Manovra e pensioni: provvedimento che disprezza anni di studio e servizio di leva

Dal vertice di Arcore giunge la proposta di eliminare il servizio militare e gli anni riscattati per laurea, specializzazione e dottorati di ricerca per raggiungere anticipatamente la pensione di anzianità.


Per i medici, il provvedimento cancellerebbe tutte le pensioni di anzianità non essendo possibile iniziare a lavorare prima dei 30 anni visto che laurea e specializzazione sono requisito di legge, previsto dalla normativa europea.

Per il segretario nazionale dell’Anaao Assomed, si tratta di un provvedimento “meschino “ chiamato a colmare i vuoti lasciati da un rinvio a tempo indefinito dei tagli ai costi della politica. Il provvedimento tende a svalorizzare e a disprezzare gli anni di studio , indispensabili per un Paese civile e avanzato.

Duro è l’attacco della Cgil in tal senso : “quello che è stato fatto sulle pensioni è molto grave” sostiene la Camusso. Agli uomini italiani che hanno servito lo Stato attraverso un anno di militare, ora gli si informa di aver perso un anno. Il segretario generale della Ugl, Giovanni Centrella, afferma che non si può intervenire sempre sulle pensioni per rimpinguare le casse dello Stato.

Per il leader della Uil, Luigi Angeletti, il ritocco sulla previdenza rappresenta la fine delle pensioni di anzianità. Per il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni :“ il Governo ed il Parlamento devono sforzarsi di ricercare il massimo di equità e di consenso in questa manovra”.

Non è pensabile infatti, salvare i giocatori di calcio ed i redditi alti dal contributo di solidarietà, è penalizzare chi ha riscattato con i propri soldi la laurea ed il servizio militare.

Il messaggio che purtroppo passa in un momento così delicato per il Paese è che non ci si può fidare dello Stato e delle istituzioni.



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