Microcredito femminile: Riparti da te

Dallo scorso 30 settembre, e fino al prossimo 30 novembre, è in vigore la finestra temporale della campagna “Riparti da te” utile per sensibilizzare all’inoltro delle domande di fruizione del microcreditofemminile”, finanziamenti di piccolo importo riservati esclusivamente alle donne che vogliono avviare e sviluppare delle iniziative imprenditoriali. Ma cosa si intende per microcredito? E quali caratteristiche possiede la nuova campagna predisposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con l’Ente nazionale per il Microcredito?

Microcredito: cosa è e come può essere erogato. Realtà più affermata in altre aree internazionali, il microcredito “italiano” è disciplinato dagli artt. 111 – 113 del Testo Unico Bancario, che introduce i concetti di microcredito di impresa e di microcredito “sociale”. In proposito, ricordiamo come il primo sia determinato dall’occasione che possano essere concessi finanziamenti a persone fisiche o società di persone, società a responsabilità limitata semplificata, associazioni o società cooperative, che desiderino avviare o esercitare un’attività di lavoro autonomo o microimpresa. Per poter fruire di tale opportunità è tuttavia necessario che i finanziamenti concessi rispettino le seguenti fondamentali caratteristiche:

1)      Il loro importo unitario non deve essere superiore a 25 mila euro

2)      Non devono essere assistiti da garanzia di natura reale (si pensi a un’ipoteca sulla casa, o a un pegno su titoli)

3)      Devono essere finalizzati all’avvio o allo sviluppo di iniziative imprenditoriali o all’inserimento nel mercato del lavoro

4)      Devono essere accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio dei soggetti finanziari.

Per quanto concerne invece il microcredito sociale, questo risulta essere esclusivamente finalizzato all’inclusione sociale e finanziaria di persone fisiche che siano in condizioni di particolare vulnerabilità economica e sociale. Nei confronti di tali soggetti le banche possono erogare finanziamenti (pur in via non prevalente), di importo non superiore ai 10 mila euro, non assistiti da garanzie reali, accompagnate dalla prestazione di servizi ausiliari, con lo scopo di consentire l’inclusione sociale e finanziaria del soggetto beneficiario, a condizioni più favorevoli di quelle prevalenti sul mercato.

In riferimento ai punti che si è appena avuto modo di accennare, e in particolar modo in relazione ai servizi ausiliari e di monitoraggio, appare evidente come l’intento del legislatore sia quello di accompagnare gli imprenditori verso la realizzazione dei loro progetti, ed evitare che i fondi destinati abbiano delle finalità differenti da quelle auspicate. In maniera più specifica, nel microcredito di impresa (la prima delle due tipologie di cui abbiamo avuto modo di accennare) i servizi ausiliari nella fase pre-erogazione sono relativi all’informazione, orientamento, pre-valutazione dell’idea imprenditoriale, tutoring per l’elaborazione dell’idea progettuale, formazione sui tempi economici, finanziari e operativi.

Nel microcredito sociale, i servizi ausiliari nella fase pre-erogazione sono relativi all’ascolto e all’affiancamento individuale, e alla pre-valutazione della richiesta di finanziamento e dell’affidabilità del richiedente. Importanti sono anche i servizi post-erogazione, che spaziano dal tutoring per la verifica dell’andamento dell’attività economica (nel caso di microcredito di impresa) alla possibilità di fruire di formazione finanziaria (nel caso di microcredito sociale). Elemento fondamentale in qualsiasi tipologia di microcredito è inoltre rappresentato dall’assenza di garanzie reali. Nel microcredito femminile, del quale abbiamo avuto modo di illustrare brevemente, la possibilità è altresì estesa all’eventualità di ricevere l’ulteriore esenzione dalle garanzie personali (di norma, la fideiussione dell’imprenditrice).

Microcredito femminile: a chi fare richiesta e come ottenere altre informazioni. Il microcredito “femminile” è una forma di microcredito che, fino al prossimo 30 novembre 2013, sarà protagonista di una apposita campagna di sensibilizzazione denominata “Riparti da te”. Per poter disporre di maggiori informazioni vi consigliamo anzitutto di prendere visione del sito internet dell’Ente nazionale per il microcredito che – pur non erogando finanziamenti – può ben fungere la sua funzione di veicolo informativo e di coordinamento. In merito, vi consigliamo altresì di prendere visione del sito internet del Microcredito Donna, realizzato proprio dall’Ente al fine di favorire una migliore information sul microcredito femminile: attraverso tale portale potrete inviare le vostre domande, riscontrare le ultime novità in materia e leggere le esperienze di chi, grazie al microcredito, è riuscito a garantirsi una nuova vita. Vi consigliamo infine di domandare maggiori informazioni alla vostra banca: è probabile che il vostro istituto di credito sia aderente a una delle convenzioni nate per favorire le erogazioni di finanziamenti “rosa”.



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