Milano, Moratti giustifica negozi aperti il Primo Maggio

Dopo Firenze, anche Milano decide di avvalersi della possibilità di concedere ai suoi negozianti di aprire la saracinesca, in occasione della festività del Primo Maggio.

Una decisione che ha fatto storcere il naso alla Cgil, che ha parecchio polemizzato con il sindaco fiorentino, Matteo Renzi, quasi a considerare sacrilego il permesso comunale.

Ma il sindaco di Milano, Letizia Moratti, conferma la sua decisione e la giustifica, in considerazione dell’afflusso di turisti previsto in città; un’occasione che non può essere vanificata, sostiene il sindaco, dalla chiusura di tutte le attività, che oltre tutto hanno il danno di abbandonare i turisti ai venditori abusivi.

Il sindaco afferma che il lavoro lo si tutela consentendo l’apertura dei negozi cittadini e incoraggiando a visitare e a vivere la città, anche per il Primo Maggio, incoraggiando i consumi, quindi, creando ricchezza per la stessa città di Milano. Poi, lo stesso sindaco ricorda come il mondo sindacale non sia contrario all’idea, come dimostrano le dichiarazioni in proposito della Cgil, ma che semmai è solo una frangia di esso ad essere ostile.

Quest’anno, dunque, ben tre grandi città rimarranno aperte ai turisti: Milano, Roma, Firenze. Una decisione che non cessa di scatenare polemiche e confronto all’interno del mondo del lavoro.

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