Marco Fattizzo: direttore di Bianco Lavoro

Introduzione

Scrivo questa pagina per presentarmi, non mi sono infatti mai piaciuti i siti web in cui ci si trova di fronte a delle fredde pagine senza un contatto umano. Scrivo questa mia breve presentazione per dare a Bianco Lavoro un “volto umano” e per permettere agli utenti del sito di avere un rapporto diretto con delle persone e non solo con codici e script. Sono consapevole del fatto che non sarò mai in grado di avere un rapporto diretto con i milioni di visitatori del sito ed utenti registrati, ma mi impegnerò affinché ognuno possa trovare delle risposte in Bianco Lavoro e che tali risposte possano essere di utilità a tutta la comunità.

Curo personalmente il Bianco Lavoro Blog Magazine, gestisco la redazione e scrivo personalmente alcuni articoli e contenuti di approfondimento, leggo tutte le lettere indirizzate alla Posta di Bianco Lavoro (e quando può essere di utilità per tutti rispondo pubblicamente) ed in generale lavoro con l'obiettivo di fare di Bianco Lavoro un sito sempre più vicino alle esigenze degli utenti nei confronti del mondo del lavoro.

Mi presento

Sono nato a Casarano, nel cuore del Salento, nel 1976. A diciotto anni, terminato il liceo, mi sono spostato dapprima a Londra per una breve esperienza di studio e lavoro e poi nelle Marche, ad Urbino, dove ho studiato Scienze Politiche laureandomi in corso nell'anno accademico 1999/2000. Durante l'università ho fatto anche altro, ad esempio ho frequentato la scuola superiore di giornalismo e per pagarmi gli studi ho lavorato come collaboratore di un generale dei carabinieri in ausiliaria nella sua agenzia investigativa. Sono poi stato eletto rappresentante degli studenti nel consiglio di facoltà. Con quest'ultimo incarico ho avuto modo di partecipare attivamente insieme ai docenti ed ai dirigenti universitari alle importanti riforme dell'Università che hanno poi portato negli anni successivi alla rivoluzione del 3+2 e tutto il resto.

Terminati gli studi mi sono trasferito all'estero per alcuni mesi ed ho conseguito una specializzazione in Studi Comunitari ed internazionali presso l'Università di Bergen in Norvegia frequentando i corsi in lingua inglese (di norvegese ho imparato solo i numeri ed i nomi del pesce, poiché per pagarmi gli studi lavoravo nel mitico Fisketorget).

La carriera nelle risorse umane

Rientrato in Italia ho fatto qualche lavoretto precario ma divertente in giro per l'Italia, poi ho inviato una candidatura generica ad Adecco e pochi giorni dopo sono stato contatto per un colloquio e poi assunto presso la filiale di Rimini come direttore della filiale dedicata al turismo. Da allora per oltre dieci anni ho lavorato senza interruzione nel settore delle Agenzie per il Lavoro (prima Horecca, la divisione turismo di Adecco, poi Start People ed infine Lavorint Risorse) in tutte le città dell'Emilia Romagna e parte della Lombardia. Ho svolto mansioni commerciali (direttore di filiale, area manager e responsabile nuove start-up), di selezione ed organizzative ed ho avuto modo grazie a questo lavoro di entrare in contatto con migliaia di candidati in cerca di nuova occupazione e con le più diverse realtà industriali e del lavoro, avendo avuto come clienti sia piccole industrie artigianali che grosse realtà multinazionali e come candidati professionalità di ogni genere e livello.

In totale ho visitato oltre 2.500 aziende (e trattato tematiche legate a lavoro ed occupazione con i titolari e responsabili del personale), ho effettuato migliaia di colloqui ed inserito in azienda oltre 6.000 persone (la maggior parte con contratti a termine, ma di cui posso dire orgogliosamente che oltre la metà si sono poi trasformati direttamente in contratti a tempo indeterminato). L'aspetto di questo lavoro chi mi ha “dato di più” dal punto di vista professionale è stato certamente l'aver seguito migliaia di “iter di selezione” dall'inizio alla fine. Accompagnando spesso personalmente i candidati a colloquio presso il cliente finale ho avuto modo di diventare esperto su “cosa vogliono realmente le aziende”, quali sono i mezzi giusti per “vendersi bene” nel mercato del lavoro e come “orientare” le proprie esperienze e professionalità in maniera vincente.

Alcuni anni fa ho iniziato a scrivere alcuni articoli e contenuti sul Bianco Lavoro Blog Magazine, che hanno avuto un buon successo, nel gennaio 2012 ho assunto la direzione di Bianco Lavoro con l'obiettivo di renderlo un portale web dal “volto umano”, non un freddo insieme di offerte di lavoro e contenuti insomma, ma un vero e proprio punto di incontro nel quale confrontarsi e migliorare. Per questo motivo ci metto in prima persona la “mia faccia”.

Ho unito le mie esperienze maturate nel settore della Ricerca e Selezione del Personale con le competenze acquisite in ambito web (da autodidatta prima e con qualche corso di formazione poi, ho acquisito professionalità nella programmazione e soprattutto nel web-marketing) e qualche mese fa ho pubblicato “Il reclutamento ai tempi del web”, una guida per addetti ai lavori, rivolta principalmente a coloro che si avvicinano al mondo della ricerca e selezione del personale e vogliono avere un quadro completo degli strumenti offerti dal web e le modalità per utilizzarli al meglio, ma anche utile a selezionatori già esperti che desiderano aggiornarsi e mantenere le loro professionalità sempre al passo dei tempi del web.

