Nuova banconota da 20 euro: per Bce è più difficile da falsificare

I colori dominanti sono gli stessi, ma le modifiche apportate alla nuova serie dovrebbero rendere più dura la vita ai falsificatori

Fa il suo debutto oggi la nuova banconota da 20 euro. Si tratta del terzo taglio della serie “Europa” (avviata nel 2013) ispirata al tema “Epoche e stili”. La banconota presenta gli stessi colori dominanti della precedente tanto che gli osservatori meno attenti potrebbero non notare la differenza. Ma qualcosa ovviamente è cambiato.


banconota da 20 euro

image by Hadrian

L’idea della Bce è stata quella di mettere in circolazione una banconota più difficile da falsificare e più facile da riconoscere. Il nuovo taglio presenta innanzitutto una cartina dell’Europa aggiornata (dove compaiono anche Malta e Cipro), ma la novità grafica di maggior rilevo è sicuramente la cosiddetta “finestra con ritratto”: un ologramma con la raffigurazione di Europa – figura mitologica greca – che può essere scorta se osservata in controluce. E poi i margini in rilievo che potranno agevolare il riconoscimento dell’autenticità della banconota anche a livello tattile e il numero 20 in verde scuro che cambia in blu quando la cartamoneta viene mossa.

Ancora: alla tradizionale scritta Euro è stata aggiunta anche la corrispettiva dicitura in caratteri cirillici mentre l’acronimo Bce risulta, da oggi, leggibile in nove differenti lingue (e non più in 5 come nella precedente serie). I nuovi “pezzi” da 20 euro (ne sarebbero stati stampati 4,3 miliardi) realizzati interamente in fibra di cotone sostituiranno gradualmente le vecchie banconote che comunque – è bene precisarlo – continueranno ad avere corso legale.



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