Morti bianche, sotto i mille decessi e cali forti in agricoltura

Il 2010 potrà essere ricordato come il primo anno, dal dopoguerra ad oggi, in cui le morti sul lavoro sono state sotto la soglia dei mille.

Lo ha certificato l’Inail, che mette in risalto, quindi, come per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale, il numero degli incidenti mortali sul lavoro sia sceso sotto mille, attestandosi a quota 980.


Non che 980 morti siano un motivo per festeggiare, ma è motivo di soddisfazione il trend degli ultimi anni, che segnala una diminuzione costante delle morti bianche.

Circa 750 mila, invece, sono stati nel 2009 gli incidenti sul lavoro.

Coldiretti, inoltre, fa sapere che il calo più vistoso, nell’ultimo decennio, si è realizzato in agricoltura, che insieme all’edilizia, è il settore più colpito dal dramma degli incidenti mortali.



Negli ultimi dieci anni, il numero degli infortuni nelle campagne italiane è sceso del 38%, quello delle vittime del 25%. Così, leggendo la tabella, si scopre che i morti nel 2001 erano stati 154, nel 2010 sono scesi a 115. Quasi 81 mila gli incidenti all’inizio del millennio, poco più di 50 mila lo scorso anno. Segno, dicono da Coldiretti, che va perseguita la strada della semplificazione e del miglioramento tecnologico nel settore.

 

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