Mi occupo di “lavoro” sempre con un occhio di riguardo alla situazione europea ed alle novità in ambito comunitario ed ho ottenuto da Bruxelles il tesserino di giornalista accreditato European Press Federation.

È possibile contattarmi attraverso la segreteria di redazione di Bianco Lavoro: info@biancolavoro.it

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COMMENTS

Wordpress (8)
  • Maura 4 anni

    Marco sei un uomo in gamba e di grande esempio , io adesso ho deciso del tutto di andarmene via dall’Italia e sto per adesso cercando solo dei consigli pratici per una donna di 39 anni li compio il 22 settembre 2013, che ne dimostra 28 sia di testa che di aspetto . E sono pronta ad andarmene il prima possibile , mi ha fatto ammattire abbastanza questo paese infame maledetto secondo me, da Dio.

  • angelo 5 anni

    Complimenti Marco, per il suo percorso e per quello che fà.
    Effettivamente è uno dei primi a prendere in considerazione gli over 50, ho 49 anni e penso di rientrare proprio in quella famosa area grigia……che nessuno considera , avevo un’azienda, sono crollato , con tutte le conseguenze che si possono immaginare….. Lavoro ? lo cerco da almeno un’anno ma niente da fare….. tutte le richieste sono per categorie protette o lavoratori in mobilità , io non rientro in nessuna delle due sono semplicemente iscritto nelle liste di disoccupazione ….Vivo da solo, non ho una famiglia da mantenere ma la mia autonomia è gravemente compromessa.
    Ciò nonostante, sembra che le persone sole della mia età e senza lavoro, non esistano !!!
    Penso si debba prendere coscienza di questo problema , è importante tutelare la dignità di tutti.
    Credo giusto che anche quelli come me, possano far parte di quella categoria che le Aziende abbiano convenienza ad assumere, è l’unico modo per sperare in un lavoro.
    Grazie per avermi dato questa possibilità.

  • Roberto 5 anni

    Complimenti per il suo curricula. Mi complimento con Lei. Mi complimento inoltre per l’articolo postato sul Fatto Quotidiano. Il problema degli over 50.
    Io rientro in questo caso.
    Lei ha individuato le tematiche di questo problema. Non posso che confermare.
    Penso inoltre che le istituzioni dovrebbero avere piu’ a cuore questo problema, perché e’ a rischio la pace sociale.
    Finalmente pero’ uno dico uno che parla del nostro problema.
    La disoccupazione non ha età è un problema di tutti!!
    Solo che a tutt’oggi chi ha le conoscenze si colloca e si ricolloca. Il vero problema è il sistema imprese medio piccole dorsale della nostra economia italiana che è saltato.
    Scusate se vi ho stressato.
    Bisogna parlarne! Bravo!!
    Roberto Rosin

  • Complimenti Marco,
    Bianco lavoro è davvero un posto unico e pieno di contenuti diversi, utili e interessanti. Dalle tue parole e dal tuo approccio al mondo del lavoro si capisce quanto sia meritatissimo il Vostro successo

    Congratulazioni da tutto il nostro Staff

  • Donata Gaviglio 5 anni

    Complimenti e grazie per aver messo a disposizione la Sua ricca e variegata esperienza, allo scopo di essere utile ad altri.
    Buon lavoro e buona ricerca a tutti

  • Marcello Andreassi 5 anni

    Trovo assolutamente interessante questo tipo di “rubrica” ed avere la possibilità di una lettura utile ed innovativa. Finamente!

  • G Tagliabue57 6 anni

    Ho sostenuto vari colloqui di lavoro e, a mia volta, ho selezionato parecchi candidati che avevano presentato un proprio curriculum (agenti di vendita / settore alimentare). Ho imparato che, almeno in linea di massima, non esistono domande “stupide” mentre certamente esistono risposte stupide. Negli anni ho fatto tesoro delle reazioni, perplessità e timori (oppure troppa faccia tosta) dei candidati che ho intervistato, ho cercato di imparare come evitare di “portare avanti” candidature sterili eppure mi sono reso conto che il margine di errore in questa funzione è sempre molto alto. Non hanno certo dato una mano in tal senso le politiche di reclutamento di alcune aziende che col proprio modus di creare forze vendite di livello medio se non medio-basso hanno contribuito ad inventare una nuova figura di candidati, quelli cioè che io ho sempre chiamato “i cacciatori di dote”, e sul mercato del lavoro oggi ne esistono veramente tanti.

    Saluti
             GT

  • Mario Bianco 6 anni

    Egr. Sig. Direttore Marco Fattizzo,

    congratulazioni per la Sua storia e la Sua brillante carriera, ma mi permetto di fare una
    critica:
    E’ facile attribuire i difetti ai candidati quando sostanzialmente, molto spesso, chi effettua la selezione non è preparato o portato per il settore risorse umane. 
    L’argomento è molto ampio e solo l’esperienza può fare da padrone!
    Infatti molti candidati pur superando brillantemente il colloquio non viene collocato!
    Pertanto alla domanda “dove vorrebbe essere tra 5 anni” si può rispondere tranquillamente
    in pensione….senza fondo pensionistico.

    Saluti.

    M.B.