Nuove partite Iva 2015: ecco i primi effetti

Le prime stime sulle nuove partite Iva 2015, in calo le aprture.

Secondo quanto affermano gli ultimi dati formulati dall’Osservatorio sulle partite Iva, del ministero dell’economia, nel corso del mese di gennaio 2015 il numero delle nuove partite Iva 2015 sarebbe calato del 30% rispetto al mese precedente, con una flessione del 47,7% tra gli under 35. Ad essere aperte sono infatti state “solo” 56.717 unità, con una contrazione comunque ampiamente attesa (vista e considerata l’accelerazione riscontrata nel mese di dicembre, quando si cercava di ottenere l’ingresso al vecchio regime agevolato).


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Ma vediamo un pò di dati.

Nuove partite Iva 2015, le ragioni del calo

È d’altronde lo stesso Osservatorio a certificarlo. Nella sua nota esplicativa l’ente del ministero ricorda come la flessione nel numero di aperture osservata nel mese di gennaio è stata influenzata dalla clausola prevista dalla stessa legge di Stabilità per il 2015, che insieme all’introduzione del nuovo regime forfettario, consentiva alle partite Iva in essere al primo gennaio 2015 di continuare a operare con il vecchio regime.

Insomma, è in altri termini probabile che diversi soggetti abbiano anticipato l’apertura della partita Iva entro la fine del 2014 (di cui, le accelerazioni riscontrate a novembre e a dicembre) ritenendo il vecchio regime evidentemente più vantaggioso per la propria attività, e facendo conseguentemente registrare un calo a gennaio 2015. Solamente dal 1 marzo 2015, inoltre, con l’entrata in vigore del decreto Milleproroghe, è stato consentito in via transitoria per tutto il 2015 l’adesione al vecchio regime fiscale di vantaggio per i soggetti che ne hanno i requisiti.

Parallelamente, dal Tesoro si registra come nel primo mese del 2015 tra le nuove partite Iva 2015, con titolari le sole persone fisiche, sia stato rilevato un numero di adesioni al forfetario pari a 10.708. Ancora, è noto che il 40,3% è stato avviato da giovani fino a 35 anni, e il 39% da soggetti di età compresa nella fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente mese del 2014 la distribuzione per classi di età evidenzia flessioni di aperture decrescenti con l’incrementare dell’età: dal – 47,7% per la già ricordata classe di età anagrafica fino a 35 anni, al – 30,5% per la fascia di età degli over 65.




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