Mini Aspi: come funziona la disoccupazione ridotta

Requisiti e caratteristiche della Mini Aspi, ovvero la disoccupazione ridotta.

Si chiama “disoccupazione ridotta”, o “disoccupazione con requisiti ridotti”, ma in realtà dovrebbe meglio potersi definire come “Mini Aspi“, una prestazione a sostegno del reddito che sostituisce la vecchia indennità di disoccupazione ridotta, garantendo a tutti coloro i quali non possono rientrare nella definizione dei beneficiari dell’Aspi di poter conseguire una prestazione, erogata dall’Inps, che possa supportare il delicato momento dell’assenza di un posto di lavoro. Ma come funziona la disoccupazione ridotta? E chi sono i beneficiari di tale intervento?


mini-aspi

Complessivamente, la disoccupazione con requisiti ridotti, o Mini Aspi, è una prestazione in favore di quei lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro in maniera involontaria. Rientrano tra i principali beneficiari della Mini Aspi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato, il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, i dipendenti a tempo determinato della Pubbliche Amministrazioni, i lavoratori a tempo determinato della scuola.

Di contro, sono soggetti esclusi dalla Mini Aspi i dipendenti a tempo indeterminato della Pubbliche Amministrazioni, gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

Mini Aspi: necessarie almeno 13 settimane di contributi

In aggiunta a tale requisito, è fondamentale ricordare che possono essere considerati beneficiari solamente coloro che possono vantare almeno 13 settimane di contribuzione (versata o dovuta) da attività lavorativa nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Non è invece richiesta alcuna anzianità contributiva.

Per quanto concerne le modalità di richiesta, ricordiamo che la domanda può essere inoltrata all’Inps a partire dall’ottavo giorno successivo al termine dell’ultimo rapporto di lavoro, esclusivamente in via telematica, attraverso i servizi accessibili direttamente dal cittadino attraverso PIN, Contact Center multicanale, patronati e intermediari dell’istituto.

La prestazione decorre dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda. L’indennità potrà essere riscossa attraverso accredito su conto corrente bancario o postale o su libretto postale, o mediante bonifico domiciliato presso Poste Italiane allo sportello di un ufficio postale rientrante nel CAP di residenza o domicilio del richiedente.

Infine, per quanto attiene l’importo della Mini Aspi, ricordiamo che la misura della prestazione è pari:

  • al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, se questa è pari o inferiore ad un importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice Istat. L’importo della prestazione non può comunque superare un limite massimo individuato annualmente per legge (per l’anno 2014 non è ancora stato fissato tale limite).
  • al 75% dell’importo stabilito sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed euro 1.180,00 (per l’anno 2013), se la retribuzione media mensile imponibile è superiore al suddetto importo stabilito.


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