Mondo del lavoro: ma quanto è cambiato dagli anni Settanta ad oggi?

Bisogna ammetterlo: a star seduti in un ufficio negli anni Settanta e a pensare a  come sarebbe diventato il mondo del lavoro nel 2016, nessuno di noi sarebbe riuscito a immaginare tutti i cambiamenti che si sono verificati in  soli 40 anni. Prima ancora di parlare di Internet però, perché non parlare anche dei vestiti, dei tipi di lavori e degli stipendi?


Come è cambiato il mondo del lavoro (e quanto cambierà ancora)

Stipendi. Di certo chi ha cominciato a lavorare negli anni Settanta, un giorno stando seduto alla sedia della sua scrivania avrà pensato che gli stipendi nel 2016 sarebbero aumentati, sicuramente… e non di poco! Invece non è così. E questo tenendo conto di molteplici fattori, dalla crisi economica attraversata negli ultimi anni, all’inflazione, al potere d’acquisto, secondo le statistiche del Pew Research Center. La situazione è stazionaria: per quanto gli stipendi siano aumentati, le statistiche riportano che negli ultimi 10 anni (dal 2006 ad oggi), il nostro potere d’acquisto è diminuito del 6.9%.

Dress code sul posto di lavoro.  Probabilmente ad oggi non hai mai indossato un tailleur (se sei donna) o un completo da uomo con tanto di cravatta per andare al lavoro, ancora meno per un colloquio!. All’epoca invece anche in ufficio questo tipo di abbigliamento era de rigueur. Se andare in ufficio in pantaloncini o infradito non è ancora permesso, oggi però il dress code è meno formale e più casual e il jeans ha rivoluzionato il modo di vestire di tutti: uomini e donne, teenagers e over 40.

Tecnologia. La tecnologia ci ha proiettati in un futuro che 40 anni fa non era neppure immaginabile. Il computer è diventato compagno fedele delle nostre giornate soprattutto con la rivoluzione digitale introdotta da Internet. Ma che dire di smartphone e tablet, quando a stento vent’anni fa compravamo estasiati i primi cellulari giganti, con antenna estraibile? Senza parlare del telefono a disco che avevamo nelle nostre case anni ’70 o delle nostre mamme che in ufficio usavano la macchina da scrivere (e che per avere la duplice copia di un documento avevano bisogno della carta copiativa).

Oggi siamo noi che portiamo l’ufficio in giro, ci fermiamo in un bar con connessione wi-fi e continuiamo a lavorare tranquillamente, in attesa della call in videoconferenza…

Internet. Il potere del web è stato anche quello di creare nuove opportunità di lavoro in settori un tempo inesistenti. Sono decine le figure professionali della new economy: esperti di web marketing, web design, web writing, web management, web positioning e chi più web ha più ne metta!

Forme di lavoro e contratti. Il mondo del lavoro di oggi non si basa più sulla concorrenza tra un’azienda e l’altra ma anche tra un singolo lavoratore e l’altro. Il web ha dato vita ad una generazione di freelancer e un vero e proprio esercito di partite iva: maggiore protagonismo dunque e maggiore coinvolgimento (collettivismo vs individualismo) ma anche più ansia e stress, a discapito del tempo libero e della qualità della vita del singolo individuo e dell’intera famiglia che lo circonda (integrazione vs frammentazione).

Prospettive per i prossimi 10/15 anni?

Forbes annuncia un mondo del lavoro più piccolo (mondo arancio), fatto di spin-off  e piccole imprese, con focus su network e specializzazione. Il mondo del lavoro futuro è un mondo verde, che vede il business orientato ai cambiamenti demografici, climatici e alla sostenibilità. Infine un mondo blu, quello in cui le protagoniste rimangono le multinazionali, con la loro ricerca del profitto al primo posto ma sempre più attente alla loro responsabilità sociale.



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