguamento del livello di incentivazione, sia mediante l’aggiornamento dei requisiti tecnici minimi di accesso”.



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