Manovra: licenziamenti cosa cambia nel mondo del lavoro

La manovra attuata dal governo introduce, all’articolo 8, alcune modifiche nella disciplina del lavoro, portando in primo piano la contrattazione di secondo livello.


La nuova normativa stabilisce che i contratti collettivi nazionali possono essere derogati da contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda .

Le deroghe potranno essere efficaci nei confronti di tutti a condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relativo alle predette rappresentanze sindacali.

I contratti di prossimità, inoltre, potranno disciplinare la trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e le conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro.

In concreto per licenziare in un azienda con più di 15 dipendenti servirà sempre il giustificato motivo di licenziamento, ma il contratto di prossimità potrebbe stabilire che il lavoratore che è stato licenziato ingiustamente anziché ottenere il reintegro, come è previsto ottenga solo un risarcimento.

Infine,gli ultimi emendamenti hanno inoltre chiarito l’ impossibilità di derogare alle norme sul licenziamento discriminatorio e a quelle relative ai congedi matrimoniali e di maternità.



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