Ministero del Lavoro: le nuove azioni a favore dell’occupazione

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha progettato diverse attività con l’obiettivo di monitorare e analizzare gli effetti delle misure di contrasto alla disoccupazione, all’esclusione sociale, al lavoro irregolare e alla valutazione delle attività indirizzate all’inserimento lavorativo.


Tra le azioni volte al miglioramento dell’occupazione troviamo i seguenti interventi:

1) Uno tra gli ambiti d’intervento si riferisce alle esperienze professionali anche brevi dei giovani  confinate da sempre nel lavoro sommerso e nel lavoro informale, con lo scopo di tutelare  in tal modo  quei lavoratori che usualmente operano senza alcuna prestazione assicurativa e previdenziale. Questa tipologia di lavoro è definita “ lavoro occasionale di tipo accessorio”. Il lavoro accessorio intende promuovere lo sviluppo delle prestazioni occasionali attraverso interventi di promozione di tale strumento nelle università, nelle scuole, nelle agenzie per il lavoro e nei servizi per l’impiego.

2) Tra gli altri interventi vi è quello di “analizzare e ricostruire le caratteristiche e l’entità del lavoro irregolare nei diversi settori di attività economica e nelle diverse realtà territoriali”, al fine di individuare gli strumenti adottati per il contrasto al lavoro sommerso nei diversi territori da parte dei soggetti istituzionali e degli attori sociali e osservarne le dinamiche, sia dal lato dell’offerta sia da quello della domanda di lavoro. In tal modo sarà possibile individuare strategie e iniziative che si sono dimostrate più efficaci, al fine di operare per una loro diffusione anche in settori e territori diversi.

3) Un’altra delle attività che a livello nazionale e locale ha lo scopo di favorire una continuità occupazionale e superando i fenomeni che conducono a condizioni d’irregolarità lavorativa delle persone immigrate nel nostro paese riguarda “la promozione delle politiche a favore del lavoro regolare degli stranieri”. Tale progetto intende verificare gli strumenti, le condizioni e le politiche che agevolano la regolarità degli stranieri rafforzando la loro integrazione sociale.

4)Tra progetti che intendono favorire l’occupazione vi è anche la ”semplificazione amministrativa”.
L’azione è diretta a riscontrare sia i benefici e sia le criticità derivanti alle aziende con l’introduzione del Libro Unico del Lavoro il quale, semplificando la gestione dei rapporti di lavoro e in particolare la tenuta dei libri in azienda, ha lo scopo di alleggerire il carico amministrativo delle imprese, razionalizzando gli adempimenti e contrastando il lavoro sommerso.

5) Per ciò che riguarda le attività di ricerca previste vi è “ lo studio del sistema degli ammortizzatori sociali” e di quelle nuove misure d’intervento previste dall’attuale ordinamento per fronteggiare situazioni di crisi o d’interruzione dell’attività d’impresa. L’analisi è focalizzata sull’utilizzo delle varie forme di cassa integrazione, compreso l’utilizzo in deroga, sullo studio del sistema d’indennità di disoccupazione e sui meccanismi di politica attiva volti a migliorare e aggiornare le competenze dei lavoratori che attraversano una fase di riduzione dell’orario di lavoro. Tra gli scopi vi è la predisposizione di un sistema di analisi delle misure adottate a livello nazionale e regionale mediante il monitoraggio degli effetti prodotti.

6) Un’altra iniziativa si riferisce agli “strumenti d’integrazione al reddito”, tutto ciò attraverso l’individuazione delle buone pratiche realizzate in alcuni settori in cui sono state adottate misure di sostegno al reddito attraverso l’intervento degli enti bilaterali.

7) Infine tra le misure per contrastare gli effetti della crisi economica sulle persone e incrementare l’occupazione vi è “lo strumento del microcredito” quale elemento utile per l’avvio di attività autonome. Il progetto consiste nella rilevazione e nella valutazione di tutte le iniziative di microcredito attivate in Italia al fine di sostenere l’occupazione e favorire l’integrazione sociale dei soggetti esclusi dall’accesso al credito. Una particolare attenzione è indirizzata infine a tutti quei progetti rivolti alle donne, ai giovani e a quelli erogati ai lavoratori immigrati.



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