Nonostante tutto… io lavoro: guida pratica per non restare disoccupati

Pensare positivo, impegnarsi ed avere ben chiaro in testa l'obiettivo da raggiungere. Questi gli atteggiamenti da adottare per cercare e trovare lavoro. Il libro-guida di Calvaresi e Casadei.

Per chi è rimasto disoccupato e sta cercando lavoro, magari anche da lungo tempo, la cosa più utile da fare è quella di dotarsi di tutti gli strumenti necessari per cambiare la propria condizione. Farlo da soli però non è né facile né, tantomeno, consigliabile. “Nonostante tutto… io lavoro”, il nuovo libro di Tiziano Calvaresi e Iacopo Casadei, nasce proprio con l’intento di fornire questi strumenti, proponendosi come una guida pratica e ragionata alla ricerca del lavoro perso. Il testo è decisamente scorrevole e denso di citazioni autorevoli, che hanno la funzione secondaria di arricchire il testo stesso e quella primaria di indurre il lettore a riflettere a fondo proprio sui comportamenti e gli atteggiamenti verso il problema da risolvere, ovvero quello di trovare lavoro.


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Positività e Impegno: due atteggiamenti imprescindibili

Nonostante tutto… io lavoro, punta molto sugli atteggiamenti personali. Il libro propone e spiega dettagliatamente una serie di esempi celebri (Einstein, Gaugin, Stephenson, Mennea, giusto per citarne qualcuno) volti a convincere il lettore che impegnarsi e pensare positivo siano due atteggiamenti e, tradotti nella pratica, due comportamenti, da attuare costantemente, ogni giorno, senza mai cedere allo scoramento o alla passività. Più facile a dirsi che a farsi? Certo, indubbiamente è così, ma “la cosa più priva di senso che potreste fare è rimanere immobili mentre le occasioni e la vostra vita vi scorrono davanti”. Oltre a sostenere con forza una tesi sacrosanta come questa, il testo mette in luce anche come tradurla nella realtà concreta. Se state pensando di chiamare un’azienda per proporre ad essa una candidatura, ma vi fermate a pensare a tutti problemi che evitereste non chiamando, allora non chiamerete.

Non chiamando eviterete sì i problemi, ma paradossalmente reiterereste quello più grande di tutti, auto-precludendovi un’opportunità di trovare un lavoro. Bisogna invece agire e “agire ora”, dando per scontato che “un certo grado di disagio è inevitabile” e che proprio da questo disagio, nonché dai propri errori, si possa uscire rafforzati e con nuove competenze. Liberandosi così da quelle convinzioni personali che bloccano immotivatamente l’agire, perché “il pregiudizio peggiore di cui possiate essere vittima è il vostro atteggiamento verso un’eventuale situazione di svantaggio”. Insomma, certi “fantasmi” vanno sconfitti, qui e ora.

Consigli pratici

Il libro ne è letteralmente pieno. Dallo smontare la tesi per la quale siccome c’è crisi non si troverà mai un lavoro se non si è raccomandati, al vero obiettivo da tenere presente quando si redige un curriculum, quest’ultimo spiegato con una frase illuminante: “Avete mai saputo di qualcuno che dopo aver spedito un curriculum perfetto ha ricevuto una telefonata in cui gli veniva proposto di firmare un contratto?” Il reale obiettivo di un cv impeccabile è infatti quello di ottenere un colloquio. Come è facile notare, i due scopi sono straordinariamente differenti. E tenerlo presente non è per nulla scontato. Va da sé che se si persegue l’obiettivo sbagliato, anche se con uno strumento eccellente, il risultato sarà quello di non ottenere nulla. Nonostante tutto… io “lavoro”, anche per costruire le relazioni che mi permetteranno in futuro di lavorare.

Se “cercare un lavoro è diventato un lavoro”, allora la ricerca va affrontata proprio così, con metodo, testa, impegno e proattività. Crearsi una rete di relazioni e coltivarle quotidianamente, spiega il testo, è un’arma potentissima. “L’elemento chiave è la fiducia”, perché se chi cerca lavoro “vuole fare presto”, le aziende “vogliono andare sul sicuro”. Non si tratta di essere raccomandati, ma di possedere una serie di canali, per così dire, privati, in grado di trasmettere informazioni fondamentali prima che diventino di dominio pubblico (attraverso ad esempio gli annunci). Come è necessario mantenere un buon rapporto umano sul posto di lavoro, la stessa cosa vale anche quando un impiego purtroppo non lo si ha ed anzi tale atteggiamento in questo caso assume forse un’importanza ancora maggiore.

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image by Marsel82

Come leggere Nonostante tutto… io lavoro

Il libro è indubbiamente accessibile a tutti, ma per fare che la lettura sia utile, quest’ultima non può essere affrontata in modo superficiale. Il libro, oltre agli innumerevoli esempi, riporta anche un gran numero di modelli dell’agire e di schede pratiche per esercitarsi sia nella riflessione personale (spesso snobbata da chi cerca lavoro, ma assolutamente fondamentale) che su attività molto più materiali, come il redigere un cv o una lettera di presentazione, proporsi con un’autocandidatura, cercare lavoro attraverso una molteplicità di canali, imparare ad organizzarsi, ottenere ed affrontare un colloquio. Nonostante tutto… io lavoro non è uno di quei libri che forniscono consigli “spicci” e talvolta anche un po’ casuali che spesso inducono a credere, il più delle volte erroneamente, che esistano delle scorciatoie più o meno sicure, per ottenere facilmente un impiego. Trovare un lavoro è un’attività “dannatamente dura”, ed esserne coscienti è il primo passo per raggiungere il traguardo. Nonostante tutto… io lavoro ha l’obiettivo di aumentare nel lettore questo grado di coscienza, rendendolo maggiormente consapevole sia di ciò che deve affrontare, sia di come affrontarlo.

A cura di Angelo Sanna e Marco Fattizzo



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