Luigi Di Maio a Torino: presentazione del Fondo Nazionale Innovazione

Il vicepremier Luigi Di Maio presenta a Torino il Fondo nazionale innovazione, per un futuro verso gli investimenti in ambito tecnologico e di innovazione generale, da parte delle imprese.

Il vicepremier Luigi Di Maio presenta il Fondo nazionale innovazione presso le Officine grandi riparazioni di Torino. L’Italia ha bisogno di imprese che investano nella tecnologia e nell’innovazione. Il Governo mette a disposizione 1 miliardo di euro per innovazione e startup, con l’obiettivo di arrivare a 2 miliardi con  sgravi fiscali.


Fondo Nazionale Innovazione

 

Fondo nazionale innovazioni: bisogna investire nella tecnologia

Il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Di Maio, ha presentato oggi a Torino, presso le Officine grandi riparazioni, il Fondo nazionale innovazione. Il Governo stanzia 1 miliardo di euro per innovazione e startup nel nostro Paese, con obbiettivo di arrivare a stanziare 2 miliardi di euro con gli sgravi fiscali. La creazione di questo Fondo nazionale a favore delle innovazioni, è molto importante, afferma Di Maio. La tecnologia, l’innovazione, il rinnovamento sono il futuro. Investire in questa direzione aiuterà anche i giovani a restare in Italia.

L’investimento su questo Fondo è strategico per la nostra economia, per la nostra conoscenza e per far restare qui i giovani”, continua Di Maio orgoglioso per la nascita del Fondo nazionale innovazione ad 1 solo anno dalle elezioni politiche. Investire nelle innovazioni e crearne un apposito fondo, è un qualcosa di altamente strategico per i prossimi 10-15 anni. Il progetto promosso dal Governo, dovrebbe avviarsi a maggio. Intanto è già previsto un nuovo appuntamento di presentazione a Napoli, quando il Fondo nazionale innovazioni sarà operativo.

Bisogna creare le condizioni favorevoli per gli investimenti nell’innovazione

Innovazione è sinonimo di futuro. Per questo motivo le politiche si stanno muovendo in questa direzione, creando le condizioni favorevoli che possano portare le imprese ad aprirsi alle innovazioni tecnologiche e non solo. Uno dei punti chiave della creazione del Fondo nazionale innovazione è quello di favorire i venture capital, ossia investimenti diretti ed indiretti verso l’innovazione e la crescita o avvio di attività in settori con alto potenziale di sviluppo. Oltre a puntare sui venture capital italiani, è importante anche attrarre venture capital stranieri. Con un buon lavoro di squadra, il nostro Paese potrà fare molti passi verso un futuro all’insegna delle innovazioni. Oltre al Fondo nazionale innovazioni, messo a disposizione per chi investe in innovazione, cambiamento, tecnologia e novità, è previsto un voucher di 40 mila euro rivolto alle imprese che vogliono assumere un manager dell’innovazione. Di Maio: “bisogna dare l’opportunità alle imprese di avere un regista della digitalizzazione in azienda”.

Fondo nazionale innovazione: la manovra

Come funziona il Fondo? O meglio, di cosa si compone? La legge di Bilancio 2019, prevede che il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) possa adoperare, per il rafforzamento dei venture capital, i 200 milioni precedentemente destinati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ad Invitalia per il fondo Italia Venture III. E’ poi predisposta la creazione di un Fondo, attraverso cui lo Stato è in grado di sottoscrivere azioni o quote di uno, ma anche di più fondi di venture capital e non solo. Per il raggiungimento di questi obiettivi sono previsti 30 milioni di euro annui, dal 2019 al 2021 e 5 milioni l’anno dal 2022 al 2025.

Il Ministero dello Sviluppo è inoltre autorizzato alla cessione di Invitalia Venture alla Cassa Depositi e Prestiti, alla sola condizione che da tale cessione si possano avere risorse aggiuntive da parte dell’acquirente. Inoltre, Di Maio, leader del M5S, nei giorni scorsi ha firmato la direttiva prevista dalla Legge di Bilancio 2019, che va ad autorizzare la cessione da parte di Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e dello sviluppo d’impresa), di una quota di partecipazione del 70% di tutto il capitale in Invitalia Ventures sgr. Un meccanismo su cui Di Maio è molto fiducioso ed orgoglioso, per guidare l’economia italiana verso nuovi orizzonti e nuove opportunità, che possano richiamare i giovani a restare nel nostro Paese, facendo grande il futuro italiano.

 




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