Moda in affitto: le startup di settore fanno tendenza

moda in affitto chic by choiceSe gli abiti griffati costano troppo, la soluzione è semplice: basta evitare di acquistarli, si possono indossare lo stesso. A sfruttare l’ottimo filone della moda in affitto ci stanno pensando alcune startup tutte al femminile che, grazie ad un’ottima intuizione si sono create un settore commerciale tutto loro. E ora, fanno tendenza (e business). L’idea aveva già solleticato alcuni start upper in passato, tra cui e-commerce diventati oggi dei veri guru del settore come Rent the runaway (statunitense, quotata lo scorso anno 200 milioni di dollari) e la spagnola Rent à porter. Sulla stessa scia nasce ora Chic by Choice, per volontà e impegno di due neo-imprenditrici portoghesi.

Poco più che ventenni ma con le idee chiare e tanta determinazione: Filipa Neto e Lara Vidreiro partecipano ad una competizione tra nuove idee imprenditoriali nel loro Paese, il Portogallo. Vincono, riescono ad accedere ad un fondo di 520 mila euro di Faber-Ventures.com e cominciano la loro avventura con Chic by Choice, lanciando il loro servizio di noleggio di abiti e accessori firmati e di lusso. Le collezioni proposte sono attuali e originali, in pratica quelle che si trovano nei negozi. In base alle richieste ricevute tramite il sito internet, acquistano gli abiti direttamente dalle boutique e poi li propongono in affitto fino al 90%  in meno rispetto al prezzo di costo (per ogni abito c’è il prezzo di acquisto e quello di noleggio a confronto). La consegna è garantita nel giro di poche ore (ma prenotabile anche quattro mesi prima), il noleggio dura dai quattro agli otto giorni e  lo stesso abito viene inviato in due taglie differenti, per evitare problemi di vestibilità. Compreso nel prezzo anche il servizio di tintoria e sartoria (per eventuali riparazioni successive), di cui si occupano loro alla riconsegna del capo. Il servizio è disponibile in 15 Paesi europei, tra cui anche l’Italia.

Stesso spirito imprenditoriale, stesso settore (quello del lusso) ma con un’idea differente alla base: qui gli abiti non si affittano ma si possono acquistare direttamente in negozio: le proposte delle più grandi maison della moda, a prezzi convenienti perché usate al massimo un paio di volte o utilizzate ad esempio dalle redazioni per i servizi di moda. Si tratta di Preloved griffe e questa volta è tutto Made in Italy: a partire dalle due socie-imprenditrici, Monica e Carla che hanno aperto la loro boutique a Milano e propongono, come tengono a sottolineare, non del semplice usato ma abiti diversamente nuovi. Abbinano gli accessori, creano mise con stile e dispensano utili consigli, forti della loro esperienza nel campo. Come è ovvio è possibile non solo acquistare ma anche portare i propri capi (magari comprati e mai indossati) per lasciarli in conto vendita o cederli per le vendite di beneficenza. Nuove tendenze, sulla scia di quelle anglosassoni del “tutto a noleggio”, che risultano attuali e di “gran moda” in un periodo di attenzione al riciclo, ottimizzazione delle risorse e necessità di risparmio, ma sempre con stile.

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