Monti sul lavoro: La riforma Fornero è un cantiere aperto


A Bergamo Mario Monti, il premier uscente, ha presentato i candidati della lista “Scelta Civica”, aprendo così ufficialmente la sua campagna elettorale. Uno dei temi principali affrontati, e non poteva essere altrimenti, è stato quello del lavoro. Diversi lanci stampa negli ultimi giorni hanno descritto un Monti incline ad una ristrutturazione della contestatissima (ai tempi) riforma Fornero, definita ieri dal Professore come “un cantiere aperto”. Nell’Agenda Monti, secondo alcuni media, sarebbe prevista anche la possibilità d’introdurre un “reddito di cittadinanza”, misura questa da tempo predicata dal Movimento Cinque Stelle e presente in quasi tutta Europa. Insomma, grosse novità in vista, almeno in teoria.

Anche il luogo scelto da Monti per parlare del futuro del mercato del lavoro è apparso tutt’altro che casuale. Il Kilometro Rosso è infatti un importante parco scientifico-tecnologico, a sostegno dell’innovazione, delle idee e quindi del lavoro futuro. Monti però, ha anche fatto capire che gli esperti arruolati, tra cui il giuslavorista ex Pd Pietro Ichino, non sono ancora concordi tra loro. Ha parlato di “angolature diverse e complementari” tra lo stesso Ichino, Bombassei e Cazzola. Insomma, ci si sta lavorando, ma trovare la quadratura del cerchio non è automatico. Infatti, ha spiegato ancora il Professore, “niente è deciso”, ma l’obiettivo appare essere quello di “andare più avanti” della riforma Fornero. Di fatto, non è ancora stata indicata una direzione ben precisa, ma l’orientamento sembra essere quello di voler perseguire la cosiddetta Flexicurity, quindi, posti di lavoro più flessibili (in entrate e in uscita), ma anche più sicuri. Un sistema ben funzionante in molti paesi d’Europa ma, almeno per ora, non certo in Italia.

 




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