Nuove direttive antifumo Ue: immagini choc e divieti

Il Parlamento Europeo stringe il collo all'industria del tabacco approvando una nuova direttiva che mira a rivoluzionare la battaglia antifumo. Il duro colpo al business delle sigarette è stato proclamato nel  testo emendato della nuova direttiva tabacco: I parlamentari che hanno votato a favore sono stati 560, 92 i 'No' e 32 gli astenuti.


Le misure anti fumo che presto saranno attivate, comprendono una serie di imposizioni e divieti, non solo per le classiche bionde, ma anche per le più recenti sigarette elettroniche: Sarano inserite sui pacchetti, immagini-choc e avvertenze per la salute sul 65% della confezione, su ogni pacchetto sarà inciso la scritta "Fumare fa male" o "Fumare fa venire il cancro", sia le foto che il testo verranno inserite nella parte alta della confezione e toglieranno spazio al logo della marca; vietate le sigarette al mentolo, ma solo entro 8 anni; bandite invece  le confezioni con meno di 20 sigarette, il motivo è perchè sulle piccole confezioni non c'è spazio per inserire i nuovi loghi anti fumo;

{jcomments on}inoltre le sigarette elettroniche non potranno più essere vendute nelle farmacie e saranno vietate ai minori; mantenuto anche il divieto di vendita delle sigarette super sottili dette anche "slim", con diametro inferiore ai 7,5 millimetri, questo perchè considerati prodotti “fuorvianti” (che inducono a sbagliare).

Obiettivo principale della battaglia antifumo, spiega il segretario generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Margaret Chan, è quello di  evitare i 700mila morti all'anno legati alla dipendenza. La critica da parte dell'industria del tabacco non è tardata ad arrivare: Philip Morris International Inc, la super industria  proprietaria di diversi marchi tra cui Marlboro, ha definito la nuova legge “profondamente sbagliata” ed aggiunge che vietare alcuni prodotti come le bionde al mentolo, o le slim potrebbe violare le norme comunitarie. Inoltre fa notare l'azienda, che ha circa 12.500 dipendenti in tutta Europa, che l’approvazione della norma possa portare alla perdita di 175mila posti di lavoro oltre a perdite sulle entrate fiscali fino a 5 miliardi di euro all’anno.

Intanto il mercato delle sigarette elettroniche sembra essere decaduto, finita forse l'era dei led, della nicotina in vetro e degli infiniti aromi disponibili sul mercato? Il merito o la colpa è associato alla nuova tassa governativa introdotta per questi prodotti, paragonando praticamente le sigarette elettroniche alle tradizionali bionde. Il mercato da giugno ha fatto registrare segni negativi in tutte le principali città italiane. A Genova, per esempio, hanno chiuso il 20-25 per cento dei negozi. A Torino si è passati dal +71,9 per cento del 2012 al -2,4. Un forte calo, dopo il primo sprint di aperture dei negozi di sigarette elettroniche. Le catene di franchising, secondo Anafe hanno fatto registrare -123 punti vendita in soli due mesi (maggio-giugno), -99 per cento nella richiesta di nuove aperture.

 




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