Noleggio bici: BimBimBikes, quando l’hobby diventa un business

La storia di BimBimBikes, piattaforma online per il noleggo bici con hub in tutto il mondo. Abbiamo intervistato Michel Willems, il fondatore.

BimBimBikes è la prima piattaforma online per le aziende che lavorano nel campo del noleggio bici. Attualmente è presente in 40 paesi e all’interno della community, può vantare oltre 700 punti attivi per il noleggio. Abbiamo fatto una chiacchierata con il suo fondatore, Michel Willems.


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Helena: Come è nata l’idea di BimBimBikes? Da dove hai tratto l’ispirazione?

Michel: Da una splendida vacanza a San Francisco. Abbiamo affittato un appartamento carinissimo, mangiato nei migliori ristoranti (con tanto di ottime valutazioni online). Poi abbiamo deciso di andare in un negozio che noleggiava biciclette, ma la disponibilità di mezzi era finita. Non volendo deludere la mia incantevole moglie decisi che era il caso di prendere in mano la situazione. Dal mio smartphone cercai un sito indipendente di noleggio bici che potesse garantirmi la disponibilità delle stesse ed una certa affidabilità dettata da valutazioni online di altri clienti, ma non ne trovai neanche uno. Alla fine un negozio riuscimmo a scovarlo, ma fu in quella occasione che decisi che era venuto il momento di aprire un sito di noleggio su scala mondiale.

Helena: Se ho capito bene il tuo obiettivo è quello di un’internazionalizzazione su larga scala, ci sono altri “target” che ti sei prefisso nel prossimo futuro?

Michel: Lo scopo sarebbe quello di riuscire a diffondere il servizio in tutte le nazioni che non siano considerate zone di guerra. Questo, nei prossimi tre anni. Il 2016 sarà focalizzato sull’Europa, ma qualunque azienda di noleggio biciclette, di qualunque continente, è ovviamente la benvenuta. Inoltre, vorremmo anche diventare partner delle agenzie di viaggio. E’ del tutto logico infatti che, giusto per fare qualche esempio, in una mail di conferma di prenotazione di un hotel, di un treno, o di un volo, venga inserito un link all’azienda di noleggio biciclette. Insomma, vorremmo creare una comunità di aziende che sia molto affiatata, aiutando queste ultime a raggiungere i loro obiettivi nel miglior modo possibile, rendendo riconoscibili le bici con un logo apposito, attraverso acquisti collettivi (per ridurre i costi), la possibilità di tenere degli stock di mezzi e lo sviluppo di appositi software per il noleggio.
Le prossime domande riguarderanno il livello di soddisfazione di Michel in relazione al supporto fornito dall’Olanda, dove ha sede BimBimbBikes

Helena: Quali sono le principali ragioni per le quali sei soddisfatto, o al contrario insoddisfatto rispetto al supporto fornito dal governo? L’Olanda offre aiuti finanziari? E nel caso hai valutato la possibilità di sfruttarli e se potrebbe capitarti di averne bisogno in futuro?

Michel: In Olanda esistono sussidi e rimborsi fiscali per le startup innovative. Se potremo sfruttarli, lo faremo. Ma molto più importante è la buona infrastruttura sottostante e la facilità con la quale è possibile aprire un impresa. Non c’è troppa burocrazia e un buon clima di fiducia nel fare business. Sbarcati in Irlanda, abbiamo anche molto apprezzato il modo in cui siamo stati supportati dall’ambasciata olandese.

Helena: Secondo te qual è la città olandese con un ambiente migliore per la nascita e lo sviluppo di una startup?

Michel: la maggior parte delle startup ha sede ad Amsterdam. E’ una bella città, dove è facile vivere, tollerante ed ha un fantastico ecosistema dedicato alle startup. Invece le startup più tecnologiche dovrebbero considerare la possibilità di stabilirsi ad Eindhoven, un vero centro di competenze e conoscenze, grazie all’alto livello tecnologico della sua università. Eindhoven è anche sede di un buon numero di aziende ultratecnologiche molto quotate, che sicuramente possono dare una mano al cuore dell’ecosistema di riferimento. La sede di BimBimBikes è a Rotterdam. La città ha una mentalità lavorativa molto pratica e viverci è più economico che farlo ad Amsterdam. Ci sono un sacco di giovani provenienti da molti paesi, che sono qui per l’Erasmus universitario e, parallelamente , le facoltà tecnologiche hanno sede a Delft (a circa 15 km da Rotterdam). Rotterdam è più spaziosa, c’è più libertà ed è internazionalizzata quanto Amsterdam. In ogni caso bisogna dire che l’Olanda è un Paese piccolo. Per andare da Amsterdam a Rotterdam ci vuole circa un’ora. Per attraversare Parigi nell’ora di punta ci vuole almeno il doppio del tempo.

Helena: Il nostro blog è incentrato sulle offerte, il recruitment e il mondo del lavoro in generale, quindi la mia ultima domanda è questa: dal tuo punto di vista è meglio avere dei dipendenti “standard”, avvalersi di collaborazione freelance, o sfruttare ad esempio una forma contrattuale differente come ad esempio quella offerta dalle agenzie del lavoro? Qual è la tua idea? E che piani hai per il futuro?

Michel: il “cuore” dell’azienda, dovrebbe sempre consistere in un ristretto team di persone affidabili. Molto spesso questo è più facile averlo assumendo gli impiegati giusti. Progetti paralleli invece possono essere sviluppati grazie all’utilizzo di una rete molto flessibile di freelance, che diventano così dei membri temporanei. In ogni caso noi lavoriamo molto con personale interno, in tutto il mondo.

Bianco Lavoro Euspert ringrazia Michel per le sue risposte sincere e dettagliate e augura a lui e a BimBimBikes  ogni successo futuro.

Questo articolo è parte dello speciale: Fare startup: le nostre interviste parallele al Web Summit di Dublino




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