Linguaggio del corpo, cosa è e come funziona

Vediamo cos'è il linguaggio del corpo e come dare un significato alle espressioni, alla postura del corpo, come anche alla mimica facciale interpretando la comunicazione non verbale.

Esistono tanti modi di comunicare sia a livello verbale che non verbale. Il linguaggio del corpo ad esempio è a tutti gli effetti un sistema di comunicazione, anche se non verbale. Conoscere il linguaggio del corpo può aiutare ad interpretare maggiormente il proprio interlocutore fornendo informazioni utili a comprendere le sue intenzioni o pensieri inespressi. Spesso, proprio la mimica, rivela i pensieri altrui, più delle parole. Gran parte delle informazioni che riceviamo durante una conversazione, circa il 55%, non viene espressa attraverso le parole ma attraverso il linguaggio del corpo: la mimica del viso, lo sguardo e la postura. Solo il 7% passa attraverso i contenuti, e dunque le parole, mentre il 38% fa parte della comunicazione paraverbale, ossia il modo di utilizzare la voce: la velocità, l’intonazione, le pause ecc.


linguaggio del corpo

Cosa è il linguaggio del corpo?

Dagli studi del famoso psicologo statunitense Meharabian, è emerso che il linguaggio del corpo è la forma più potente di comunicazione. Il linguaggio del corpo comprende tutti i gesti che il nostro corpo produce inconsciamente come reazione alle emozioni, per questo spesso è difficile controllarlo. Come tutti i linguaggi anche quello del corpo ha una propria grammatica che va letta e interpretata tenendo conto di numerosi fattori.

Come funziona il linguaggio del corpo?

Alexander Lowen nel suo libro dal titolo “Il linguaggio del corpo” del 1985, afferma che la struttura del corpo di una persona, subisce modificazioni anche in seguito ai cambiamenti del carattere. Secondo lo studioso, dunque, attraverso l’osservazione della struttura corporea e degli atteggiamenti, è possibile trarre informazioni sullo stato emotivo dell’individuo. Tutte le parti del corpo possono comunicare qualcosa ma gli elementi fondamentali da osservare per interpretare al meglio il linguaggio del corpo sono 4: occhi, viso, testa e postura.

Occhi

Gli occhi così come li definì Leonardo Da Vinci sono “lo specchio dell’anima” perché capaci rivelare lo stato emotivo di una persona ed è per questo che osservandoli è possibile comprendere le reali intenzioni delle persone con cui parliamo. La dilatazione delle pupille ad esempio, è una variazione incontrollabile dell’occhio che spesso accompagna la menzogna.
Tuttavia questo indice è tanto attendibile quanto difficile da cogliere, se non si è abbastanza vicini al soggetto e se questo ha gli occhi scuri, l’azione diventa impercettibile. Kyosue Fukuda, un ricercatore giapponese ha individuato un altro indice di menzogna legato agli occhi, ossia, l’aumentare dello sbattere delle palpebre, secondo gli esperimenti da lui condotti, quando neghiamo o diciamo il falso, il movimento delle nostre palpebre aumenta quasi del doppio.
Sono numerosi gli studi che hanno preso in considerazione anche la direzione dei movimenti oculari correlati all’elaborazione di pensieri in termini di suoni, immagini e sensazioni.

Viso

Paul Ekman distingue le espressioni facciali indicandone 7 come primarie: tristezza, rabbia, disgusto, disprezzo, paura, sorpresa e felicità. Lo studioso ha inoltre coniato il concetto di microepressioni facciali che indica quelle brevi espressioni facciali che compaiono in situazioni di alta tensione e sono involontarie. Nel viso sono presenti 43 muscoli facciali che lavorano che lavorano durante un’emozione passeggera e delle quali l’individuo non è consapevole.

Testa

Inclinare la testa da un lato indica attenzione nei confronti di chi sta parlando e può anche essere segnale di simpatia e dolcezza. Tenere la testa bassa è indice di scarsa sicurezza, se si mantiene però lo sguardo dritto con le sopracciglia alzate si indica incredulità. Quando la testa è ferma e gli occhi non sono focalizzati, l’individuo è perso nelle sue riflessioni e non attento al mondo esterno.

Postura

La postura di un individuo indica il suo stato interno. Osservando con attenzione la postura di una persona infatti, si potrà capire se è ottimista, depressa, sicura di sé o timida. Un corpo che si presenta ben eretto con testa alta e piedi saldi a terra rappresenta una postura neutra, tipica di persone non esprimono nessuno stato d’animo particolare. Schiena curva e testa bassa invece sono atteggiamenti tipici assunti dalle persone depresse che tendono a curvarsi e “afflosciarsi” su se stesse. Le persone che si presentano con una postura eretta e tendono a mettere le mani sui fianchi tenendo braccia e gambe divaricate, sono individui sicuri di loro stessi e dominanti.

Conoscere il linguaggio del corpo è importante non solo per capire il proprio interlocutore, ma anche per sapere come porsi e come muoversi. Spesso si sottovaluta l’importanza che può avere un corretto utilizzo del linguaggio del corpo per raggiungere i propri obiettivi in campo affettivo, personale e professionale. Per migliorare il proprio linguaggio del corpo bisogna conoscerne i significati ed imparare auto osservarsi per modificare, quando possibile i propri gesti, la postura o le espressioni.

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