Ma come ti vesti? Il dress code sull’ambiente di lavoro

Ma come ti vesti? Qualche nostra lettrice sarà forse rimasta vittima di una simile critica da parte di un non meglio precisato esperto di turno. L’outfit giusto però, o come dicono quelli bravi il dress code in un ambiente di lavoro, è sicuramente fondamentale. E bisogna tenerlo sempre presente. Vestirsi alla moda va bene, ma ci vuole attenzione e buon senso. Per avere successo sul lavoro le donne possono ricorrere a intuizione, empatia, capacità multitasking, mediazione e intelligenza (sempre con umiltà) ma anche ad un abbigliamento appropriato, soprattutto con l’arrivo dell’estate. Il modo giusto per mettere in luce il proprio operato, la dedizione all’azienda e le proprie competenze passa anche attraverso la scelta dell’abbigliamento da adottare sul posto di lavoro. In generale, le linee guida che riguardano gli standard di dress code sono uguali dappertutto ma la prima regola da tenere a mente è che esiste un’enorme differenza tra mostrare all’esterno la propria bellezza innata e mostrare invece solo un bel corpo. Con l’arrivo dell’estate e del caldo il primo impulso è quello di scoprirsi e indossare abiti più succinti, il che può anche andare bene ma fino ad un certo punto. Facciamo un po’ di chiarezza.

Vestirsi per avere successo e vestirsi per avere attenzione

La differenza è notevole. Meglio concentrarsi sull’aspetto professionale che su quello fisico. Vestirsi in modo appropriato e curato, scegliere tailleur eleganti, curare il taglio di capelli e la manicure, rimanderà un’immagine di una persona seria, che tiene al proprio lavoro e “veste i panni” del proprio ruolo all’interno dell’azienda.

Adeguarsi agli standard aziendali fa parte del proprio lavoro

Anche per quanto concerne l’abbigliamento. In alcuni ambienti (si pensi a quello dello spettacolo) è necessario un abbigliamento provocante, perché si tratta di industrie che fondano il proprio guadagno sulla bellezza fisica e di quest’ultima hanno bisogno per funzionare. In tutti gli altri contesti invece il look da copertina di rivista patinata è assolutamente da evitare. Si potrebbe obiettare che le donne hanno il diritto di vestirsi come vogliono senza dover temere atteggiamenti invadenti o molesti da parte degli uomini. Ma questo non è vero, perlomeno e in modo categorico sul luogo di lavoro. Cosa si potrebbe pensare di un direttore di banca o un agente immobiliare che cura la vendita della vostra casa, vedendolo arrivare con la camicia sbottonata fino all’ombelico e il petto scoperto, come un modello in passerella?

Molte società includono gli standard di dress code perfino nel regolamento aziendale e una violazione degli stessi rappresenta motivo di licenziamento. Questo perché un dipendente non rappresenta se stesso ma l’azienda e un abbigliamento inadeguato lede non solo l’immagine personale bensì quella della serietà e affidabilità dell’azienda stessa.

Come vestirsi in azienda

Le gonne devono essere al di sotto del ginocchio e comunque di una lunghezza tale da non apparire inopportune quando ci si piega o ci si siede accavallando le gambe.

Le scarpe con il tacco vanno bene, purché non siano alte 12 centimetri. Anche in estate è opportuno che siano chiuse e non mostrino le dita dei piedi, nonostante una pedicure perfetta.

In generale, soprattutto se si mira ad una promozione, è opportuno vestirsi al mattino pensando non al lavoro che si ha ma a quello che si vorrebbe ottenere. Cambiarsi d’abito ogni giorno è segno di cura e riguardo: non serve un guardaroba immenso. Si può indossare lo stesso tailleur magari a giorni alterni ma cambiando sempre il sottogiacca o la camicia e abbinandolo con accessori diversi.

Come non vestirsi mai in azienda

La regola generale è sobrietà. A partire da qui, vanno bene sia gonne che pantaloni, maglie o camicie, con un piccolo suggerimento in più: far attenzione alla biancheria intima, che non deve mai intravedersi sotto i vestiti.

La scelta delle scarpe deve essere accurata (basti pensare che vengono “controllate” da tutti i selezionatori del personale al primo incontro).

Imparare (e non dimenticare) che esiste un abbigliamento da giorno e uno da sera. Anche semplici top o pantaloni possono essere perfetti per un aperitivo dopo il lavoro ma inadeguati durante il giorno: lustrini, strass, paillettes, trasparenze e voile vanno evitati in ufficio.

Semplici consigli ma efficaci che permetteranno di mettersi in mostra e avere successo sul lavoro, preservando immagine e reputazione.

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