Microcredito, le istruzioni dei consulenti del lavoro

Nuove indicazioni in vista del via della presentazione delle domande di accesso alla garanzia microcredito.

Il decreto MISE del 18 marzo 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2015, ha lanciato l’epoca della nuova procedura di accesso al fondo di garanzia per il Microcredito. Nell’attesa della prevista emanazione della circolare operativa da parte del gestore del fondo, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha diramato una circolare informativa nella quale illustra alcuni dei più importanti aspetti operativi e tecnici.


Ecco, nel dettaglio, i principali punti attenzionati dalla nota dei consulenti.

Il primo punto attenzionato dalla nota è che i professionisti e i microimprenditori interessati possono recarsi presso il Consulente del Lavoro più vicino. La consulenza di tali operatori è completamente gratuita, sia nella fase di presentazione della domanda di prenotazione della garanzia, sia per eventuali consulenze successive – ma legate alla fase di accesso.

Contestualmente alla richiesta, è opportuno che il soggetto beneficiario individui un operatore (banca, intermediario finanziario, ecc.) organizzato per poter fare operazioni di microcredito e che sia interessato a tali attività, al fine di valutare in anticipo il tipo di finanziamento più consono alle proprie esigenze.

Dalla data prevista dalla circolare operativa che il Gestore del fondo sta preparando, il richiedente – potenziale beneficiario, potrà procedere telematicamente alla prenotazione della garanzia (sia tramite il consulente del lavoro che accreditandosi direttamente sul sito fondidigaranzia.it). All’atto della prenotazione il richiedente riceverà un codice identificativo e la relativa conseguente ricevuta di avvenuta prenotazione delle risorse.

Munito del codice identificativo e della ricevuta rilasciata dal sistema, il beneficiario potrà recarsi presso l’operatore di microcredito individuato, il quale – entro cinque giorni lavorativi successivi – dovrà confermare la prenotazione. Avvenuta la conferma della prenotazione, decorrono 60 giorni entro i quali procedere alla richiesta di garanzia da parte dell’operatore.

Si tenga conto che la garanzia del fondo Pmi non opera nei confronti di persone fisiche come gli aspiranti imprenditori o i professionisti, ma solo di soggetti che all’atto di presentazione dell’istanza siano già iscritti al Registro delle Imprese o iscritti agli Ordini professionali ed in possesso della partita Iva.

I beneficiari potenziali possono dunque essere gli iscritti agli ordini professionali o aderenti iscritte nell’apposito elenco tenuto dal MiSE e imprese individuali titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti, oltre alle società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative titolari di partita IVA da meno 5 anni e con massimo 10 dipendenti.

Per quanto concerne ancora le principali caratteristiche dell’accesso alla garanzia del fondo PMI, vi è anche – indica la nota – l’assenza di valutazione di merito economico finanziaria da parte del Gestore del Fondo, pertanto né all’atto dell’istanza di prenotazione della garanzia né all’atto della presentazione della domanda sarà necessaria la predisposizione di un progetto imprenditoriale o business plan. L’eventuale necessità di  documentazione di progettualità finanziaria o imprenditoriale dovrà essere valutata con l’operatore di Microcredito, se ritenuto da quest’ultimo strumentale contratto di finanziamento.

Per quanto attiene le garanzie sulle operazioni di microcredito, le stesse saranno concesse a valere sulle risorse ordinarie del fondo PMI, pari a 30 milioni di euro per il 2015, oltre a circa 10 milioni di euro da indennità dai parlamentari del Movimento 5 Stelle.



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