Mercato auto ancora in calo

Non accennano ad arrestarsi le brutte notizie per il mercato dell’auto europeo (27 Paesi UE più quelli Efta). Secondo quanto comunicato dall’Acea, l’associazione che riunisce i costruttori del settore nel vecchio Continente, il mercato si sarebbe contratto di altri 4,9 punti percentuali a quota 686.957 vetture, contro le 722.458 vetture conseguite appena un anno fa. Il dato di agosto contrasta altresì con la buona ripresa ottenuta a luglio, quando le vetture vendute erano cresciute del 4,9 per cento a quota 1.002.824 unità. Complessivamente, precisa ancora l’Acea, nei primi otto mesi dell’anno il mercato ha registrato 8.144.714 vetture, con un calo del 5,2%.


Per quanto attiene i principali brand del settore, pressochè in linea con il mercato è stata la prestazione di Fiat Group Automobiles, che ad agosto in Europa ha immatricolato 35.839 nuove auto, in calo del 4,9% rispetto alle 37.695 auto di un anno fa. Anche a luglio il Lingotto aveva ottenuto una prestazione negativa, pur limitata a un -1,1% che l’aveva fatta retrocedere a 62.425 unità. Ad agosto la quota di mercato del gruppo è rimasta stabile rispetto allo scorso anno, pari al 5,2% (ma quasi un punto percentuale in meno rispetto al 6,1% registrato a luglio, e ben inferiore rispetto al 6,5% di luglio 2012).

In proposito alla pubblicazione delle ultime statistiche Acea, Fiat ha avuto modo di commentare mediante un comunicato stampa nel quale riporta come “a causa del mercato italiano più sfavorevole rispetto a quello europeo (-6,6% in agosto e -1,6% in luglio) il Gruppo Fiat ha registrato due segni negativi in luglio e agosto”.

Al di là di tale elemento di negatività, prosegue Fiat nel suo comunicato, “nonostante l'andamento del mercato complessivo abbia penalizzato soprattutto il segmento delle city car, in cui Fiat è particolarmente forte ad agosto ha perso meno del mercato (-0,7%) e ha aumentato la sua quota di 0,1 punti percentuali, al 4%. In luglio invece è cresciuto del 2,6%. Nell'anno, 500 è stata la vettura più venduta del segmento A, alle sue spalle Panda: insieme hanno una quota del 27,1%”.



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