Metropolitana di Roma la licenzia perchè… troppo bassa

In materia lavoro le istituzioni pubbliche sono molto brave a sfornare decreti pari opportunità e leggi anti-discriminazione di ogni sorta, meno brave sono invece nella loro applicazione e nel dare il buon esempio!

È il caso del Ministero dei Trasporti, che prevede una assurda norma per la quale una “addetta di stazione” debba essere alta almeno 155 centimetri. Il motivo non è dato di saperlo, poiché la funzione prevede star seduti nel gabbiotto all’ingresso della metro e dispensare informazioni (anche in lingua straniera).

Ed è così che una vincitrice del concorso dell’Atac (gestione delle metropolitane di Roma), alta “solo” 153 centimetri è stata licenziata dopo soli pochi mesi dal suo inserimento; motivazione: altezza non idonea.

E pensare che il nostro Ministro per la Pubblica Amministrazione (Brunetta) è alto meno di un metro e cinquanta… in pratica nemmeno lui ha i requisiti per lavorare allo sportello informazioni della Metropolitana, ma per fare il Ministro, quello si.

Spesso discutiamo di discriminazioni di vario genere (per l’età, la nazionalità, etcc…) ma quando ci accorgiamo che chi dovrebbe vegliare e fare da garante su queste “pari opportunità” pecca molto di più delle aziende private… arrivando addirittura a discriminare sulla base dell’altezza (senza peraltro riuscire a dare motivazioni idonee) crediamo proprio che in Italia saremo lontani ancora per tanto tempo dagli standard europei in tema di Pari opportunità nel mondo del lavoro…


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