Microcredito, tutto pronto (o quasi!)

Presto al via il click day per l'accesso ai fondi del microcredito: ecco come funziona, quanto richiedere, come restituire i soldi e tanto altro ancora.

Manca poco al click day del microcredito, il giorno che permetterà l’accesso al fondo da 40 milioni di euro per tutti quei soggetti, imprese e lavoratori autonomi, che non risultano essere in grado di accedere autonomamente ad un prestito bancario a causa di scarse garanzie. E che, sulla base di quanto previsto, potranno ottenere finanziamenti fino a un massimo di 35 mila euro, per periodi di tempo tra i 7 e i 10 anni di termine ultimo, al fine di sostenere alcune iniziative aziendali.


Ma come funzionerà?

Microcredito, cosa prevede il bando

Il bando prevede un totale di 40 milioni di euro per il 2015: 30 sono stati stanziati dal Ministero dello sviluppo economico, 10 sono stati attribuiti dal Movimento 5 Stelle in virtù della rinuncia all’emolumento. Beneficiari potranno essere tutti quei soggetti che non hanno le garanzie idonee per poter ottenere un prestito bancario (dalle persone singole alle srl semplificate, passando per le cooperative e le associazioni).

Per quanto concerne le modalità di concessione, queste prevedono la richiesta del soggetto finanziatore fino alla misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento da questi concesso. Entro tale limite, il Fondo coprirà, con garanzia diretta, fino all’80% dell’ammontare dell’esposizione per capitale, interessi, contrattuali e di mora, del soggetto finanziatore richiedente nei confronti del soggetto beneficiario finale.

La controgaranzia del Fondo verrà invece concessa fino alla misura massima dell’80% dell’importo che verrà garantito dal Confidi o da un altro consorzio di garanzia fidi, a patto che le garanzie rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80%. Ancora, il bando stabilisce che le garanzie del fondo vengono concesse senza valutazione economico – finanziaria del soggetto beneficiario da parte del gestore del fondo, e che siano rilasciate a titolo gratuito.

Microcredito, chi può accedervi

I soggetti che possono proficuamente accedere alle risorse previste dal bando per il microcredito possono essere così sintetizzati:

  • lavoratori autonomi che sono titolari di una partita Iva da meno di cinque anni e non hanno più di cinque dipendenti;
  • imprese individuati che sono titolari di partita Iva da meno di cinque anni e non hanno più di cinque dipendenti;
  • società di persone, srl semplificate o società cooperative che sono titolari di partita Iva da meno di cinque anni e non hanno più di dieci dipendenti.

Non possono invece accedere al fondo le imprese che al momento della richiesta presentano requisiti dimensionali superiori a quelli previsti dalla legge fallimentare, di cui all’art. 1, comma 2, lett. a e b.

Microcredito quanto ottenere

Il finanziamento del microcredito, non assistito da garanzie reali (pegno, ipoteca) non può superare il limite di 25 mila euro per beneficiario, con possibilità di innalzamento di altri 10 mila euro se il contratto di finanziamento subordina l’erogazione frazionata al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse, e allo sviluppo del progetto finanziato (che verrà attestato dal raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto e verificati dall’operatore del microcredito).

Microcredito, il piano di ammortamento

La restituzione del finanziamento avverrà con un piano di ammortamento composto da rate di cadenza al massimo trimestrale, al tasso massimo pari a quello rilevato per la categoria di operazioni, come risulta da ultima rilevazione trimestrale effettuata ai sensi della l. 108/1996 moltiplicato per un coefficiente dello 0,8.

Per quanto concerne invece l’estensione massima, questa dipenderà dalla finalità della concessione del finanziamento. Per l’acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita) o di servizi strumentali all’attività svolta, retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori, pagamento di corsi di formazione che puntano ad incrementare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore dipendente autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti, il termine massimo è di 7 anni. Per le finalità del pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o post universitaria volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento, il termine può essere esteso a 10 anni.



CATEGORIES
Share This

COMMENTS