L’inglese al lavoro: per 9 italiani su 10, è sempre più richiesto

Il 61% degli italiani usa l'inglese quando è in azienda, ma a farlo tutti i giorni è solo il 7%: parola di Aba English

Partiamo da questo dato: il 90% degli italiani intervistati ha dichiarato che l’inglese al lavoro è sempre più richiesto. Non solo: le aziende – che devono ampliare le loro vedute per approcciarsi al mercato globalizzato – non sembrano accontentarsi più, come facevano una volta, e chiedono ai loro dipendenti di certificare un livello di conoscenza della lingua straniera sempre più alto. E’ questo solo uno dei tratti emersi dalla fotografia scattata dalla Aba English, la scuola di inglese online che ha condotto uno studio sull’importanza della lingua inglese sul posto di lavoro. Gli intervistati in tutto il mondo sono stati oltre 3.200, ma la nostra attenzione si soffermerà ovviamente sul segmento italiano.


L’inglese, ca va sans dire, è di gran lunga la lingua straniera più richiesta al lavoro (a riferirlo l’83% degli interpellati del Bel Paese), seguita dal francese, dal tedesco, dallo spagnolo e dal cinese. Il 61% degli italiani ha dichiarato di utilizzare l’inglese al lavoro, ma attenzione: tra questi, solo il 13% lo fa spesso e un risicatissimo 3% tutti i giorni. Mentre il 41% ha ammesso di parlarlo raramente e il 39% di non averlo utilizzato mai. Nonostante – come già scritto – le aziende dimostrino chiaramente di destinare sempre più attenzione alla conoscenza dell’inglese, soprattutto quelle che puntano sull’export e si ritrovano a intrecciare rapporti commerciali con clienti che vivono, spesso, dall’altra parte del Globo. L’indagine della Aba English ha inoltre rilevato che il 25% del campione italiano ha dovuto sostenere, nel corso della sua carriera, almeno un test di inglese, durante il colloquio di lavoro. Più nel dettaglio: al 18% di loro è capitato raramente, al 4% alcune volte mentre al 3% sempre. Ma non si può trascurare il fatto che al 75% degli intervistati non sia mai stato chiesto, prima di essere assunto in azienda, di dimostrare quanto fosse a suo agio con la lingua di Sua Maestà.

E veniamo alle domande più mirate. Posti di fronte all’interrogativo: “Perché studi l’inglese?”, il 55% degli italiani intervistati da Aba English ha detto di farlo per ragioni di lavoro (ovvero per ampliare il ventaglio delle sue opportunità professionali dentro e fuori l’Italia), il 16% ha spiegato di farlo perché vuole comunicare efficacemente quando viaggia e il 14% perché desidera conoscere una cultura nuova. Quanto al tempo che viene dedicato allo studio: il 59% del campione ha riferito di dedicare all’inglese almeno due ore a settimana, mentre il 41% (che rappresenta i più “svogliati” o coloro che non hanno troppo tempo a disposizione) meno di due ore a settimana. Di più: il 42% degli italiani interpellati dalla scuola che organizza corsi di lingua online ha riferito che studia l’inglese da più di tre anni, il 33% da meno di un anno, mentre il restante 25% ha dichiarato di aver speso un periodo compreso tra i due e i tre anni ad esercitarsi con “genitivi sassoni”, “phrasal verbs” et similia. 



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