Mettersi in proprio: errori da evitare

Mettersi in proprio richiede attitudini particolari, perché le sole competenze tecniche non possono essere sufficienti per guidare con successo un’impresa. La prima cosa da fare è tracciare un onesto bilancio delle proprie competenze, cioè una verifica del percorso personale di formazione, esperienze lavorative, interessi coltivati che hanno portato alla scelta del lavoro in proprio.

Si tratta di un percorso di autovalutazione, in cui è necessario valutare alcuni aspetti come le capacità tecniche e professionali e le aspirazioni personali che si possiedono. Non è di minore importanza la motivazione, ossia la voglia di riuscire, partendo da una corretta valutazione dell’idea imprenditoriale in cui si è disposti a investire energie, denaro e tempo.

La riuscita di un progetto imprenditoriale, infatti, non dipende dalla mancanza di capitale iniziale, ma soprattutto da una scarsa motivazione. L’imprenditore è caratterialmente una persona capace di rischiare e allo stesso consapevole che le sue scelte possono in futuro non essere più coerenti con i bisogni del mercato. Occorre inoltre una buona capacità di superare ostacoli, delusioni ,ansia, frustrazione e stress.

E’ fondamentale saper organizzare il lavoro, essere flessibili e saper programmare la realizzazione del prodotto e l’erogazione del servizio. La buona gestione delle relazioni è essenziale per il successo dell’impresa, anche se ciò richiede un forte investimento in tempo e il possesso di capacità di relazionali innate.

Diventare imprenditore vuol dire saper rispondere ed operare secondo le regole del mercato, rispettare scadenze e impegni; essere responsabili verso clienti, dipendenti e collaboratori, oltre che verso se stessi.

Quali sono gli aspetti da considerare per verificare se un’idea può essere vincente?

L’idea può essere originale e innovativa, ma non è detto che per avere successo una nuova impresa debba basarsi su idee originali e innovative. Per la verifica dell’idea, ci si può rivolgere a quei servizi che offrono consulenza e assistenza tecnico-burocratica. Ricordiamo i Business Innovation Center per i progetti a più alto contenuto tecnologico, il Servizio Nuove Imprese e Sviluppo Italia.

L’idea imprenditoriale, nasce dall’osservazione della realtà e corrisponde alla percezione di uno spazio di mercato che potenzialmente può essere conquistato. Tutto ciò significa saper individuare domande di beni e servizi non adeguatamente soddisfatte per qualità e prezzo.

È necessario, pertanto, porsi alcune domande:

1. Quale prodotto e servizio si vuole vendere?

2.A chi lo si vuole vendere?

3. Quali bisogni s’intende soddisfare?

4. Come s’intende produrre il prodotto o il servizio?

5.Come opera la concorrenza?

Il successo di un’impresa dipende capacità di individuare le esigenze del segmento di mercato a cui siamo interessati. Non sempre si possono sostenere i costi di una vera e propria ricerca di mercato. Si può attingere alle informazioni presso le diverse associazioni di categoria. Affinché la nostra idea possa avere successo, è importante evitare alcuni pregiudizi ed errori di valutazione.

Come comportarsi e quali errori evitare per non andare incontro ad un insuccesso?

1. Coinvolgere al massimo tutti i collaboratori, ognuno in base alle proprie capacità e ruolo. Tutti devono scambiarsi informazioni e mirare a un unico obiettivo: ” il successo dell’impresa”.

2. Man mano che il progetto si realizza possono verificarsi cambiamenti di rotta. Sarà indispensabile controllare tutte le fasi del progetto di volta in volta, anche quelle che non si è direttamente coinvolti.

3. Non trascurare il fatto che un’amministrazione ordinata è una amministrazione longeva. Sarà importante bisogna annotare sempre entrate e uscite, richiedere le fatture ai fornitori e mantenere in ordine le proprie, tenere un po’ di liquidità in cassa, pagare le spese dell’impresa con i soldi dell’impresa.

4. La gestione contabile di un’azienda non può essere affrontata con superficialità. Se non si hanno le conoscenze necessarie, sarà importante rivolgersi a società outsourcing a cui è possibile affidarsi.

5. In caso di finanziamento non si deve perdere di vista il fine per cui è stato concesso, anche perché si dovrà giustificare ogni aspetto in cui il denaro è stato speso.

6. Conoscere il mercato in cui vi vuole operare è fondamentale. Nel caso in cui non ci siano i soldi per un’indagine di mercato redatta da una società di consulenza, l’ alternativa sarà quella di dare spazio alla creatività e ai diversi media (giornali, libri, Internet) per raccogliere informazioni sul mercato e, soprattutto sulla concorrenza.

7. Nel redigere il business plan bisogna saper calcolare al centesimo i costi di avviamento, produzione, scorte ecc, per tale motivo sarà importante attenersi fedelmente al preventivo fissato che deve essere realistico rispetto ai mezzi di cui si dispone.

8. Il progetto di impresa va sempre confrontato con amici, esperti e familiari, per tenere in considerazioni le obiezioni e non difendere a tutti i costi le proprie idee.

9. Avere una visione d’insieme del proprio progetto imprenditoriale non significa necessariamente avere un’intuizione vincente. La visione d’insieme si basa sulla competenza, sul buon senso, sull’analisi e la capacità di cogliere le buone occasioni; l’impulsività e l’intuito possono essere controproducenti. Identificarli significa andare incontro a un insuccesso.

10. Essere un esperto nel campo non significa essere un imprenditore vincente, perché un conto è la conoscenza di un settore, un’altra cosa è saper intraprendere e condurre un’attività.

11. Nel fare impresa conta possedere denaro ma conta di più saperlo gestire e spendere in modo oculato e redditizio le risorse a disposizione.

12. Per raggiungere l’obiettivo principale occorre “spendere” in attività preliminari in grado di generare le condizioni per andare avanti verso lo scopo finale.

13. Mescolare vita privata e lavoro può generare dei problemi, per tale motivo è sempre meglio chiarire fin dall’inizio i ruoli e le responsabilità di ciascuno.

14. Mirare in alto è sicuramente un progetto audace e ambizioso, ma è sempre meglio non eccedere, mantenendo i piedi per terra con accessibili.

E’ fondamentale infine ricordare che avviare un’attività in proprio comporta l’investimento di tempo e denaro. Fin dalle le prime fasi, sarà importante farsi conoscere dal mercato e poter usufruire di un capitale proprio.

Puntualità e serietà nel rispondere alle richieste della clientela attraverso una corretta e precisa pianificazione dell’attività promozionale determineranno il successo futuro.

Per avere successo nella propria impresa è importante ricordare che per diventare imprenditori non deve essere una seconda scelta, nell’attesa di un lavoro dipendente sperato, ma ciò deve avvenire nella consapevolezza e nella determinazione della sfida intrapresa.

 

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (1)
  • nico 5 anni

    sono consigli uttili e giusti