NASpI 2019: come funziona, quanto spetta e come richiederla

Che cos'è la NASpI, come funziona, quali sono i requisiti minimi e in che modo è possibile richiederla all'INPS.

Anche per il 2019 viene confermata la disponibilità della NASpI, una indennità di disoccupazione, erogata dall’INPS a sostegno del reddito di quei lavoratori che dovessero aver involontariamente perso il proprio posto di lavoro. Ma come funziona la NASpI? Quali sono i requisiti? Quanto spetta e per quanto tempo? Cerchiamo di saperne di più, riassumendo in queste poche righe tutto quello che bisogna sapere su tale indennità.


Naspi 2019

Requisiti NASpI 2019

Cominciamo con uno sguardo ai requisiti NASpI 2019 che, come lo scorso anno, si riferiscono a tre diversi fattori:

  • uno stato di disoccupazione che sia legato alla perdita involontaria del proprio posto di lavoro;
  • un requisito contributivo pari a 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • un requisito lavorativo pari a 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

NASpI: quanto spetta?

Una delle domande più frequenti sulla fruizione della NASpI è legata al calcolo di quanto spetta, ovvero al conteggio dell’importo dell’indennità di disoccupazione spettante. Per poter effettuare tale calcolo in maniera attendibile e affidabile bisogna prendere il proprio estratto conto previdenziale (si può ottenere dietro procedura telematica, registrandosi gratuitamente sul sito INPS) e sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali ottenute negli ultimi 4 anni, per poi dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione. Il risultato così ottenuto andrà moltiplicato per un coefficiente pari a 4,33.

A questo punto, nel caso in cui da tale conteggio la retribuzione mensile dovesse risultare pari o inferiore al minimo mensile fissato dall’INPS (1.221,44 euro per il 2019) l’importo della NASpI sarà pari al 75% della retribuzione. Se invece l’importo è superiore a tale soglia, al 75% sarà aggiunto un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo, fermo restando che l’importo massimo dell’indennità non potrà superare i 1.328,76 euro al mese. Si tenga inoltre conto che questo importo si riduce del 3% mensile a partire dal 91mo giorno.

Quanto dura la NASpI

La durata dell’indennità NASpI dipende dalla storia contributiva di ogni soggetto, ed è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà di quelle di contribuzione degli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi.

Domanda NASpI 2019

Passiamo dunque a comprendere come presentare la domanda NASpI 2019: entro quanto tempo dalla disoccupazione bisogna avanzarla? E come? Stando alle attuali regole, la prestazione di disoccupazione NASpI 2019 deve essere richiesta entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, a pena di decadenza. La decorrenza dipenderà invece dal momento in cui viene presentata la domanda stessa, ovvero:

  • dall’ottavo giorno dalla data della cessazione del rapporto di lavoro se la stessa viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno dopo della presentazione della richiesta se è presentata dopo l’ottavo giorno;
  • dall’ottavo giorno successivo alla fine della malattia, maternità o infortunio, se occorso, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno dopo la presentazione della domanda se presentata dopo l’ottavo giorno.

Per quanto attiene la domanda di disoccupazione NASpI, è possibile inoltrarla sia mediante i servizi online per il cittadino, a disposizione sul sito internet INPS, se in possesso di un PIN personale di tipo dispositivo, sia mediante patronato, che mediante contact center INPS, da contattare al numero verde gratuito 803 164 (da fisso) o a pagamento 06 16 41 64 (da mobile).

Decadenza, sospensione e riduzione NASpI

Stando all’attuale ordinamento, la decadenza NASpI si verifica quando il percettore dell’indennità perde lo stato di disoccupazione, o non partecipi in maniera attiva alle attività che sono proposte nel patto di servizio, o ancora quando non si presenta alla convocazione per gli appuntamenti di conferma dello stato di disoccupazione.

La sospensione NASpI opera invece nell’ipotesi in cui il disoccupato ottenga una rioccupazione con un contratto a tempo determinato di durata non superiore a 6 mesi: in tale ipotesi la sospensione opera fino al termine del contratto.

I casi di riduzione NASpI interessano invece le situazioni di svolgimento da parte del beneficiario di attività lavorativa autonoma o subordinata, con reddito però inferiore al limite di conservazione dello stato di disoccupazione.




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