Molise: aumenta la disoccupazione giovanile

Secondo la Confesercenti molisana, la tendenza occupazionale non lascia molte speranze per i prossimi mesi. La Regione paga le conseguenze della gravissima crisi economica in atto, che colpisce soprattutto i piccoli esercenti, impossibilitati ad assumere.

Per quanto riguarda il tasso di occupazione, l’Istat afferma che a marzo, su base nazionale, è pari al 57,1%, in aumento di 0,3 punti percentuali sia rispetto a febbraio sia a marzo 2010.

Nel Molise, il dato del tasso di disoccupazione giovanile nella fascia d’età 15-24 anni, è aumentato al 28,6%, salendo di 0,3 punti percentuali su base mensile e di 1,3 punti su base annua, dopo la ingannevole riduzione registrata a febbraio.

È un dato di fatto è che i giovani si trovano in una situazione particolarmente difficile nel mercato del lavoro. Il paradosso è che in alcuni settori, in particolare quelli dei mestieri detti “tecnici” e quelli connessi alle nuove tecnologie, si osserva una carenza di manodopera che provoca conseguenze disastrose per le prospettive di sviluppo.

Il direttore Regionale della Confesercenti dott. D’Agostino ha dichiarato che l’aumento dei prezzi in particolare dei generi alimentari come il pane dello 0,3%, la frutta fresca del 2,4% rispetto al febbraio 2010 e del carburante sta rendendo la situazione ancora più critica, tutto ciò non farà altro che rendere le famiglie sempre più povere.

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