Mercatini di Natale: niente crisi, previsti oltre 11 milioni di visitatori

Il mese del Natale è appena cominciato e con lui anche migliaia di mercatini sparsi per tutta la penisola. Alla faccia della crisi, verrebbe da dire. Infatti, stando ad uno studio condotto dalla società di consulenza turistica ‘Jfc’, quest’anno saranno circa 11 milioni e 760mila gli italiani che frequenteranno i mercatini di Natale. Più di 16 milioni, se si pensa che buona parte di essi ne visiterà più di uno. Saranno i turisti a rappresentare il vero traffico prefestivo, si tratta di persone che almeno per una notte soggiorneranno nella località  o nell’area limitrofa; il 78,8% è rappresentato da “escursionisti”, vale a dire da coloro che alloggiano per vacanza nelle località limitrofe e che decidono di passare qualche ora al mercatino di Natale; infine, solo il 6,5% è dato dai residenti.


A portare denaro nelle loro casse, circa 120 milioni di euro annui, sono senza dubbio, come dicevamo, turisti ed escursionisti, circa 154,70 euro. Sempre secondo lo studio è la spesa media a persona per un viaggio ai mercatini, in pullman, di due giorni ed una notte. Il fatturato complessivo dunque si aggira sui 766 milioni di euro. Analizzando invece la situazione regione per regione, la Val d’Aosta si aggiudica il primato per essere la regina dei mercatini natalizi. Un evento ogni 14 mila residenti circa, che diventano 29 mila 600 in Alto Adige e circa 31 mila in Trentino. In tutto il territorio italiano invece sono più di 500 i mercatini sparsi da nord a sud.

Dall’indagine emerge che la durata media è pari a 9,2 giorni, in pratica esistono delle manifestazioni che durano una sola giornata, mentre altre sino a 72 giorni. Mentre un numero sempre maggiore di espositori si propone agli organizzatori, complessivamente quasi 28.000. Ma cosa acquistano gli italiani? Secondo la ricerca trionfano i prodotti alimentari tipici, seguiti da addobbi e decori natalizi. Dolciumi e cioccolata occupano sempre un posto di prestigio nella classifica delle preferenze.
Buona parte dei ricordi di questo periodo è infine attribuita a luci, profumi e musica, sensazioni scoperte da bambini e mai dimenticate.




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